Le legioni d’imbecilli e l’Infodemia

E ci risiamo! Siamo di nuovo alle Legioni di imbecilli che pare siano creati dai social come fossimo dentro un videogioco RPG. Se Umberto Eco fosse vivo – magari – per tutte le volte che è stato nominato per questa sentenza gli sarebbero scoppiate le orecchie e sarebbe diventato l’uomo più ricco del sistema solare per i diritti d’autore da versargli!  Intanto la comunicazione politica, soprattutto quella degli uomini politici, dei rappresentanti dei rappresentati è arrivata davvero ai  minimi termini. Si naviga in un mare di frasi fatti e slogan senza un minimo di costrutto che sembrano venir fuori dai peggiori imbonitori di mountain bike con cambio a 30 rapporti del millennio scorso! Ultima quella che ha visto protagonista alcune sere fa l’ex ministro Bellanova  scatenando proteste da molti utenti di Twitter.

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E Lupin ritorna dalla Francia

Ogni volta che c’è un adattamento, che sia da un romanzo, un fumetto, un film, un murale, una scritta in WC di Pechino, arriva sempre quello che dice “eh ma così non si può!” Il termine adattamento dovrebbe far capire che trasporre una narrazione da un media ad un altro è cosa complessa, perché i linguaggi cambiano. Negli ultimi anni le cose stanno cambiando. I narratori stanno prendendo la via dell’ISPIRATO o del LIBERAMENTE TRATTO. Sono formule che permettono una libertà che gli appassionati, che sembrano una sorta di Tribunale del popolo, mescolato con Santa Inquisizione, senza dimenticare il Consiglio della Sharia Islamica e anche un po’ di Tribunale speciale per i crimini contro la Stato Fascista, non vorrebbero mai concedere. Netflix ha prodotto questa nuova versione del Lupin di Leblanc. Sta sbriciolando gli ascolti, ma sicuramente a qualcuno farà storcere la bocca. Continue reading “E Lupin ritorna dalla Francia”

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Irrequietezza e cambiamento

Senza cambiamento mente e cervello marciscono.” Questa frase per me è un mantra. La trovate in un bellissimo libro di Bruce Chatwin che si chiama Anatomia dell’irrequietezza. Un libro che si trova fra le preferenze di molte marketer nonostante Chatwin fosse quanto ci possa essere più lontano da un uomo di marketing. Era un fotografo, un camminatore, un filosofo. Un irrequieto. La parola cambiamento è qualcosa che riempie lo spazio continuamente. La diciamo anche noi. Troppo spesso. A me sembra che la maggior parte della gente aspetti sembra il CAMBIAMENTO come fosse Gesù Bambino la notte di Natale, come la rivoluzione che deve arrivare e non arriva. Però domani…Naturalmente la colpa poi è sempre di qualcun altro. Continue reading “Irrequietezza e cambiamento”

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2021 – Un vaccino non basta

Per non farsi del male la filosofa Simone Weil s’impegnava a rispettare alcuni buoni propositi.

1 – affrontare solo le difficoltà che si trovava realmente di fronte, non problemi lontani o ipotetici;

2 – provare solo i sentimenti che servivano a ispirarla e a farla agire in modo efficace. Tutti gli altri dovevano essere eliminati, compresi quelli immaginari, non basati su situazioni reali e oggettive;

3 – non reagire al male in modo da provocare altro male.

Purtroppo a parte il segno zodiacale – acquario – io e Simone Weil abbiamo poco in comune e questo mi dispiace molto. Continue reading “2021 – Un vaccino non basta”

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La Barriera: anche il virus ha la sua distopia

 

Nel 1973 Hollywood produsse un film distopico con interprete Charlton Heston, che raccontava di un mondo devastato da inquinamento e sovrappopolazione, dove la povertà era una condizione sempre più opprimente e la democrazia era sostituita da un regime politico fascistoide sostenuto da poche grande corporation. Nel film recitava per l’ultima volta anche la leggenda di Hollywood Edward G. Robinson. Il titolo era “2022: I Sopravvissuti”. Qualche complottista a vederlo oggi potrebbe pensare che è un destino che si sta avvicinando visto che l’anno che sta per finire verrà ricordato come quello della pandemia, del Covid 19, del grande complotto e chissà quanti altri appellativi gli daranno. Però la serialità è in anticipo visto che abbiamo già una miniserie su una distopia con protagonista un virus.

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