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10Mar/21

Che lingue parlano le serie tv?

In una settimana abbiamo archiviato Sanremo e la Festa della Donna, finalmente anche da noi chiamato con la giusta denominazione di Giornata Internazionale della Donna visto che tradizionalmente ricorda il tragico incendio alla fabbrica statunitense Triangle nel 1911 dove morirono oltre cento operaie. Una data che fu decisa dall’Internazionale socialista. Da ultime ricerche storiche sembra che in realtà la scelta della data 8 marzo ha però un’origine diversa, cioè all’8 marzo 1917 quando a San Pietroburgo ci fu una grande  manifestazione anti-zarista contro l’impegno bellico russo, evento che diede inizio alla Rivoluzione Russa e che fu guidato dalle donne del movimento operaio della capitale. Direi che sono comunque origini molto diverse dal tradizionale Pizza&Mimosa&Strip a cui la tradizione accidentale ci ha tramandato nella vulgata comune. E’ una questione di lingue e di linguaggi. E che lingue parlano oggi le serie tv? Continue reading
21Set/20

Petra: la Cortellesi funziona e la serie pure

L’altra sera mentre guardavo su Sky la prima puntata della serie tv Petra ho pensato che Elvira Sellerio ha fatto un lavoro straordinario con la sua casa editrice. Oggi purtroppo sono già dieci anni che questa splendida signora palermitana, grande editrice, ci ha lasciato, però l’impronta del suo lavoro continua ancora. La scoperta e diffusione di Andrea Camilleri non è un caso isolato. Indovinate chi ha pubblicato i romanzi in Italia di Alicia Giménez-Bartlett? Proprio Sellerio. Da questi best-seller in terra iberica è tratta Petra. E quand’è che l’adattamento di una serie tv può dirsi riuscito? Continue reading
14Giu/20

MotherFatherSon: Richard Gere debutta nelle serie tv

Uno degli attori più conosciuti ed amati di Hollywood decide di debuttare nella serialità televisiva. Lo fa con la HBO o con un altro colosso a stelle e strisce? No, lo fa con la BBC. Ok. Qualcuno già pensa che accanto a lui ci sia la classica fatalona bionda e palestrata. No, c’è Helen Elizabeth McCrory, splendida attrice inglese, molto affascinante, bravissima, pluripremiata e molto conosciuta per i suoi ruoli in Peaky Blinders, The Queen e anche per un ruolo nella saga di Harry Potter. Addirittura! Però lui farà il classico ruolo del buono che alla fine salva tutti e risolve le sorti per il bene del mondo stile Pretty Woman. Ehm…veramente è un personaggio abbastanza insopportabile. Ma chi gliel’ha fatto fare a Gere di fare una cosa del genere? Continue reading
04Apr/20
malcom whitly

Prodigal Son: padri e figli, serial killer e profiler

Padri e Figli: un rapporto complesso da decifrare. Anche per un profiler!

mastroianni

Padri e Figli. Rapporto difficile, complesso, piene caratteristiche e dimensioni che si cambiano e si modificano a seconda dell’epoca, della latitudine e delle persone. Se pensiamo che nell’Antico Testamento in alcuni punti vi è scritti che “Le colpe dei padri non devono ricadere sui figli”, come nell’Esodo e nel Leviatano, in altri vi è invece una dichiarazione opposta, “Le colpe dei padri devono ricadere sui figli”, cito dal Deuteronomio e dal libro di Ezechiele. Già questo dà il piano di quanto la materia sia estremamente complicata e ricca di conflitti, quindi, come sempre abbiamo sottolineata qui a Percorsi Seriali, “appetitosa” per chi vuole raccontare storie. La produzione è sterminata e potremmo davvero costruire una mediateca talmente grande che non basterebbe una quarantena a finirla. Il nostro focus oggi si ferma su una serie poliziesca che tratta questo rapporto insieme ad un’altra figura sempre molto accattivante e affascinante: il profiler. Continue reading

07Mar/20

Zero Zero Zero: la droga corre come i virus

Zero, Zero, Zero: La droga è un virus, oppure il virus è una droga?

Ogni tempo, ogni luogo, ha un suo tempo ed una sua velocità. Lo stiamo imparando molto bene in questo periodo in cui il Covid-19, il coronavirus del momento che sta colpendo il mondo, e ci sta dando una nuova dimensione del tempo e dello spazio. Perchè il virus non conosce muri, né frontiere. C’è un’altra cosa che non conosce frontiere e muri: la droga. Nonostante i dati più recenti dimostrino che in Italia non esiste un’emergenza criminale – l’Istat registra oltre 500.000 crimini in meno negli ultimi cinque anni rispetto al quinquennio precedente – c’è invece un’emergenza che riguarda il consumo delle droghe sempre più alto. L’età del consumo, inoltre, si abbassa sempre di più. Recentemente mi è capitato di leggere un dossier che parla di bambini di otto anni che iniziano a sniffare colla per poi passare a cocaina e pasticche. Si, parliamo di bambini. Se vi chiedete dove trovano i soldi allora siete rimasti ad un’immagine molto vecchia della cocaina come droga dei ricchi, mentre oggi è un prodotto di basso livello sempre più economico, riempito di additivi chimici che la rendono ancora più pericolosa per i consumatori. Un’espansione che avviene in un regime di totale proibizionismo delle droghe. Questa introduzione è necessaria per parlare di Zero, Zero, Zero la serie tv in onda su Sky, una grande coproduzione internazionale, fra cui l’Italia ha un posto di primo piano, tratta dal libro-inchiesta di Roberto Saviano. Un prodotto narrativo fortemente ambizioso, che racconta una consistente parte dell’economia criminale del mondo, molto diverso da Gomorra, che nasceva anch’essa da un libro di Saviano, e da Suburra, che avevano  dimensioni più metropolitane e legata alla criminalità di un contesto geografico chiaramente più definito. Qui il campo da gioco è il mondo intero e gli steccati ed i confini sono saltati. Sono i soldi a parlare in ogni settore sociale, in ogni lingua, in ogni paese. Continue reading