Tag Archives: morte

19Mag/21

I titoli su Battiato ed il rapporto media e social

Ho letto e ascoltato alcuni titoli di media ufficiali e più importanti ed autorevoli sulla morte di Franco Battiato. Sono stati in pochi che hanno sottolineato l’impatto di questo straordinario artista. In molti lo hanno definito nel migliore dei casi un “mistico del pop”.
Le parole più di impatto sinceramente le ho sentite dal Presidente della Repubblica Mattarella: “Sono profondamente addolorato dalla prematura scomparsa di Franco Battiato, artista colto e raffinato che con il suo inconfondibile stile musicale – frutto di intenso studio e febbrile sperimentazione – ha affascinato un vasto pubblico, anche al di là dei confini nazionali
Ha ragione  presidente.

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28Nov/20

Perché Maradona fa paura?

La morte di Diego Armando Maradona ha provocato un cordoglio mondiale e non solo per gli appassionati di calcio. Maradona è stato una vera icona del nostro tempo, dentro e fuori dal campo, per il suo talento incredibile come artista del pallone ma anche per una capacità di comunicazione incredibile che ha segnato la sua vita. Eppure c’è chi ha voluto fare i classici distinguo, iniziando a dire che non era un esempio da seguire, che ok in campo ma fuori no. Ha giustamente detto l’amico Vittorio Zambardino che questa gente di Caravaggio avrebbe ricordato le osterie ed i ragazzi. Mi chiedo cosa possano dire di Pier Paolo Pasolini, l’intellettuale per eccellenza del pensiero italiano. Spesso prendono a modello di riferimento la morale cattolica, però dimenticano sempre il rapporto privilegiato che Gesù ebbe come ci ricordano i Vangeli con la prostituta Maria Maddalena e come, sempre Gesù, chiamasse “sepolcri imbiancati ” certi portatori di una pubblica morale. Continue reading
17Set/20

RACCONTO: (N)Omnibus

 

La radio sul bus mandava in onda annunci pubblicitari sull’ultime proposte di assicurazioni sanitarie tutto compreso: concepimento e resurrezione inclusa nella formula premium. Alcune promettevano anche il distanziamento medico-pazienti durante le operazioni chirurgiche grazie alla telepresenza, la tecnologia che era stata sperimentata anche durante il fallimento del secondo volo spaziale privato verso Marte. Ad uno dei viaggiatori era stato applicato uno shunt cardiaco da un robot teleguidato dalla base spaziale nella Cina meridionale. Un successo che aveva portato avanti la ricerca tecnologica in quel campo. Il primo volo privato verso Marte invece era esploso poco dopo aver superato la Luna. Continue reading

05Set/20

RACCONTO: Le sedie

L’aria era immobile tipica delle stanze d’attesa degli ospedali nei mesi in cui gli impianti di condizionamento non funzionano. Era seduto da solo con in mano la sua cartellina e lo sguardo perso su un muro con sopra dei manifesti che raccomandavano la vaccinazione per la prossima epidemia di influenza. Anziani e bambini. Però non solo loro. Non si sarebbe mai immaginato che sarebbe rientrato nella categoria a cui era raccomandato la vaccinazione anti-influenzale. E non per età. Continue reading

07Gen/14

A che gioco giochiamo?

A che gioco giochiamo?

Due giorni mi è capitato questo.

-Ma questo come lo supero zio?- mi chiede mio nipote mentre sta giocando al computer, credo sia uno di quei giochi che trovi sulle piattaforme della Lego. Si ho un nipote, veramente ne ho tre, ma oggi c'è solo lui. Ha 8 otto anni, sveglio. Influenzabile? No, è un bambino come tutti quelli della sua età. Insomma io alla sua età mi vedevo con una benda sull'occhio a guida dell'Arcadia di Capitan Harlock, lui da quando è nato si è visto in un sacco di modi, compreso quello di vivere alle Hawai con un paio di amichetti guidando delle dune-buggy con rimorchio. Nel rimorchio ci sono delle moto.

-Basta adesso giocare. Vieni che facciamo merenda.

Preparo una tazza di latte al cioccolate e un caffè per me, intanto arriva il fischio del microonde che avvisa che il muffin al cioccolato ora è caldo. Mentre lui fa merenda guardando un cartone io leggo una cosa che ho trovato nel portatile, la mia tesi di laurea. Ci sono arrivato per caso. L'introduzione era su René Berger, studioso svizzero, e sul suo libro sulla tv, Il nuovo Golem. Televisione e media fra simulacri e simulazione.
C'è una lunga citazione di Borges all'inizio, credo sia da Il Libro degli Esseri Immaginari, comunque parla di come l'imperatore giallo e le sue creature fossero al di là dello specchio di fronte agli umani e di come le parti si siano NON rovesciate, ma di come sia iniziata l'invasione. Però! mica ero un'intuizione così sbagliata. Nè datata.
Mio nipote cambia canale e ci troviamo di fronte questa notizia.

Forse era Fox News, non so come ci è arrivato, forse il caso, o il destino, o qualcosa di molto simile alla merda, fatto sta che devo riassumere ad un bambino di 8 anni che un ragazzino di 13 anni a Chicago, ha sparato di notte, con una 9mm, al cugino di 16, dopo che durante il pomeriggio avevano avuto un litigio sull'XBox.
Insomma come si fa? Non avevo neanche molto tempo per realizzare qualcosa, inoltre se avessi cambiato canale non avrei risolto niente. Cioè, i videogiochi mi piacciono, non ho una console in casa per scelta, non farei più niente nel caso, non leggerei più una riga, non guarderei neanche mezza puntata di una serie e non credo lavorerei più.
Non sono neanche un proibizionista, mai stato riguardo l'intrattenimento, sono cresciuto coi manga e gli anime, farlo ora è assurdo dopo che anche la Cina ha smesso di fare le crociate!

Poi mio nipote, finisce il muffin, finisce il latte, mette la tazza nel lavello e mi guarda.

-Zio guarda che devo studiare geografia prima di andare via.

-Ok!- dico prendendo il telecomando e spegnendo il televisore. Salvato dalla geografia, però la questione resta è non da poco.
Come sono sopravvissuto io alla distinzione fra realtà e simulazione? Come l'ho acquisita?
Ma, soprattutto, sicuri che oggi riguardi solo i bambini?