Vinyl: supereroi senza mantello

Ieri sera è andata in onda su Sky Atlantic la prima puntata di Vinyl, la serie tv HBO prodotta dal Mick Jagger e Martin Scorsese. Il primo episodio di Vinyl è un pilota lungo e corposo che rasenta le due ore, diretto dallo stesso Scorsese e scritto da Terence Winter, con l’aiuto, sempre di Scorsese e Jagger. E’ un triangolo strano quello con Scorsese, Jagger e Winter, un triangolo dove il regista è la punta che unisce lo sceneggiatore e l’icona del rock per un progetto ambizioso, molto. Com’è il pilota? Bello e c’è da dire e ancora da vedere.

Il video qui sopra è il terzo trailer proposto e l’ho scelto perché introduce la nascita del punk e di altri generi musicali.
Abbiamo detto del triangolo, Scorse è quello che lega gli elementi, visto che con Winter hanno lavorato, sempre in casa HBO, per Boardwalk Empire, e con i Rolling Stones aveva già realizzato Shine a light, il rockumentary sul gruppo musicale.
L’atmosfera degli anni ’70 a New York è davvero resa benissimo, sia per il caos creativo, l’uso smodato della droga, le tante realtà che continuavano a sorgere, dall’internazionalizzazione del business, affari con la tedesca Polygram, alla mafia. Non c’è una linea cronologica chiara, anche se si capisce che stiamo saltando nel tempo della vita di Richie Finestra, produttore musicale a capo della American Century. Bobby Cannavale ne è l’interprete, proprio lui che è stato il gangster Gyp Rosetti nella terza stagione di Boardwalk Empire, sempre il legame fra Scorsese e Winter. Accanto a lui la moglie Devon, interpretata da Olivia Wilde, resa famosa per alcuni stagioni in Dr. House, un ottimo Ray Romano e altri completano il cast che nel pilota si è davvero ben comportato. Lo scenario ricorda in alcuni momenti Fuori Orario dello stesso Scorsese, sopratutto nella parte finale col crollo del palazzo dove si trova il club. Bellissima la colonna sonora, che permette di ripercorrere un periodo d’oro per la musica, rock e non solo.

Cosa dobbiamo aspettarci dopo questo pilota? Ancora non è chiaro, anche se sappiamo di essere in mezzo ad un flusso narrativo intenso e sicuramente non omogeneo nella cronologia, forse neanche nei temi, ma sicuramente di grande impatto per musica e situazioni, dopo tutto Winter è anche l’uomo che scrisse I Soprano, ancora oggi considerati una delle migliori serie tv dagli anni ’90 a oggi. Winter è l’uomo che può raccontare le super star, gli antieroi, le rockstar e altri supereroi senza mantello.

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