Category Archives: Digressione

18Mag/21

Franco Battiato, L’ombra della Luce

Basta questo. Arrivederci maestro.

07Mag/21

Camminare da soli aiuta ad ascoltare meglio

Toni Morrison, la prima donna afroamericana a vincere il Nobel per la letteratura,  nei suoi libri descrive due tipi di solitudine.
 
La prima “è una solitudine che può essere cullata. Con le ginocchia piegate e le braccia incrociate a tenerle strette, e un movimento che conforta e lenisce”.
 
La seconda “è una solitudine che vaga. Non si può contenere cullandola. Ha una vita tutta sua”.
 
Non ce n’è una migliore o peggiore. Neanche una buona o una cattiva. A volte ci serve per frequentare noi stessi un po’ di più, che poi non è affatto male.

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02Mag/21

Io, Thanos ed il mio blip dei ricordi

Si, Thanos è proprio quello dei film Marvel, però stavolta non parlo di film di serie tv, di cinema, di comunicazione o altro. Stavolta Thanos il titano che nel film Infinity War, dopo aver raccolto tutte le 6 gemme dell’universo sul guanto, cosa che le rende un dio mi serve per parlare della mia memoria. Col famoso Blip, uno schiocco metà delle creature dell’universo si dissolvono all’improvviso. Così è successo ai miei ricordi. Continue reading
28Apr/21

Passeggiata #2: scegliere la strada

 

Camminare è come respirare. Un passo dopo l’altro. Inspirare ed espirare. Si respira per vivere. Si respira per andare. Non serve avere una destinazione. Serve avere un ritmo. Un tempo. Per trovare la propria strada bisogna sentire lo spazio fra un passo e l’altro.

Non puoi viaggiare su una strada senza essere tu stesso la strada.
(Buddha)

La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi.
(Bruce Chatwin) Continue reading

15Mag/20

Addio Ezio Bosso, maestro del “nonostante tutto”.

La notizia della morte di Ezio Bosso arriva in un mattino afoso di maggio in cui viviamo un tempo che è una terra di nessuno, fra lockdown e ripartenza. Arriva e fa male. Fa male perché è una persona che stimavo e a cui mi ero “affezionato” quando lo vedevo in qualche trasmissione. Per me non era solo un maestro di musica, era un maestro del “nonostante tutto”. Non è facile, per niente e molti discorsi che sentiremo saranno solo frasi di circostanza e non saranno sentiti. Comunque li meritava perché era un grande musicista. Nonostante tutto. Continue reading