Petra: la Cortellesi funziona e la serie pure

L’altra sera mentre guardavo su Sky la prima puntata della serie tv Petra ho pensato che Elvira Sellerio ha fatto un lavoro straordinario con la sua casa editrice. Oggi purtroppo sono già dieci anni che questa splendida signora palermitana, grande editrice, ci ha lasciato, però l’impronta del suo lavoro continua ancora. La scoperta e diffusione di Andrea Camilleri non è un caso isolato. Indovinate chi ha pubblicato i romanzi in Italia di Alicia Giménez-Bartlett? Proprio Sellerio. Da questi best-seller in terra iberica è tratta Petra. E quand’è che l’adattamento di una serie tv può dirsi riuscito? Continue reading “Petra: la Cortellesi funziona e la serie pure”

Share and Enjoy !

Fabrizio De Andrè – Principe Libero: Un principe di nome Faber

Non era facile. Cosa? Fare una miniserie su Fabrizio De André, Faber per me  e quelli che lo giudicano il migliore cantautore italiano che finora sia mai apparso nel nostro panorama. Non avrei mai creduto che avrei parlato di un altro prodotto italiano in così poco tempo dopo La Linea Verticale. Eppure è successo. Era indeciso se scriverne o meno, visto il mio grande amore per questo artista, visto che in assoluto per me Amico Fragile è la più bella canzone mai composta, insieme a qualche altra ballata del signor Ivano Fossati, genovese anche lui, proprio quella dei treni. Stavolta faccio parlare prima gli attori della storia. Continue reading “Fabrizio De Andrè – Principe Libero: Un principe di nome Faber”

Share and Enjoy !

Stoccolma #Riots

Stoccolma #Riots

Stoccolma Brucia, è il titolo che campeggia sui giornali europei da un paio di giorni. Sono scoppiati disordini in alcuni quartieri della capitale svedese da un paio di giorni. Da Husby a Fittja, da Rinkeby fino alla zona sud di Skogas. Tutto parte in una zona dove gli stranieri sono circa l'80% della popolazione e poi si diffonde a macchia d'olio in tutta la capitale. Molti danno alla colpa alle politiche d'austerity del governo, intanto i gruppo di estrema destra cercano di far convergere la rabbia sulla forte presenza di stranieri, che si registra dall'inizio degli anni '80, quando molti iraniani lasciarono il loro paese per la Svezia in seguito alla caduta dello Shah e la rivoluzione islamica.

Alcuni anni fa, quando scoppiarono i primi disordini in Europa, paesi come la Svezia sembravano impenetrabili a situazioni del genere. Certo, non era ancora scoppiata la crisi economica, però c'era già un malcontento strisciante, esisteva dalla fine degli anni '90. Si diceva che fosse il frutto del movimento No Global e culmino coi tristi giorni del G8 di Genova. Sta di fatto che ora la situazione si espande sempre di più e le politiche socialdemocratiche di sostegno alla popolazione non vengono più messe in atto.

Succede però un'altra cosa: il mito esterofilo dell'Italia è morto, ma ancora molti non se ne rendono conto. E' in atto una nuova migrazione italiana all'estero, ma la situazione si fa difficile in molti paesi. La Svezia, nonostante uno dei più alti tassi di alcolismo e suicidio al mondo, era considerata una sorta di paradiso. Ora scopriamo l'intolleranza, i disordini e anche molte lamentele sull'incapacità politica della sua classe dirigente. Non solo, visto che alcuni ragazzi hanno dichiarato di essere stati pagati da giornalisti locali per una foto mentre bruciano una macchina, quindi per un'informazione non proprio genuina, passatemi il termine. Un ritratto non lontano da quello del nostro paese. Ovunque quello a cui assistiamo è la crisi del welfare di stampo socialdemocratico, ci sono segnali che vengono anche dalla Germania, ma se ne parla poco.

Share and Enjoy !

Piovono Lacrime

La cosa è certa: dal Ministero di Grazia e Giustizia sono stati sparati candelotti lacrimogeni. Che sia stato direttamente sulla folla o che di rimbalzo siano arrivati sulla gente lo stabiliranno i periti, ma anche chi avrà molto pazienza nell'analizzare i video. La cosa comunque è grave. Mi rivengono in mente i militari che sparono sulla folla durante i moti del 1898, per ordine del generale Bava Beccaris, le pallottole che colpirono Giorgiana Masi nella manifestazioni del 12 maggio 1977 e Genova. So già che sto dimenticando qualcosa, anzi tantissime cose successe nella storia di questo paese. La Severino ha già aperto un'inchiesta, dopo che il questore di Roma Della Rocca ha ammesso che i lacrimogeni sono stati sparati da agenti della Polizia di Stato. C'è sconcerto, quasi incredulità, da parte di chi lavora al ministero, sta di fatto che siamo alle bocche cucite su chi lavori a quelle finestre, lo si vede bene nelle risposte in questo video.

Pare che poi il Ministero di Grazia e Giustizia non sia presidiato dalla Polizia di Stato. Quindi questi agenti sono entrati, sono saliti, tutto in tenuta completa, sono arrivati alle finestre e hanno sparato i lacrimogeni sui manifestanti che passavano. Qualcuno ha visto? Sicuramente. Poi? Qualcuno ha permesso. Chi? Il ministro Cancellieri ha detto che riferirà in Parlamento. Speriamo che riferisca anche delle nuove traiettorie impazzite, perchè si vede palesemente che alcuni candelotti cadono dall'alto e non rimbalzano sui muri di Largo Arenula, Siamo di nuovo ai proiettili magici di Kennedy oppure ai sassi di Genova che avevano deviato il proiettile sparato da Placanica? Se fosse così rientra anche in gioco l'ipotesi del lavavetri per l'aereo di Ustica. D'altronde nel nostro paese tutto è possibile anche sovvertire le leggi della fisica.

Share and Enjoy !

Proudly powered by WordPress | Theme: Baskerville 2 by Anders Noren.

Up ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: