Motherland: l’esercito delle streghe di Fort Salem

“Tremate, tremate, le streghe son tornate!” è stato uno degli sloga più forti ed usati dal movimento femminista durante gli anni ’70, uno dei momenti più forti nella storia di tutto il movimento, quello che ha portato anche alla legge sul divorzio che proprio pochi giorni fa ha compiuto mezzo secolo di vita. Per correttezza diciamo subito che il femminismo non nasce in quel periodo, ma molto prima, che è ancora vivo e forte – anche se purtroppo ci sono personaggi politici che cercano di ridurlo a fenomeno di costume – e che gli dobbiamo altre conquiste, come la legge sullo stupro, quella sulla parità salariale e altre, anche se la strada per una società di uguali, che oggi comprende anche la parte del movimento LGBTQ+ è ancora lunga. Però è arrivata anche la loro distopia: Motherland – Fort Salem.

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The Haunting of Bly Manor: a Netflix piace gotico!

Il gotico piace, non solo a Neflix! Ma questa passione ha origini lontane. Il mondo anglo-sassone ha un rapporto profondo stretto con il romanzo gotico ed i racconti del terrore. D’altronde se pensiamo che due dei grandi campioni del genere, cioè Edgar Alla Poe e H.P. Lovecraft, sono di nascita americana la cosa non deve stupire. Bisogna anche ricordare i tanti romanzi gotici della letteratura anglosassone che hanno dato inizio a delle figure archetipiche nel mondo fantastico e dell’horror. C’è anche un profondo rapporto fra la paura ed i bambini, come destinatari dei racconti gotici ma anche come mezzo per fare paura, come l’ultima produzione di Netflix, The Haunting of Bly Manor, seguito del paurosissimo The Haunting of Hill House. Continue reading “The Haunting of Bly Manor: a Netflix piace gotico!”

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Chromecast è mass market

Chromecast è mass market

La notizia è arrivata in maniera forte: Chromecast è una chiavetta, un dongle, da attaccare alla vostra tv, che monta una versione modificata di Chrome OS e vi permette di vedere i contenuti, soprattutto in streaming, dai vostri device direttamente sulla vostra tv. Basta collegarlo nello slot HDMI, se presente, del vostro televisore e potrete vedere tutto quello che gira sul tablet, smartphone e altro.

Il primo fattore d'interesse è il prezzo, solo 35$, anche se significa la rinuncia di Google alla smart Tv, una sfida che ora vede Apple, con il suo setup box contro i televisori Samsung. Però quello con Chromecast è sempre il vostro televisore e non una smart tv, che è tutta un'altra cosa, per esempio non avrete delle applicazioni social dedicate, ma continuerete a twittare sui vostri programma direttamente dalle applicazioni classiche.

 

Altro punto forte è la praticità: dimensioni ridotte e soprattutto cross-piattaforma, anche Apple infatti, cosa che porta di nuovo alla ribalta i ragazzi di Mozilla, e potrebbe anche andare bene nel nostro paese, visto anche il basso investimento e la dotazione tecnologica necessaria. Purtroppo ancora non è disponibile in Italia, ma secondo me ci potrebbero puntare (potrebbe anche favorire l'arrivo di Netflix da noi). Inoltre avrà un SDK dedicato che permetterà ad altre applicazioni di svilupparsi per essere proiettate sul televisore.

 

Queste le prime impressioni per un prodotto che non c'entra nulla con l'innovazione come viene intesa, cioè con i lazzi del design e dei keynote più stilosi, ma sicuramente con il mass-market, quello a cui sta puntando Google e altri operatori. Mi viene quasi voglia di scommetterci.

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Lo streaming è pornografia

Lo streaming è pornografia

Finalmente è arrivata la rivoluzione! Così abbiamo sbadigliato tutti.

C'è stata la diretta streaming dell'incaricato Bersani, col fido Letta, che incontrava Vito Crimi, Simona Lombardi e altri che non ho identificato – mea culpa. Comunque Pd e M5S. Oppure dovrei dire Pd VS. M5S? La cosa non è ancora chiara, neanche dopo lo streaming, che in fondo ha mostrato delle chiacchiere che già conoscevamo. Perchè? Perchè in queste occasioni, che diventano "pubbliche" nessuno si sbilancia, tutti rimangono nei loro ruoli, ufficiali. Perché? Perché così è, perché c'è un ruolo da rispettare, come insegna Goffman. Lo sapeva Crocetta e ora lo so anche Battiato, rimosso dal suo incarico alla Regione Sicilia dopo la sua uscita di ieri sul Parlamento pieno di troie (Zichichi e raggi cosmici compresi). Scelta dolorosa perché potrebbe significare la fine del famoso Modello Sicilia. Staremo a vedere.

C'è una profonda confusione in tutto questo, quella fra trasparenza e streaming, se facciamo vedere tutto non sarà più possibile ingannare le persone, gli elettori, la gggente. Oggi lo streaming, quindi la tecnologia ha mostrato il suo lato debole. Sono stati 17 minuti di niente. Per me fra trasparenza e streaming passa la differenza che Roland Barthes descrisse fra erotismo e pornografia.

Dice bene Dino Ameduni che nel suo breve post:

3. Se il vostro capo vi osservasse mentre siete in una riunione interna, o con un cliente, o in pausa pranzo, direste le stesse cose che direste senza essere osservati?

4. Perché alcune riunioni politiche sono in diretta streaming e altre no? (qual è il discrimine? È stato deciso democraticamente e via streaming?)

Contropiede

Vi consiglio di leggerlo. Come consigliato è il pezzo di Giovanni Cocconi su Europa, Contro il mito dello streaming, bello perché richiama il Lincoln di Spielberg.

La diretta streaming viene oggi sbandierata come misura della democrazia interna, metodo anti-Casta, prova regina delle proprie buone intenzioni. Una china pericolosa. L’onere della prova si è come rovesciato: quello che non viene trasmesso in streaming puzza di opaco, sporco, oscuro. Le stesse parole regine della politica (trattativa, compromesso, mediazione) diventano qualcosa di cui vergognarsi.

Europa

Ostentare tutto è pornografia. Cosa resta? Il visibile. Niente sottotesto, niente senso, niente negoziazione, cioè tutto quello che rende umano il nostro vivere. Certo che è necessario rendere la politica trasparente, ma vedere tutto a cosa serve? Perché allora non fa vedere tutte le sue sedute in streaming, compresa la lite prima dell'elezione di Grasso? Anche loro fanno delle scelte allora. Per loro è giusto e perché per gli altri no? L'erotismo della trasparenza, non nel senso della lingerie, è diverso, è la capacità di raccontare un processo in maniera chiara e di sapere come funzionano i meccanismi che lo regolano.

Bersani in questo momento è un uomo solo ostaggio di se stesso. Lo sottolinea bene Francesco Costa nel suo post.

Malgrado la retorica sulla tragica urgenza di fare subito immediatamente adesso un governo dei miracoli, infatti, con le sue mosse Bersani sta chiarendo che la priorità del Partito Democratico non è dare al paese un governo bensì dare al paese un governo guidato da Bersani. L’ipotesi di dare al paese un governo guidato dal Partito Democratico ma non da Bersani, proponendo una figura nuova che sparigli i giochi, ripetendo quanto fatto alle camere con Grasso e Boldrini, non è stata presa in considerazione. L’ipotesi di dare al paese un governo sostenuto da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle e guidato dal Movimento 5 Stelle, come loro chiedono di fare, non è stata presa in considerazione. Io ne ho scritto molto ormai settimane fa e la considero l’unica strada per evitare di andare a votare, a meno di voler cercare un accordo con il PdL o la Lega.

Francesco Costa

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