The Knick: la dipendenza medica

Questo è il periodo migliore e peggiore dell’anno per chi ama e segue le serie tv. Tanti arrivi e ritorni. Alcuni fanno davvero piacere, come quello di The Knick, il period medical drama – scusate l’iperbolica definizione – con la regia di Steven Soderbergh e il volto di Clive Owen. Un anno fa, circa, era stato presentato alla Festa del Cinema di Roma, con Owen mattatore in sala. Eravamo rimasti conquistati dalla storia, ma soprattutto dalla regia e dalle atmosfere di questa serie. Ora è alla prova della seconda stagione e il pilota ha ribadito quanto visto prima.

Il trailer dice e non dice, come dovrebbero sempre fare, svelare e accennare e stimolare la curiosità. Avevamo lasciato il dottor Thackery (Clive Owen) in una clinica di recupero per la sua dipendenza dalla cocaina. La malattia era trattata con eroina, bisogna capire l’epoca e come dice lo sceneggiatore Jack Amiel:

“Vogliamo davvero rispecchiare quel periodo perchè c’è una differenza tra come vedevano la dipendenza ai tempi e come la vediamo ora. Vogliamo davvero discuterne le origini, non solo della medicina, ma anche della dipendenza e della sua comprensione. Ciò che volevamo mostrare era che fino agli anni Settanta ed Ottanta non ci siamo davvero preoccupati di comprendere la dipendenza.”

Anche Micheal Begler, l’altro sceneggiatore è sostanzialmente d’accordo su questo tema riguardo Thackery:

“Vuole essere una versione migliore di sè stesso, essere il Thackery capace di superare questa situazione. Ma è anche saggio abbastanza da capire che questo è un vero problema. Vuole trovare le origini della sua dipendenza, perchè è così. Se riesce a trovarle in sè stesso, riuscirà a trovarle negli altri?”

Cornelia, che era andata a San Francisco dopo il matrimonio, tornerà, grazie a suo suocero che vuole aiutare la giovane coppia.

L’ospedale sta andando bene ma ci saranno dei cambiamenti, tanto che è stato deciso di costruire una nuova sede dal proprio consiglio di amministrazione. Intanto, Algernon (Andre Holland) è diventato capo di chirurgia a tempo determinato, in attesa che il protagonista si riprenda. Il medico, spiega Holland, dà del suo meglio, ma non riesce a convincere il Consiglio dell’ospedale, ancora alle prese con i pregiudizi verso i neri. Inoltre ha dei forti problemi di vista che tiene segreti.
I personaggi conosciuti ci sono tutti, da Bertie che prende coscienza di sé, ma disprezza Lucy, che lo ha rifiutato iniziando una relazione clandestina con Thackery, a Gallinger, il medico più razzista del team, la cui moglie impazzisce. Sarà proprio lui a riportare Thackery al Knick. La suora che praticava aborti è in attesa di processi, ora è in carcere, e vediamo come sia il suo socio ad andarla a trovare. Non poteva mancare Barrow, l’amministratore (Jeremy Bobb) che continua nei suoi affari poco leciti.
Ora la parola ai protagonisti:

L’impressione, dal pilota e da quello che abbiamo visto è che ci troviamo in un viaggio all’interno della distruzione per poter arrivare al miglioramento della medicina, ma c’è una variabile che sembra incapace di essere stabile: l’essere umano. Sarà interessante vedere come si svilupperà. Naturalmente la regia è splendida e c’è una colonna musicale, fatta di suoni e percussioni, che provoca una strana ipnosi ansiogena.
Una serie tutta da vedere.

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