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VAN DER VALK: Un vero poliziesco fra i canali di Amsterdam

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Van der Vak è un prodotto davvero particolare ed interessante sotto tanti punti di vista. Per la sua storia, la sua ambientazione, Amsterdam con i suoi canali, il suo making e soprattutto perché punto su un tipo di poliziesco come non se ne vedono pochi in circolazione. Forse abbiamo anche perso l’abitudine a questo tipo di detective story. Eppure ha ancora un pubblico molto grande.

Il fascino diretto dell’hardboiled

“– Scommetto che non indovinate come abbia fatto ad entrare.
Presi una sigaretta e la guardai tetramente.
– E io scommetto di sì. Siete entrata dal buco della serratura come Peter Pan.
– Chi è?
– Oh, un tizio che ho conosciuto al biliardo. “

Poche righe di dialogo di un capolavoro scritte da un maestro. Il maestro è Raymond Chandler ed il capolavoro è Il Grande Sonno, il romanzo hardboiled per antonomasia con il detective hardboiled per antonomasia, Philp Marlowe. Da qui è stato tratto un altro capolavoro, Il Grande Sonno, appunto, diretto nel 1946 dal maestro del cinema Howard Hawks, interpretato da Humphrey Bogart e Lauren Bacall, indimenticabili. Il Grande Sonno è considerato da moltissimi il miglior libro della letteratura gialla e della letteratura noir di ogni tempo. Se non siete d’accordo ok, potete non andare avanti a leggere e siete fortunati che oggi sono in buona e non vi vengo a prendere per discuterne personalmente. C’è un fascino fortemente “indiscreto” nell’hardboiled, visto anche il successo che ha avuto questo genere, però realizzarlo, costruirlo, archittettarlo non è affatto facile. Anzi. Siamo sempre di fronte a cloni malfatti che invece di “parlare” hanno sostituito al dialogo tagliente, cinico e secco i moti parabolici dei proiettili.

Ad Amsterdam si fa sul serio

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Su Amazon Prime sta andando in onda un tentativo interessante che ho incontrato per caso e mi ha fatto rimanere a guardarlo per un po’. Forse si era inceppato il telecomando, chissà. Però Van der Valk mi ha fatto una bruna impressione. Parliamo di un reboot, che originariamente ha avuto una vita strana. Infatti Van der Valk è una serie televisiva britannica composta da 32 episodi trasmessi nel corso di 5 stagioni. Fin qui tutto bene. Solo che le stagioni sono all’inizio degli anni ’70 e poi negli anni ’90. Si vede che il nostro eroe, parola grossa nell’hardboiled, dopo un po’ si annoia a farsi vedere in giro. Nel 2020 la nuova serie vede come protagonista l’attore britannico Marc Warren, nei panni di Van der Valk. È una serie poliziesca van der valkincentrata sui casi del cinico e intuitivo detective olandese Simon “Piet” Van der Valk, che lavora ad Amsterdam. La prima stagione della serie inglese è disponibile in streaming a partire dal mese di aprile 2021. La trama è basata su una squadra di poliziotti guidati da questo detective dal carattere duro, con il compito di affrontare casi di omicidio molto complicati ma soprattutto delitti che avvengono nell’alta società. Piet van der Valk è un detective dalle abitudini molto singolari: vive su una barca, è molto solitario, taciturno e anche alquanto introverso, anche se ama la compagnia del sottobosco criminale. Accanto a lui c’è Lucienne Hassell, la sua fidata aiutante, con cui condivide qualche notte di solitudine, che lo aiuta nelle indagini. La prima stagione si compone di 3 episodi della durata di 1h e 30 minuti. Tre episodi che sono praticamente tre film. Un amore ad Amsterdam: Due uomini senza alcun legame apparente vengono uccisi in zone diverse di Amsterdam nello stesso giorno. Gli omicidi sono collegati? Il commissario Van Der Valk dovrà scoprire la verità. Soltanto ad Amsterdam: L’omicidio di una donna trascina il detective e i suoi in un mondo di misticismo, tossicodipendenza e burrascose dinamiche familiari. Il detective deve dipanare l’intricata matassa dell’omicidio. Morte ad Amsterdam: Il brutale omicidio di un fashion vlogger è trasmesso in diretta streaming sul suo stesso profilo, trascinando il detective e la sua squadra nel turbolento mondo dell’alta moda. La regia è di Colin Teague nel primo episodio, di Max Porcelijn nel secondo e di Jean van de Velde nell’ultimo. Piet van der Valk e Lucienne Hassell, sono interpretati rispettivamente da Marc Warren e Maimie McCoy. Nel cast anche Luke Allen-Gale, ovvero il personaggio di Brad de Vries.

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Una curiositàMarc Warren e Maimie McCoy hanno già recitato insieme nella serie tv The Musketeer. Il primo successo di Marc Warren nella serialità è stato dentro una serie davvero ben fatta che si chiamava Hustle-I signori della truffa, che vantava la presenza di un grande attore come Robert Vaughn che fu candidato all’Oscar e al Golden Globe.

Amsterdam misteriosa e viziosa

Le riprese si sono svolte in Olanda, in particolare ad Amsterdam, location principali alcuni ponti della città e caffè di grande rilievo, anche la scelta di uno dei barconi attraccati nei canali della capitale olandese dà un certo charme agli elementi di cornice.

Amsterdam, però, non è soltanto una location nel racconto, bensì una fortissima protagonista di Van Der Valk, forse la sua vera compagna, visto che è difficile riuscire a stare a costruire un rapporto con qualcuno con tanto cinismo, anche se il fascino è forte, ma profonde sono sempre anche le ferite. Sono le regole dell’hardboiled bellezza. Funziona? Beh… fino a un certo punto sì, anche se c’è ancora quell’aria di artificiosità difficile da superare quando si imposta uno spettacolo poliziesco fondamentalmente britannico in una città straniera, o comunque quando si fa un’ambientazione che ha delle caratteristiche di mood geografico così caratteristico. Ha gli stessi pregi e difetti visti in Wallander con Kenneth Branagh. Il reclutamento di una consistente squadra di attori olandesi facilita in qualche modo questo difetto, nella versione originale anche se recitata in inglese si sente che sono olandesi.
Van der Valk non soffre di quel cliché da poliziotto televisivo di avere una moglie a casa che gli prepara cene da cui viene sempre chiamato da una telefonata urgente stile Colombo e mantiene un carattere hardboiled facendo le riunioni in un bar requisito invece che in un commissariato. Molto hardboiled come il suo dono per le mosse romantiche sbagliate che lo guida nella risoluzione delle indagini.

Reboot o Non Reboot

magnum

Streghe Supercar, Visitors, Magnum P.I., Charlie’s Angels, Ironside, La donna bionica, La strana coppia. 8 esempi lampanti, chiari e clamorosi che i reboot, ovvero rifare da zero delle serie che hanno avuto successo, nel 95% dei casi non funziona. Mai! Quasi mai visto che esistono le eccezioni che confermano le regole come vuole il proverbio. A parte che si tratta sempre di operazioni complicate perché ogni racconto ha un suo periodo e tantissime variabili narrative differenti. Molto spesso non vengono rispettate neanche le regole base del genere ed il casting lascia davvero a desiderare. Il sistema dei generi su cui si basa la serialità televisiva, ma della narrazione in generale, ha delle regole, che sono declinabili e servono a costruire dei prodotti di intrattenimento di successo. Voler “ricopiare” e “ricalcare” certe cose si è sempre dimostrato poco pratico.

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