Tag Archives: netflix

14Ott/20

Biohackers: quando l’hacking non funziona

Cosa faresti se scoprissi un gruppo di studenti che, con i loro esperimenti segreti e una rivoluzionaria tecnologia di biohacking, potrebbero cambiare per sempre l’umanità? Fino a che punto ti spingeresti per scoprire la verità? È intorno a ciò che ruota la trama di “Biohacker“, la nuova serie tv tedesca originale Netflix in uscita giovedì 20 agosto sulla piattaforma streaming in oltre 190 Paesi in cui il servizio è disponibile.” Hacker è un termine con cui ormai siamo abituati a fare i conti, soprattutto nell’iconografia di una banda di terroristi anarchici che vogliono entrare nelle banche dati per svelare i complotti dei “poteri forti” per tenerci sudditi.

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30Set/20

Il giovane Wallander: un bel compitino

“Dottore, Dottore!”

“Che minkia fai Katarella?!? Non mi riconosci?”

“Gnorno dottore!”

“Wallander sono!”

Questo ipotetico, bizzarro, assurdo dialogo, per il quale Andrea Camilleri, vista la sua immensa generosità e simpatia in vita terrena ed oltremondana, mi perdonerà potrebbe succedere perché Kurt Wallander è considerato il Montalbano svedese. Henning Mankell, il suo creatore, è considerato una vera e propria gloria nazionale nel suo paese e non solo. Infatti i dodici romanzi che compongono la serie del commissario in questione – da Assassino Senza Volto a La Mano – sono venduti e conosciuti in molte parti del mondo. Continue reading

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27Giu/20

The Woods – Estate di Morte I boschi dei fantasmi del passato

“Cappuccetto Rosso se vai a trovare la nonna, non passare per il bosco che è pericoloso!”
Tutti siamo stati Cappuccetto Rosso, qualche volta, tutti abbiamo avuto una mamma, un papà, un fratello, una sorella, un amico che ci ha detto di non passare per un bosco, o un qualsivoglia altro luogo pericoloso, anche se si faceva prima, se a noi piaceva o se era divertente. Lo abbiamo fatto? Abbiamo ascoltato? Non tutti sono fortunati da avere un guardiacaccia che interviene alla fine e salva la situazione e non lo sono stai neanche i protagonisti di The Woods – Estate di morte, miniserie polacca disponibile sulla piattaforma streaming di Netflix e che in questo momenti è fra i titoli più visti. Continue reading

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22Giu/20

Bordertown: Sorjonen e i confini del freddo criminale

“Perché queste cose lassù, al Nord, non succedono!”
Questo è il leit-motiv di un personaggio di Alberto Sordi in un film del 1955 diretto da Mauro Bolognini. Un bell’esempio di commedia all’italiana corale con icone del nostro cinema come Aldo Fabrizi, Peppino De Filippo, Nino Manfredi ed altri. Musiche del grande maestro Carlo Rustichelli. Sordi era un giovane carabiniere romano che si lamentava del lassismo dei colleghi in confronto alla fermezza e al rispetto delle regole degli abitanti dell’Italia Settentrionale. Non si preoccupino quelli che credono che nel complotto anti-nordista contro la Regione Lombardia, perché non parleremo di quel nord, bensì di un altro nord, che sembra essere più una categoria dello spirito per dirla alla Hegel piuttosto che un luogo geografico.

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26Mar/20

The English Game: quando il calcio era un gioco per gentiluomini e padroni

Il calcio: una passione nata per i ricchi

The English Game

In un momento difficile come questo non possiamo uscire per la pandemia, vengono meno dei rituali che scandivano le nostre vite. Alcuni erano legati al calcio. Una volta era il guardare la rassegna dei goal la domenica sera, prima che il campionato diventasse lo spezzatino che è oggi, oppure la colazione del lunedì mattina con tutti che commentavano i risultati con la colonna sonora fatta dal frusciare del quotidiano sportivo appoggiato sul frigo dei gelati, dalla macchina del caffè che faceva espressi e cappuccini e dal tintinnio dei cucchiaini. Poi come in un’orchestra c’erano assoli fatti di “era fuorigioco” oppure “l’ha sdraiato, rigore netto”, con il sottofondo di “ma che dici” che contrastavano con i vari “ladri”. Il calcio accende le passioni di uomini e donne. Osvaldo Soriano, scrittore argentino, nel suo meraviglioso “Pensare con i piedi” – che vi consiglio – scrive: “Il calcio ha le sue ragioni misteriose che la ragione non conosce”. Chi lo sapeva benissimo era un grande narratore del calcio, e del ciclismo, come Gianni Mura, purtroppo scomparso la scorsa settimana dopo una lunga malattia. A lui dedico questa puntata di Percorsi Seriali, a lui che davvero sapevo far amare qualcosa del genere anche se era lontanissimo da te. Eppure il calcio ha infiammato e infiamma popoli interi in ogni angolo del mondo. Lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano ricordava che “Ci sono alcuni paesi e villaggi del Brasile che non hanno una chiesa, ma non ne esiste neanche uno senza un campo di calcio”. Vero che in Sudamerica il calcio è amatissimo, ma non di meno in Europa, o in Asia e nel resto del mondo. Il calcio oramai ha colonizzato il mondo riuscendo in qualcosa in cui nessun’altra ideologia, condottiero o paese ha sempre fallito. Continue reading

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