Bombardare Cinecittà – Non è un film

 

State tranquilli, ancora non è successo, ma un domani…chissà. Magari uno stormo di droni volerà su Roma e finalmente toglierà di mezzo la Hollywood sul tevere, oppure quel complesso residenziale-alberghiero che qualcun vuole far sorgere al posto di Cinecittà. All’inzio la mia idea era di bruciarla, come avevo scritto su Moviecamp, di farne un grande rogo, seguito dal Louvre, ma oggi sono meglio le bombe. D’altronde abbiamo bisogno ancora di cinecittà?Non lo so. Certo non credo che abbiamo bisogno di un altro complesso alberghiero di lusso. Passato il pericolo del parco dei divertimenti, che sarà costruito nei vecchi stabilimenti De Paolis a Castel Romano, gli stessi dove fu girato nel 2005 Rome, serie tv della HBO e non dalla Rai, il pericolo non è sventato. Nonostante la serie potrebbe avere una terza stagione non si sa dove verrà girata e quasi sicuramente non in Italia. Un peccato. Non si capisce perché in un mondo dove l’intrattenimento è un’industria fiorente, se mettiamo insieme anche il parco videogiochi, forse la più grande, noi non dobbiamo avere un hub, un luogo dove creare un polo digitale dell’intrattenimento. Eppure dentro Cinecittà lavorano ancora, ci sono aziende di post-produzione, studi, scenografie e quant’altro, ma invece di valorizzare si crea un altra colata di cemento per turisti, che non si sa se ci verranno. Va bene che servirebbe anche un nuovo piano per il turismo – appunto “nuovo”.
Allora io mi sono detto: Perché non bombardarla davvero?

Lo faccio al livello social. Ho provato una nuova piattaforma di social bombing, una diversa forma di petizione, e scrivo al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turistiche, MiBACT. Gli scrivo che non basta un oscar per far rinascere un’industria e che a Cinecittà noi vorremmo vedere lavoro sugli audiovisivi. Guardate che nel mondo l’audiovisivo nel mondo è ancora un investimento che rende, ma non in Italia. Tra l’altro non è che se distruggiamo Cinecittà c’è qualcuno è pronto a creare un altro centro, non c’è un piano in tal senso. Allora scrivo al Ministero perché è ancora il proprietario, visto che i signore Della Valle, Abete e De Laureantis, hanno solo la concessione dal ministero!
Quindi ho messo tutto su questa pagina #SALVACINECITTA, ci sono tre articoli che spiegano la situazione, poi c’è il modo di supportarlo, attraverso delle bombe che andranno sui social network.
Tranquilli non muore nessuno. Anzi magari qualcosa rinasce.

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