#8 Marzo: Io, Nadine e Nina nel Magazzino degli Oggetti Smarriti

8 marzo, giornata mondiale della donna. Una giornata importante. Anche ieri lo era. Ieri, 7 Marzo, era l’anniversario della scomparsa di un genio del 900: Stanley Kubrick. Anche le pietre lo conoscevano. Ieri sui canali social qualcuno ha fatto circolare una sua frase: Non sono mai stato sicuro che la morale della storia di Icaro dovesse essere: “Non tentare di volare troppo in alto”, come viene intesa in genere, e mi sono chiesto se non si potesse interpretarla invece in un modo diverso: “Dimentica la cera e le piume, e costruisci ali più solide”

Sono parole piene di forza e di coraggio. E di profondità. La stessa che animava gli occhi di Kubrick. Anche nelle foto quando girava da ragazzo a Londra con la sua macchina fotografica si vedeva una profonda curiosità per tutto, per il mondo. Mentre sulla soglia della notte, quando la luce del tardo inverno ancora deve diventare giorno, ascolto la voce di una donna straordinaria come Nina Simone, una di quelle personalità che hanno avuto la forza e di imporsi come donna, nera ed artista, cosa veramente difficile ancora oggi mi è tornata in mente un’altra frase: “La verità non è sempre bella, ma la fame di verità si!”

È di Nadine Gordimer. Ancora una volta donna, una scrittrice. È una frase che lei disse in un’intervista degli anni ‘60, quando, donna bianca nel Sudafrica dell’apartheid scelse la verità orribile della realtà che viveva e lottó per una società uguale per tutti. È una frase che poi qualche decennio dopo diventó globalmente famosa nello Stay hungry, stay foolish di Steve Jobs, il fondatore di Apple. Pochi sanno e magari vogliono sapere che c’era la frase della Gordimer alla base.

Abbiamo fame. Abbiamo fame ed abbiamo bisogno di pane e rose, una bellissima locuzione che sembra persa purtroppo nel passato, nel magazzino degli oggetti smarriti.

È un posto senza fine, le cui dimensioni sono pari all’altezza e

alla profondità dell’universo. Se non abbiamo la fame di verità neanche ci avviciniamo. C’è tutto quello che serve per raccontare raccontarsi, bisogno fisiologico di ogni essere umano. Come mangiare e bere. Raccontare è più di un vaccino. Serve a capirsi e se non ci capiamo non sappiamo dove andare. Solo la fame di verità ci può far capire dove andare. La fame di verità e di vita.

In una canzone molto famosa sempre Nina Simone cantava:

Birds flying high

You know how I feel

Sun in the sky

You know how I feel

Breeze driftin’ on by

You know how I feel

It’s a new dawn

It’s a new day

It’s a new life

For me

And I’m feeling good

I’m feeling good

Sono tante le donne a cui dire grazie. Ogni uomo lo sa e lo dovrebbe fare ogni giorno, ma non dobbiamo neanche dimenticare quanto spesso siamo ipocriti. Siamo imperfetti e non possiamo farci nulla. Ci sarà sempre una Giornata delle donna finché esisterà la discriminazione verso di loro. In un anno ci sono altri 364 giorni per lavorare insieme. Serve fame di verità per costruire ali nuove che non brucino vicino al sole. Nel magazzino degli oggetti smarriti credo ci sia il materiale migliore per farle. Per volare in alto.