Passeggiata #2: scegliere la strada

 

Camminare è come respirare. Un passo dopo l’altro. Inspirare ed espirare. Si respira per vivere. Si respira per andare. Non serve avere una destinazione. Serve avere un ritmo. Un tempo. Per trovare la propria strada bisogna sentire lo spazio fra un passo e l’altro.

Non puoi viaggiare su una strada senza essere tu stesso la strada.
(Buddha)

La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi.
(Bruce Chatwin)

Ogni strada
di Carlos Castaneda
(scrittore peruviano)

Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.
Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via.
Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso.
Ogni via è soltanto una via.
Non è un affronto a voi stessi abbandonarla o ad altri abbandonarla, se è questo che vi suggerisce il cuore.
Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla, non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione.
Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma.
Provate a percorrerla mentalmente tutte le volte che lo ritenete necessario. Poi volgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi.
Questa strada ha un cuore?
Tutte le strade sono uguali, non conducono in nessun posto.
Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia.
Questa strada ha un cuore?
E’ l’unico interrogativo che conta.
Se ce l’ha, allora è una buona strada.
Se non ce l’ha, è da scartare.

 

Possa la strada sollevarsi per incontrarti.
Possa il vento stare sempre alle tue spalle.
Possa il sole splendere caldo sul tuo viso.
E la pioggia cadere leggera sui tuoi campi.
E finché ci incontriamo di nuovo, possa Dio tenerti nel palmo della sua mano!
(Antica benedizione irlandese
)

Il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi.
(Italo Calvino)

Tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina.
(Friedrich Nietzsche)

 

La via si percorre passo dopo passo. Se un passo è intenso e perfetto, lo sarà anche quello successivo. Pensiamo a fare ogni passo in maniera perfetta, non alla via. Non chiediamo altro che il nostro pane quotidiano. E cioè: qui e ora, il nostro presente.
(Alejandro Jodorowsky)