“La mia droga si chiama Fake News”

Welcome to ParanoidLand

Il titolo del foglietto di oggi in questa nuova domenica di lockdown da CoVid 19 è la parafrasi di Truffaut del 1969 con Jean-Paul Belmondo. Purtroppo però le fake news diventano un problema sempre più serio e sempre più diffuso.
Ieri siamo passati prima per la Palombelli che ipotizzava che la forte diffusione del coronavirus e la seguente mortalità fosse dovuto al carattere operoso e ligio al lavoro dei lombardi, praticamente sottintendendo che i “terroni” e “cafoni” del meridione sono salvi! Razzismo da pandemia. Poi ieri sera il prof. Cottarelli ed altri illustri economisti hanno dovuto smentire un’altra bufala davvero pericolosa: quella che se l’Italia avesse ottenuto dilazioni e prestiti dal MES (Meccanismo Economico di Stabilità) allora Francia e Germania potevano fare un prelievo forzoso direttamente dai conti bancari degli italiani. FALSO FALSO FALSO! Eppure è circolata. Continua a leggere

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E alla fine la tv vinse su Grillo. E sul resto

C’è la rete, c’è Wikipedia …” ecc. ecc. Alla fine Beppe Grillo torna in tv, se ne va da Vespa, a Porta a Porta, salotto televisivo della politica italiano dopo il prepensionamento del Maurizio Costanzo Show tanti anni or sono. Stupiti? Scandalizzati? Indignati? E perchè mai? Ancora non avete capito che la tv ha vinto un’altra volta sulla rete. Se questo è successo, se questo sorpasso sulla televisione non c’è stato è solo colpa/merito degli utenti. Si era detto “la tv è morta!”, poi c’ha pensato Twitter, gli hashtag sulla tv sono tantissimi e fra i più seguiti, ad aiutare quest’Araba Fenice.
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