Tag Archives: media

19Mag/21

I titoli su Battiato ed il rapporto media e social

Ho letto e ascoltato alcuni titoli di media ufficiali e più importanti ed autorevoli sulla morte di Franco Battiato. Sono stati in pochi che hanno sottolineato l’impatto di questo straordinario artista. In molti lo hanno definito nel migliore dei casi un “mistico del pop”.
Le parole più di impatto sinceramente le ho sentite dal Presidente della Repubblica Mattarella: “Sono profondamente addolorato dalla prematura scomparsa di Franco Battiato, artista colto e raffinato che con il suo inconfondibile stile musicale – frutto di intenso studio e febbrile sperimentazione – ha affascinato un vasto pubblico, anche al di là dei confini nazionali
Ha ragione  presidente.

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12Mar/21

Essere IN Errore o Essere UN Errore?

Recentemente mi capitano spesso di leggere ed incontrare cose che riguardano l’imperfezione. Naturalmente sul tema mi viene sempre in mente l’autobiografia di quella donna e scienziata straordinaria che è stata Rita Levi Montalcini che si intitola Elogio dell’imperfezione:

L’imperfezione ha da sempre consentito continue mutazioni di quel meraviglioso e quanto mai imperfetto meccanismo che è il cervello dell’uomo. Ritengo che l’imperfezione sia più consona alla natura umana che non la perfezione.

Però la il brano che ho trovato non è questo ma quello che segue. Continue reading

16Nov/20

Raccontare scienza e cultura nel mondo delle nicchie di consumo.

La pandemia ha fatto emergere molti problemi e questioni legati non solo alla sfera del mondo sanitario ma anche in tutto il nostro modo di vivere. Ne esiste uno molto importante legato alla narrazione e allo storytelling della scienza e della cultura. Sicuramente non è il problema principale, ma è una questione che investe il modello di comunicazione del nostro mondo cosa che non è affatto secondaria. Sono ormai circa 25 anni che la società di massa ha accelerato la sua parabola discendente trasformandosi in una società dei frammenti e delle nicchie. Gli stessi studi sul consumi lo provano. Le grandi cerimonie dei media appartengono ad un passato recente e la pandemia sta modificando non solo la fruizione degli eventi (concerti, eventi sportivi, teatro, ecc) ma impone di ripensarli completamente. Continue reading
11Nov/20

Arriva Parler: il social del diritto all’hate speech

Subito dopo la sconfitta di Donald Trump alla presidenziali, questa è stata l’app più scaricate per smartphone Apple e Android. Parler sta scalando le vette dei social in USA, soprattutto negli ambienti legati al Partito Repubblicano, ai sostenitori di Donald “Ho Vinto io” Trump, e all’ultradestra. Il motivo di questo grande successo starebbe nell’essere “senza censura”. O forse nel poter parlare male ed insultare di chiunque non lo pensi come te. Continue reading

Proust era un neuroscienziato

Nel 2007 John Lehrer diede alle stampe un saggio dal titolo intrigante e provocatorio: Proust era un neuroscienziato. L’autore è un giovane saggista statunitense, nato nel 1981, laureato alla Columbia University di New York, e scrive di psicologia e neuroscienze, occupandosi specialmente dei rapporti tra la scienza e le discipline umanistiche, una branca del sapere che ha sempre interessato anche il sottoscritto. L’autore nel libro mette in relazione le neuroscienze con l’arte e la letteratura e, in una sintesi tra cultura umanistica e cultura scientifica, analizza l’opera e le intuizioni di alcuni artisti, argomentando l’idea che la scienza non è l’unica via possibile per la conoscenza. Nel capitolo su Proust, Lehrer fa riferimento a uno studio del 2002 pubblicato da Rachel Herz, una neuropsicologa della Brown University, secondo cui il gusto e l’olfatto sono in collegamento diretto con l’ippocampo, che svolge un ruolo importante nella memorizzazione, e i due sensi hanno un ruolo importante sia nella formazione dei ricordi che nella loro evocazione. Continue reading