OZARK: davvero un buon noir, ma senza guizzo

Il cast funziona, poi c’è Peter Mullan

Netflix non va in vacanza, anzi ha rilasciato proprio a fine luglio Ozark, un noir in alcune sue componenti sorprendenti, che a volte perde il ritmo, comunque si lascia guardare bene. Definita la nuova Breaking Bad, ma dobbiamo andarci cauti. Vogliamo subito rassicurare i fan di Walter White e Jesse Pinkman, non siamo sui livelli della creatura di Vince Gillighan, anche se l’ambizione di creare qualcosa di forte, pervasivo e virale c’è, ora che anche il britannico Broadchurch è terminato. Ci sono degli elementi di contrasto, innanzi tutto il cast, perché Jason Bateman, Marty  Byrde nella serie, è un bravo attore di comedy, lo ricordo come protagonista di Arrested Development. Molto brava anche Laura Linney che interpreta Wendy, la moglie di Marty, ha al suo attivo cinema, serie di primo livello, tre nomination all’oscar e due golden globe vinti. E non finisce qui.  Continua a leggere

Serietv e letteratura: Hap&Leonard

 

Joe Lansdale. Non so quanti di voi conoscano questo incredibile e talentuoso scrittore americano, precisamente texano, forse ultimo di quella strana dinastia di letterati che affondano la loro voce nello stato della stella solitaria. Hap & Leonard sono i due protagonisti di una serie di romanzi giallo-noir di ottima fattura, come quasi tutte le produzioni di Lansdale, ma Hap & Leonard hanno qualcosa in più: ora sono una serie tv. I due sono James Purefoy, il cattivo di  The Following, e Micheal K. Williams, il Mr. White di Boardwalk Empire con Steve Buscemi. Prima stagione di sei episodi tratta dal primo libro, Una stagione selvaggia, prodotta dall’AMC, quelli di The Walking Dead, Breaking Bad, Better Call Saul e molti altri. Con Christina Hendricks, la rossa fatale di Mad Men. Non basta? Allora dovremo entrare in un mondo di loser, killer, squilibrati, criminali, femme fetale e molto altro.
Continua a leggere

The Missing e l’errore magnifico

Nesbitt

Oggi ho finito di vedere The Missing, una serie tv prodotta dalla BBC con l’americana Starz. C’è un errore, clamoroso, enorme, huge direbbero quelli sanno l’inglese. Non dei fratelli Williams che hanno realizzato gli script di queste 8 puntate, non di James Nesbitt, che insieme al grande Tchéky Karyo danno vita ad una gara di bravura, anche con altri membri del cast, ma neanche Tom Shankland ha sbagliato nulla con una regia che sostiene questo thriller, anche se le sceneggiature sono davvero esemplari. Non ho neanche controllato su Metacritic, che lo mette fra i migliori titoli del 2014 con 85 punti, né Rotten Tomatoes che gli dà un punteggio di 96. No, l’errore è solo mio! Nel 2014 io ho trascurato questa serie, è colpa mia e mi chiedo perchè. Almeno ho recuperato! Continua a leggere