Le Sedie

Avviso: questo post non parla di cinema, di serie tv, di società o di altro. Non è neanche un post. Mi è stato chiesto per il Quotidiano del Sud del 07/07/2020
E’ un racconto molto breve. Parla di me. A pensarci bene anche quando parlo di serie tv parlo di me. Come tutti. Questo post è un racconto breve, molto breve. In fondo alla fine la vita è una narrazione. Non solo la vita.

  Continua a leggere

Share and Enjoy !

L’Odissea: 1968, la Rai, i kolossal ed Omero

C’è stato un tempo prima delle serie tv, prima di quell’odiosa parola usata solo in questo paese che solo a sentirla fa sanguinare le orecchie, intendo “fiction”, (come se tutto quello che viene prodotto per le sale sia “cinema verità”!) un tempo prima ancora di quell’altro neologismo ingenuo coniato dai boomers, cioè la parola “telefilm”, un tempo in cui la televisione era solo quella di Stato, neanche RaiUno, ma il Primo Canale e via così. Era il tempo degli Sceneggiati. Un tempo dove a fare la televisione si cimentavano gli intellettuali. Non parlo degli Sgarbi e dei Fusaro e di altri filosofi d’accatto e di critici trasportati in condizioni critiche, ma di gente come De Filippo, Zavattini e poeti come Giuseppe Ungaretti. Lo so che non ci credete, ma era così. C’era il servizio pubblico e c’era proprio un modo diverso di fare tv per un mondo diverso!

Continua a leggere

Share and Enjoy !

#1luglio Destra/Sinistra? Molto di più.

Non si sono spenti gli echi delle polemiche per la vicenda della tappa a Mondragone del tour estivo della popstar leghista Matteo Salvini. L’uomo che si è sempre appellato al popolo italiano, anzi ai popoli italiani, che ha sempre cercato non solo la legittimazione, ma l’origine stessa della sua forza politica nella piazza, stavolta dalla piazza stessa é stato rifiutato. E non è la prima volta. Eppure non è questo quello che mi colpisce. Continua a leggere

Share and Enjoy !

#29giugno Franca Valeri ed il Black Lives Matter

Ieri è uscita un’intervista ad un vero monumento vivente del cinema italiano. Aldo Cazzullo per il Corriere della Sera ha intervistato Franco Valeri, che fra un mese compirà 100 anni. Spero che sarà celebrata e ricordata questa splendida attrice, sceneggiatrice e scrittrice che oggi sta per raggiungere il secolo di vita e che ha raccontato cose importanti. Uno dei momenti più brutti della sua vita fu quando vide il padre piangere dopo che seppero che erano state promulgate nel nostro paese le leggi razziali. Già, perché ci sono state, anche se c’è qualcuno che presto dirà che in fondo non hanno ucciso nessuno o altre fandonie del genere.
Ricorda anche quando il padre e suo fratello scapparono in Svizzera con i gioielli cuciti nel cappotto, un espediente preso da La Certosa di Parma di Stendhal, che poi furono venduti per riuscire a vivere in quell’esilio forzato. Un esilio a cui sono stati costretti in molti. Racconta anche quando andò a Piazzale Loreto a vedere Mussolini ucciso. Volevo vederlo. Voleva vedere se era vero, se era davvero la fine. Continua a leggere

Share and Enjoy !



The Woods – Estate di Morte I boschi dei fantasmi del passato

“Cappuccetto Rosso se vai a trovare la nonna, non passare per il bosco che è pericoloso!”
Tutti siamo stati Cappuccetto Rosso, qualche volta, tutti abbiamo avuto una mamma, un papà, un fratello, una sorella, un amico che ci ha detto di non passare per un bosco, o un qualsivoglia altro luogo pericoloso, anche se si faceva prima, se a noi piaceva o se era divertente. Lo abbiamo fatto? Abbiamo ascoltato? Non tutti sono fortunati da avere un guardiacaccia che interviene alla fine e salva la situazione e non lo sono stai neanche i protagonisti di The Woods – Estate di morte, miniserie polacca disponibile sulla piattaforma streaming di Netflix e che in questo momenti è fra i titoli più visti. Continua a leggere

Share and Enjoy !