#onoioloro Chi? Un post orgogliosamente zombie

Finisce finalmente un’orribile campagna elettorale per merito di tutti, nessun escluso, segno più che evidente che oramai siamo su pezzi di un relitto che una volta si chiamava democrazia occidentale e che oramai non naviga più. Ci siamo ritrovati in un brodo di citazioni del passato, senza risposte, con claim gettati come fossero simulacri senza riferimento, siamo nel ritornello, senza ricordare la canzone. Mi soffermo su un hashtag che è andato molto forte in questo periodo: #onoioloro. E’ dei cinquestelle. Non mi sono simpatici, mai nascosto, del resto neanche per gli altri ho simpatie, solo che qui non ci si accorge che siamo su un piano pericolo: la creazione del nemico. Continua a leggere

Gargantua e i Pixies – Cartoline da Istanbul 1

Digressione

Giravo il cucchiaino per mescolare quel po’ di zucchero messo nel caffè quando il video sopra il bancone del bar mandò ancora una volta lo spot di quell’app della Apple. Per le app si fanno pochi spot e di solito non m’interessano proprio, ma quello era bello poi finiva con un pezzo straordinario.
-Ma sai che è proprio fica sta canzone!- disse il ragazzo mentre addentava un altro pezzo di cornetto, fuori l’autostrada scorreva come prima che io arrivassi all’autogrill.
Quella stessa frase l’avevo detta io 26 anni prima. Beh, se non erano le parole esatte ci andai molto vicino. Continua a leggere

Elenco Cinquestelle

Renzi Ebetino, Berlusconi Psiconano o Tinto, Napolitano è Morfeo, Monti è Rigor Montis, la Fornero è Frignero, Veronesi è Cancronesi, Bersani è Gargamella, Formigoni è Forminchioni, Casini è Azzurro Caltagirone, Gad Lerner è Gad Vermer o Gad Merder e gli hai detto “lo spedirei a passeggiare per Gaza con la papalina da ebreo in testa”, la marcia su Roma.

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Grillo il DJ e gli zombie #oltrehitler

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Sta finendo una delle più brutte campagne elettorali della storia, per stile, messaggi, idee e comunicazioni. Piazze piene, come se davvero contassero qualcosa ancora le piazze, se non in merito all’ordine pubblico, parole che si accavallano, superando ogni gergo, politico, sportivo, di guerra e mirano all’insulto. Niente di nuovo, se non quell’agitare morti e fantasmi del passato. In questo ieri Grillo a Piazza Castello a Torino si è dimostrato avanti, oltre, #oltrehitler, come ha detto lui. Continua a leggere

Come si racconta la morte del marketing?

Stamattina ho letto un’intervista a David Shing, Digital Prophet di America Online realizzata da Alessio Jacona per L’Espresso. Una bella intervista dove si ribadisce che il marketing è morto, almeno per come lo conosciamo noi e si discute anche del futuro dell’advertising. Ora io non so se è davvero morto, ma certamente il marketing non se la passa bene, c’è qualcosa però da dire prima: il marketing è comunicazione, ma qualcuno non se ne è accorto. Continua a leggere