Tag Archives: festival

28Ago/20

La Guarimba suona sempre al cinema. Qualche domanda a Natalino Zangaro

Nonostante le difficoltà di quest’anno il cinema prova sempre a raccontare, cercando un “posto sicuro” per poter affrontare le cose e le storie. Gli indios venezuelani usano Guarimba come parola per indicare un posto sicuro, che è anche il nome di un importante film festival che si tiene in questi giorni ad Amantea e che quest’anno raggiunge la sua ottava edizione. Ad accendere i riflettori sull’edizione 2020, l’Orchestra di Fiati Mediterranea – primo concerto in assoluto dopo il lockdown – con un omaggio a Ennio Morricone e alla sua grande musica. Continue reading
28Ago/20

Stratificazioni Festival: musica dal tramonto all’alba

Anche se l’estate del 2020 è costellata di mascherine e distanziamento, come è giusto che sia in caso di salvaguardia della salute, la costellazione dei festival culturali comunque non ha comunque brillato di meno anche in Calabria. Proprio viste le difficoltà di praticare un turismo più “tradizionale”, alcuni enti hanno voluto puntare su un’offerta diversa per attirare più presenze ed offrire una modo nuovo di fruire delle bellezze naturali, abbinate a percorsi che possano essere di richiamo anche per le stagioni future. In questa direzione si è mossa l’amministrazione di Sant’Agata di Bianco in provincia di Reggio Calabria quando ha pensato a Stratificazioni Festival, che, come recita il suo claim, è un “festival di letteratura, arte e musica. È sensibilità ed empatia e voglia di accoglienza.” Continue reading
22Ago/14

Il cinema torna in copertina

Fanno rumore le copertine? Possibile. Soprattutto quando fanno tornare alla memoria dei personaggi della storia del nostro paese. Il Venerdì di Repubblica esce oggi con Elio Germano nei panni del poeta, uno dei più grandi, di Recanati Giacomo Leopardi. Si racconta di un ritrovato successo, anche oltreoceano, mentre Sette del corriere della sera, punta sul viso scavato di Willem Dafoe che interpreta Pasolini nel prossimo lavoro di Abel Ferrara che sarà al Festival di Venezia. Continue reading

22Nov/12

Boicottaggi, Gramellini e #Loach. Tutto a #Torino.

Boicottaggi, Gramellini e #Loach. Tutto a #Torino.Boicottaggi, Gramellini e #Loach. Tutto a #Torino.

I Fatti e i Documenti

Orson

Non è una bella vicenda, non lo è mai quando riguarda il lavoro negli ultimi tempi. Non è bella neanche la replica di Massimo Gramellini, acuto corsivista de La Stampa, giornale di Torino. Non ricapitolo la vicenda, i due link sono lì apposta. Gramellini fa un'accusa di strategia a Loach, dicendo che questo boicottaggio è un'arma vecchia, da sinistra radicale e che non porta a niente. Però si dimentica alcune cose. Ken Loach è un regista coerente e lo dice anche nella sua dichiarazione ricordando il suo film Bread and Roses, che non è il solo, mi vengono in mente, Piovono Pietre e Riff Raff.
Secondo punto: a che serve un boicottaggio? E' evidente che un boicottaggio è un azione che tende a rifiutare qualcosa di una controparte ed è schierarsi con una parte che si ritiene danneggiata. Schierarsi per provocare un danno. Perchè allora Ken Loach sarebbe dovuto andare al Festival di Torino, quando in realtà lui è contro certe decisioni che riguardano il Festival di Torino? Per non danneggiare gli spettatori del Festival?
La vicenda ha avuto un eco che è andato fuori dalle pagine dello spettacolo per arrivare in cronaca, ottenendo un bel risultato di visibilità, non solo italiana. Ho appena visto in una decina di secondi che ne parlano Liberation e Hollywood Reporter. Sicuramente altri giornali e media online riprenderanno la notizia. Se io inoltre voglio arrecare un danno allora devi far conoscere una notizia, ma soprattutto devi restituire, seppur in una piccolissima parte il disagio che stanno subendo i lavoratori licenziati, sottolineando anche come sia contrario alla pratica di esternalizzazione dei servizi. Quindi cerco di attirare cattiva fama sul festival!
Non capisco perchè Gramellini insista su questa cosa che il boicottaggio sia una vecchia arma. Lo rispetto troppo per pensare male è andare a vedere che fra i clienti della REAR, dal loro sito ci sono FIAT Group, Centro Congressi Lingotto e Juventus FC. Ma Gramellini non è juventino.