Indipendent Spirit Award: anticamera degli Oscar

%image_alt%A febbraio scorso hanno trionfato Spotlight e Brie Larson come miglior attrice protagonista per la sua intensa e toccante performance in Room. L’anno prima era toccato a Birdman e alla stessa Julianne Moore (per il suo lavoro in Still Alice). E ancora: nel 2014, erano stati Matthew Mcconaughey (miglior attore per Dallas Buyers Club), Cate Blanchett (migliore attrice per Blue Jasmine) e lo stesso 12 anni schiavo. Sono stati questi i primi vincitori degli Independent Spirit Awards degli ultimi anni. E tutti i nomi e i film citati hanno avuto poi il merito di trionfare subito dopo agli Oscar. Chi vincerà e si aggiudicherà l’ambita statuetta durante la Notte delle stelle lo scopriremo solo il 28 febbraio 2017. Nell’attesa è iniziata la stagione dei premi e, proprio l’altro giorno, sono stati annunciate le nominations della prossima edizione degli Independent Spirt Awards. La manifestazione che, secondo molti critici ed esperti del settore, più di tutti si avvicina ai premi Oscar, una sorta di anticamera per i più celebri Academy Awards, più conosciuti nel mondo come Oscar, dalla battuta di una segreteria che alla vista della statuetta disse “Assomiglia a mio zio Oscar”. La rassegna celebra i film indipendente americani che non superano i 20 milioni di dollari di budget. Anche questo motivo, quest’anno, nella categoria miglior film non ritroviamo quel “La La Land” di Damian Chazelle, presentato alla mostra di Venezia e valso la Coppa Volpi alla sua protagonista Emma Stone che, dato tra i favoriti agli Oscar ma dichiarato “non eleggibile” per la rassegna in questione.

Tra i film che hanno ricevuto più candidature alla rassegna del cinema indipendente troviamo a quota sei Moonlight (il film che ha aperto la mostra del cinema di Roma e che sta conquistando pubblico e critica) e American Honey (già presentato a Cannes nel maggio scorso). Seguono, invece, con 5 candidature altri due film che, secondo molti critici, saranno protagonisti agli Oscar ovvero “Manchester by the Sea” e “Jackie”.

Anche il cinema indipendente americano è cambiato e molto: a volte è una palestra per autori sulla rampa di lancio, a volte è l’occasione per alcune star di rilanciarsi, come Tim Roth in Chronic e Natalie Portman in Jackie. Non siamo più nello sperimentalismo, adesso anche gli studios più accreditati sono molti attenti agli autori e agli interpreti di queste pellicole, che spesso sono già passati nel circuito internazionale dei festival più importanti del mondo, come Toronto, Venezia e Cannes. Alcuni sono rimasti dispiaciuti per l’esclusione di La la land, però vista la qualità delle pellicole in gara non credo ci sia nulla da recriminare, anzi c’è molto da scoprire. Il nostro augurio è che grazie alla candidatura questi film possano trovare la più distribuzione possibile sia negli USA che all’estero. Che vinca il migliore.

Queste le candidature principali degli Independent Spirt Awards 2017.

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Miglior Film: American Honey di Andrea Arnold; Chronic di Michel Franco; Jackie di Pablo Larrain; Manchester by the Sea di Kenneth Lonergan e Moonlight di Barry Jenkins.

Miglior regista: Andrea Arnold – American Honey; Barry Jenkins – Moonlight; Pablo Larrain – Jackie; Kelly Reichardt – Certain Women; Jeff Nichols – Loving.

Miglior sceneggiatura: Barry Jenkins, Moonlight; Kenneth Lonergan, Manchester by the Sea; Mike Mills, 20th Century Women; Ira Sachs & Mauricio Zacharias, Little Men e Taylor Sheridan, Hell or High Water.

Miglior attore: Casey Affleck — Manchester by the Sea; Viggo Mortensen– Captain Fantastic; Tim Roth – Chronic; Jesse Plemons – Other People  eDavid Harewood – Free in Deed.

Miglior attrice: Annette Bening – 20th Century Women; Isabelle Hupper – Elle; Sasha Lane – American Honey; Ruth Negga – Loving e Natalie Portman – Jackie

Migliore attore non protagonista: Ralph Fiennes – A Bigger Splash; Ben Foster – Hell or High Water; Lucas Hedges –Manchester by the Sea; Shia LaBeouf – American Honey e Criag Robinson – Morris From America.

Miglior attrice non protagonista: Edwina Findley – Free in Deed; Paulina Garcia – Little Men; Lily Gladstone – Certain Woman; Riley Keough – American Honey e Molly Shannon – Other People.

 

Bruno Apicella
Simone Corami

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