#10giugno Serve un George Floyd italiano? Gli italiano sono razzisti o venditori di auto usate?

Non si è spenta ancora l’eco delle proteste del BlackLivesMatter in tutto il mondo, movimento nato dopo il brutale assassinio del cittadino americano ad opera della polizia di Minneapolis. Ci sono state decisioni importanti: dal cambiamento del capo d’accuso per l’accusato del reato, che ora rischia sino a 40 anni di carcere, alla proposta di scioglimento dell’intero corpo di polizia della città dove è avvenuto il fatto. Anche il sindaco di New York ha proposto una revisione dell’intero corpo di polizia e di voler considerare un nuovo tipo di approccio per l’ordine pubblico. E da noi? C’è un pericolo razzismo in Italia? Continua a leggere

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Zero Zero Zero: la droga corre come i virus

Zero, Zero, Zero: La droga è un virus, oppure il virus è una droga?

Ogni tempo, ogni luogo, ha un suo tempo ed una sua velocità. Lo stiamo imparando molto bene in questo periodo in cui il Covid-19, il coronavirus del momento che sta colpendo il mondo, e ci sta dando una nuova dimensione del tempo e dello spazio. Perchè il virus non conosce muri, né frontiere. C’è un’altra cosa che non conosce frontiere e muri: la droga. Nonostante i dati più recenti dimostrino che in Italia non esiste un’emergenza criminale – l’Istat registra oltre 500.000 crimini in meno negli ultimi cinque anni rispetto al quinquennio precedente – c’è invece un’emergenza che riguarda il consumo delle droghe sempre più alto. L’età del consumo, inoltre, si abbassa sempre di più. Recentemente mi è capitato di leggere un dossier che parla di bambini di otto anni che iniziano a sniffare colla per poi passare a cocaina e pasticche. Si, parliamo di bambini. Se vi chiedete dove trovano i soldi allora siete rimasti ad un’immagine molto vecchia della cocaina come droga dei ricchi, mentre oggi è un prodotto di basso livello sempre più economico, riempito di additivi chimici che la rendono ancora più pericolosa per i consumatori. Un’espansione che avviene in un regime di totale proibizionismo delle droghe. Questa introduzione è necessaria per parlare di Zero, Zero, Zero la serie tv in onda su Sky, una grande coproduzione internazionale, fra cui l’Italia ha un posto di primo piano, tratta dal libro-inchiesta di Roberto Saviano. Un prodotto narrativo fortemente ambizioso, che racconta una consistente parte dell’economia criminale del mondo, molto diverso da Gomorra, che nasceva anch’essa da un libro di Saviano, e da Suburra, che avevano  dimensioni più metropolitane e legata alla criminalità di un contesto geografico chiaramente più definito. Qui il campo da gioco è il mondo intero e gli steccati ed i confini sono saltati. Sono i soldi a parlare in ogni settore sociale, in ogni lingua, in ogni paese. Continua a leggere

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Golden Globe 2018: e se poi vincesse Oprah?

elisabeth moss

Anno nuovo, premio nuovo. Così potrei intotalare questo pezzo che racconta alcune parti dell’edizione 2018 dei Golden Globe, il primo premio di ogni anno dello spettacolo. Si tratta di un riconoscimento assegnato dalla stampa estera negli Stati Uniti e insieme agli Oscar e agli Emmy costituisce la triade dei premi più importanti del mondo dello spettacolo americano. Quest’anno c’è stata parecchia carne al fuoco. A cominciare dal look in total black delle donne sul palco, come protesta per la vicenda che delle molestie sessuali (molta ironia su Harvey Weinstein e Kevin Spacey), fino ad arrivare al lungo discorso di Oprah Winfrey, insignita del golden globe alla carriera, che alcuni rumours vedrebbero buona candidata contro l’attuale presidente Trump alle prossime presidenziali. Veniamo ai premi e ai premiati, che sono le cose che più mi interessano. Continua a leggere

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Sense8, l’esperimento globalista di Netflix

 

Netflix ha annunciato il suo arrivo in Italia. Era ora. Solo che la cosa ha delle implicazioni, anche problematiche. La media della banda larga (poco larga) del nostro paese sosterrà l’emissione delle sue fiction? E’ ancora un mistero se si escludono i beneficiari della fiction. Certo potrebbe stimolare la concorrenza e anche gli altri produttori. Soprattutto visti gli ultimi prodotti. Non ha rinunciato a sperimentare, come con Sense8, che potremmo definire serie globalista, o serie di sharing da millepiani. Cerco di farmi capire meglio. Continua a leggere

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Calcio, camorra e morra cinese. Questione Umana

Eccolo qua Genny a’ Carogna, alias del capotifoso del Napoli Gennaro De Tommaso, capo dei “Mastiffs”, figlio di Ciro, camorrista affiliato al clan Misso. Almeno così riportano e dicono tutti i media riguardo la finale della Coppa Italia fra Napoli e Fiorentina. Sapete tutti quello che è successo e se non lo sapete allora forse siete convalescenti su Marte o avrete fatto il ponte del primo maggio sul lato oscuro della Luna. Devo dirmi stupito per quello che è successo? Non è la prima volta, magari qualcuno ricorda Italia-Serbia a Genova giocata nell’ottobre del 2010, oppure un derby Roma-Lazio del 21 marzo del 2004, quello diventato famoso come il derby del Bambino Morto – tranquilli non è morto nessuno.
Mi lascia perplesso il comportamento della gente
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