Category Archives: società

22Mar/21

L’Occidente non è più Invincibile

Sicuramente qualcuno leggendo il titolo di questo post dirà che non lo è mai stato. Vero. Ma a me oggi, come sempre, interessa l’immaginario, quel luogo dove formiamo i nostri bias cognitivi. Sicuri che davvero tutti noi cittadini dell’Occidente non abbiamo mai pensato qualche volta che, nonostante tutto cioè gli sprechi, le sperequazioni e gli egoismi, vivessimo nel “migliore dei mondi possibili “? Continue reading
11Mar/21

La sicurezza del banale

Scriveva il premio Nobel Dario Fo: “ Il pubblico di oggi è drogato di banalità.” Certamente! Il banale è uno delle cose più tranquille e sicure che possano esistere. Per questo sono convinto che, sempre con rispettando parlando ad un genio, l’affermazione di Fo non sia del tutto corretta. Continue reading
08Mar/21

#8 Marzo: Io, Nadine e Nina nel Magazzino degli Oggetti Smarriti

8 marzo, giornata mondiale della donna. Una giornata importante. Anche ieri lo era. Ieri, 7 Marzo, era l’anniversario della scomparsa di un genio del 900: Stanley Kubrick. Anche le pietre lo conoscevano. Ieri sui canali social qualcuno ha fatto circolare una sua frase: Non sono mai stato sicuro che la morale della storia di Icaro dovesse essere: “Non tentare di volare troppo in alto”, come viene intesa in genere, e mi sono chiesto se non si potesse interpretarla invece in un modo diverso: “Dimentica la cera e le piume, e costruisci ali più solide” Continue reading
04Feb/21

Le legioni d’imbecilli e l’Infodemia

E ci risiamo! Siamo di nuovo alle Legioni di imbecilli che pare siano creati dai social come fossimo dentro un videogioco RPG. Se Umberto Eco fosse vivo – magari – per tutte le volte che è stato nominato per questa sentenza gli sarebbero scoppiate le orecchie e sarebbe diventato l’uomo più ricco del sistema solare per i diritti d’autore da versargli!  Intanto la comunicazione politica, soprattutto quella degli uomini politici, dei rappresentanti dei rappresentati è arrivata davvero ai  minimi termini. Si naviga in un mare di frasi fatti e slogan senza un minimo di costrutto che sembrano venir fuori dai peggiori imbonitori di mountain bike con cambio a 30 rapporti del millennio scorso! Ultima quella che ha visto protagonista alcune sere fa l’ex ministro Bellanova  scatenando proteste da molti utenti di Twitter.

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26Gen/21

Quanto è lunga la notte?

Ricordare è un dovere. Sacro. Però non basta. Non basta perché prima o poi tutte le celebrazioni diventano forma vuota e soprattutto “svuotata”, come l’alzarsi quando entra il maestro in classe: un atto dovuto e non voluto.
Ricordare dovrebbe essere un volere. Eppure non è così. Quante shoah ci saranno ancora? Quante ne sono esistite? E soprattutto, quante volte dovremmo sentire chi mette in dubbia il più atroce degli stermini, programmato e realizzato non da uno, non da pochi, ma da un consenso condiviso?
Chi tace è sempre complice. Chi nega anche.
Qui sotto alcune parole per riflettere col corpo, non solo ricordare.

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