L’apocalisse zombie è cominciata?

Se fate un giro su Google cercando la parola Krokodil troverete un mare di link che raccontano di questa nuova droga fatta in Russia. Immagini di corpi deturpati, con pelle e carne a brandelli che pende dalle ossa. Si tratta di Desomorfina, molecola sintetizzata nel ventesimo secolo negli Stati Uniti, i cui primi casi di abuso si registrano all’inizio di questo millennio, ma in Siberia. Squarcia la pelle e divora la carne fino a rendere chi la usa come uno zombie. Perché usarla?
Presto andrà in onda la nuova stagione di The Walking Dead e l’Amc ha messo in onda lo spin-off e prequel di questa serie, Fear The Walking Dead. Attualmente ci sono altre serie in circolazione, ma anche la letteratura sta affrontando questo “fantasma dell’immaginario”. Seth Grahame-Smith ha immaginato il libro di Jane Austen, Orgoglio e Pregiudizio in versione zombie, la stessa storia con elementi tipici dell’horror – non temete ne faranno un film.
Ho letto alcune critiche allo spin-off, che francamente non è affatto male, tutto sullo stesso tono: “si vedono pochissimi zombie”. Vero, ma come The Walking Dead è una serie sugli umani, la paura e la sopravvivenza, questa neanche è una serie sugli zombie. Qui siamo solo all’inizio. Di cosa? Una pandemia? Un batterio? I danni del Krokodil? Questo non viene mai spiegato, né credo interessi poi tanto a Kirckman ed Erickson, i due autori, perché questa è una serie sugli umani e l’ansia. In ballo c’è la gestione del potere e della paura con quello che ne deriva. Non siamo in un setting del midwest, qui siamo a L.A., sembra esserci in corso una rivolta, con la polizia che fa un uso indiscriminato della forza, con mezzi militari, lacrimogeni e fucili.

La prima stagione è composta da 6 episodi, la seconda, già ordinata, ne avrà 16, sicuramente vedremo più zombie, il che accontenterà i fan più semplici dell’horror, che non è un insieme di carne e sangue, ma ha delle regole precise e che bisogna conoscere per violarle. Lo zombie, insieme al vampiro, sono le due figure cardine nell’immaginario horror contemporaneo, hanno preso il posto del serial killer, forse arrivato al capolinea e in attesa di una nuova rinascita.
Qui c’è l’esercito che prende in mano la situazione, tutti sembrano contenti, finché i soldati non toccano i conoscenti, gli amici, la famiglia. Garantiscono quella parvenza di legge e ordine che la gente venera in momenti di caos, come nella vita reale, ma il prezzo qual è? In una situazione come un’Apocalisse Zombie tutto salta, dalle telecomunicazione, niente più social network, nè tanto meno elettricità. A malapena ci sarà l’acqua, il cibo quello che si riesce a rimediare, la droga sarà scomparsa dopo un po’, il crimine sarà moltiplicato all’ennesima potenza, legato alla sopravvivenza. C’è una frase che dice uno dei personaggi, Tobias, cioè che la fine di una civiltà è veloce. Credo si possa dire che è veloce quanto più la civiltà è veloce e ha il culto della velocità. Siamo degli ottimi candidati.

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