Sparare. Di colpi, pregiudizi e cazzate

Sparare. Di colpi, pregiudizi e cazzate

Ieri di fronte a Palazzo Chigi un uomo, armato di pistola, ha esploso 6 colpi d'arma da fuoco ferendo due carabinieri, uno rischia la paralisi per un danno midollare, che erano lì per servizio d'ordine. Chi era l'uomo? Qui si è aperto il balletto dell'informazione. All'inizio si è detto un maghrebino. La rete esplode al sapere che in realtà si tratta di un italiano, scatta l'indignazione verso il pregiudizio: sempre le solite storie, riponete le svastiche, Basta!. Poi arriva la descrizione finale, definitiva, senza se e senza ma: Un calabrese in giacca e cravatta.Questa è il nuovo uomo nero, baubau, mostro, uomo ombra, drago dalle sette teste, cerbero, demone e molto altro.

 

Calabrese in giacca e cravatta
Cosa vuol dire un calabrese in giacca e cravatta? All'inizio si era anche detto un italiano d'origine calabrese, come se la Calabria fosse una colonia, una terra occupata, una parte irredenta. Qualcuno si arrabbia, ma pochissimi, e i calabresi, con giacca o senza, con gonna e reggiseno, sfoderano un'ironia senza pari, mentre il resto tace, come se fosse normale, come se non bastasse l'equazione calabrese='ndranghetista, ma adesso avesse anche un dress code adatto. Poi si viene a sapere che è di Rosarno, paese che è stato spesso al centro delle cronache, quindi va tutto bene. A quel punto mi aspetto un hashtag su twitter del tipo #iohounamicocalabrese! Io sono convinto che pochi altri luoghi avrebbero avuto lo stesso trattamento, però sicuramente ci sarebbe stato: un siciliano, un napoletano, un romano e…no, basta così. 

 

L'Identikit

Luigi Preiti, di anni indefiniti, perchè l'età ha oscillato dai 40 ai 60, è di Rosarno, ma ha vissuto vent'anni nei dintorni ad Alessandria. E' una vittima della crisi. Si, così viene descritto. Operaio che ha perso il lavoro e che poi è stata lasciato dalla moglie. Prima di dice anche che sia affetto da turbe psichiche! Poi no, allora diventa un disperato, al pari di quelli che si suicidano perchè non vedono la possibilità di un futuro anche a breve termine, una tragedia vera in questo paese. Partono le interpretazioni (o strumentalizzazioni) di sorte. Però Preiti è uno che era titolare di una piccola impresa che ha chiuso, che si è giocato parecchi soldi, che dopo tutto questo è stato lasciato dalla moglie. E' stato intervistato il fratello ieri, poi anche il figlio 12enne da Studio Aperto (e chi altrimenti!), si è saputo che era tornato a Rosarno e aveva comprato una pistola con matricola abrasa. Qui addirittura qualcuno ha ipotizzato che quest'uomo fosse stato armato dalla 'ndrangheta, io me li sono immaginati i boss, offesi, che pensavano a qualche  azione spettacolare per ribadire chi sono veramente, gente che controlla la maggior parte del mercato degli stupefacenti nel mondo. Neanche qui l'informazione ha capito molto, sia perchè era un po' troppo presa a specchiarsi, più bella di quello che al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, sia perchè la diretta, web e tv, porta ad un aumento del tasso di entropia, cioè più casino. Comunque dopo aver ferito i due carabinieri e una donna incinta, per fortuna un proiettile di rimbalzo l'ha solamente colpita di striscio, Preiti viene bloccato e arrestato.

 

Mentana e Brindisi

Prima di prodeguire va detto che il direttore del TgLa7, Enrico Mentana, in serata si è scusato perchè lui e la redazione hanno troppo insistito sull'equivalenza calabrese='ndranghetista. Va bene, tutti possono sbagliare, specie in momenti così concitati. Passata la mezzanotte arriva così:

Amici calabresi, oggi avete sentito la vostra terra (dove nacque anche mio padre) citata mille volte, una non volutamente offensiva.Scusate

Enrico Mentana

Almeno quello, però non è la prima volta. Non so se vi ricordate che la primavera scorsa, a Brindisi, precisamente il 19 maggio, Giovanni Vantaggiato mise una bomba rudimentale all'entrata di una scuola di Brindisi, causando la morte della sedicenne Melissa Bassi. Oltre la tragedia fu il giorno che l'informazione andò nel caos: da Sandro Ruotolo che diede il nome e l'indirizzo di un sospettato, che non c'entrava nulla, un'azione che poteva finire in un linciaggio, fino a Mentana stesso che alla fine si scusò: "Evidentemente dobbiamo delle scuse a questa persona per averlo precipitosamente tirato in ballo”. Non fece il nome ma parlo de “la persona trasformata in mostro per 24 ore. “Tutti avevamo detto il cerchio si stringe, è quasi fatta. Ma la realtà è che non c’entrava nulla”.
Ieri c'è stato un clima che ricordava molto la giornata di Brindisi, tutti a inseguire la notizia più notizia, a voler dare tutti gli elementi senza neanche fermarsi a ragionare e, soprattutto e purtroppo, a inseguire l'ultimo tweet. Anche ieri si è respirato quel clima tragico e da parodia, da farsa.

 

Motivi e Motivazioni, Strumenti e Strumentalizzazioni

Preiti ha dichiarato che era sua intenzione colpire i politici e poi suicidarsi, ma poi non c'erano più pallottole nella pistola. Sa molto di richiesta di attenuante. Una pistola che lo stesso "sparatore" dice di aver acquistato 4 anni prima al mercato nero di Genova con 50 colpi, ma gli inquirenti credono che venga direttamente dalla Calabria, certi pregiudizi sono ovunque, ma staremo a vedere. 

Si indaga sul movente. Messo da parte l'infermità psichica, accantonato, ma per quanto, il legame con la 'ndragheta, adesso si è scatenata la pista politica, vedi strategia della tensione e terrorismo. Alemanno, sindaco uscente di Roma, spero non riconfermato, dice che chi ha sempre soffiato sul vento dell'odio verso la politica ora ne vede i risultati. Certo qualcuno a Preiti avrebbe potuto dire a Preiti che il governo giurava al Quirinale e non a Palazzo Chigi! Berlusconi è della stessa linea e ammonisce l'estrema sinistra, che lui identifica nel M5S, il perchè lo sa solo lui, a non giocare sul fuoco. D'altra parte M5S si dichiara non violenta e condanna il gesto, però sul blog di Beppe Grillo, Paolo Becchi pubblica un post in cui dice come questo evento porti al sostegno del neonato Governo Letta.Della stessa linea Vendola di Sel. Gli altri stanno in mezzo e aspettano. 
E qui ritorna ancora una volta il fantasma di Brindisi! Subito dopo la bomba la maggior parte dei soloni dell'informazioni, quello che se non fanno un commento, anche avendo solo un'agenzia, si sentono mancare, dissero che era una bomba della Sacra Corona Unita. Bastò qualche ora per capire che si trattava di molto altro. Sarebbe ricordare che le mafie quando hanno voluto colpire hanno usato altri mezzi, anche quando i poteri forti, hanno voluto colpire hanno usato altri mezzi ed entrambi i risultati, ma la memoria in Italia è labile e non coltivata, nonostante le banche dati. Si sono scordati anchi della mancata bomba, anzi inesplosa, allo stadio Olimpico, che avrebbe potuto fare strage di ben oltre un centinaia di carabinieri presenti per il servizio d'ordine.

Per non dire di chi sui social, e ce ne sono stati, ha manifestato approvazioni, per il ferimento dei due carabinieri, diventati anche loro altra specie, diversa dall'umano, come il calabrese in giacca e cravatta. Rimango all'informazione e vi mostro la tag-cloud delle news online di ieri, presa da @MarcoStancati su Twitter. Direi che dice moltissimo.

Tag Cloud News online 28 Aprile - Sparatoria Palazzo Chigi

Tag Cloud News online 28 Aprile – Sparatoria Palazzo Chigi

Altro non aggiungo, ma tanto quello che ottengono questi gesti è il reset del ragionamento, del pensiero critico, sono tutti impegnati a dire la proprio opinione come fosse l'unica sola. Ieri mi sono concesso qualche ora di pausa, perchè la nausea ti stringe la gola e la testa a sentire cose senza senso e logica, però viviamo nel post-presente e ce ne stiamo accorgendo. Che cos'è il post-presente? Prima o poi lo spiegherò bene, ma comunque è il momento dove il katzing ha trionfato, ma non è solo questo. DIciamo che è una luminescente cortina opaca che avvolge tutto. Sinapsi comprese.

Ultimissima cosa: se siete interessati all'informazione vi consiglio di leggere la Carta di Treviso, il decalogo del giornalista e il codice deontologico. Ci sono cose interessanti. Infrante.

Quanto ti stimo #Messora!

Quanto ti stimo #Messora!Quanto ti stimo #Messora!

Volevo scrivere un post dal tono diverso. Più irriverente, più antipatico, l'oggetto era Claudio Messora. Volevo farlo come la "cittadina" Serenella Fucksia ha fatto con la Boldrini, a cui non piace la neo presidente della Camera perchè:

“Perché ne parlano tutti bene ed è fin troppo facile parlarne bene”. In che senso? “Lei ha un curriculum fin troppo bello, con questi incarichi troppo veloci e troppo facili. E' figlia di una famiglia che sicuramente l'ha sostenuta e gli ha permesso di fare quello che ha fatto. E a me le persone che si fan belle…”

Un giorno da pecora

Volevo scriverlo perché Messora ha fatto il musicista, il project leader, l'amministratore delegato e chissà che altro ancora . Lo volevo anche perché Messora, prima circa 18 mesi fa, Messora aveva delle opinioni molto diverse dai cinquestelle su finanziamento pubblico ai partiti e numero dei parlamentari, basta leggere questo post scritto per Il Fatto.

L'avrei fatto con la colonna sonora dei Gazosa che cantavano www mi piaci tu, cambiata in blu blu blu messora sei tu – la melodia restava la stessa. Magari avrei anche ricordato il doppio dvd realizzato sul fantomatico metodo Giuliani sulla previsione dei terremoti, che dopo la tragedia de L'Aquila, è scomparso e che la comunità scientifica, internazionale e nazionale ha mai preso in considerazione. Avrebbe fatto comodo per l'Emilia. Magari è un po' come le scie chimiche.

Magari gli avrei chiesto che cosa fa davvero lì per i cittadini del m5s, perché non è proprio chiaro.

Quanto ti stimo #Messora!

Che vuol dire? Quanti sono i portavoce? Uno per eletto? Ma non dovevano tagliare gli incarichi, gli sprechi, abbattere la casta, riportare tutto a Gaia? Invece ci siamo di fronte agli ennesimi epiteti, tipo spalatori di merda, oppure di fronte all'ennesimo scherzo fatto al senatore Campanella, che per due giorni di seguito ha creduto che dall'altra parte del telefono ci fosse Nichi Vendola che tentava di comprarlo per passare a Sel! Due volte in due giorni. Quest'uomo chi è al Senato della Repubblica Italiana.

Poi invece la realtà ci sorpassa e ci sovrasta.

Claudio Messora, nominato tra i coordinatori per le comunicazioni esterne del Movimento 5 stelle, sarebbe indagato dalla procura della Repubblica di Monza per ricettazione, violazione, sottrazione, e rivelazione del contenuto di corrispondenza.
HACKER LEGATI AL M5S. Lo ha scritto il quotidiano online LaVoce, secondo cui il blogger è indagato, insieme con un altro giornalista, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti di hacker legati al M5s.
Sembra che sia imminente l'apertura di un fascicolo a carico di una cinquantina di attivisti grillini per minacce.

Lettera 43

Non fai neanche in tempo a fare un banale caffè che arriva una precisazione, neanche riesci a sentire tutti i commenti sulla giustizia ad orologeria, la stessa di Silvio Berlusconi, ma in modo diverso, non so come, ma sicuramente diversa.

Sarebbe già stata richiesta l'archiviazione nei confronti di Claudio Messora, il consulente per la comunicazione del gruppo Movimento 5 Stelle alla Camera indagato dalla Procura di Monza. Stando a quando sostiene il quotidiano online La Voce d'Italia, Messora era finito nel registro degli indagati per un atto d'ufficio, in seguito alla denuncia dei Pirati Italiani di Marco Marsili.

IL SIMBOLO CIVETTA
La vicenda risale al gennaio scorso. I Pirati italiani (da non confondere con la costola italiana del movimento internazionale fondato nel 2006) beffarono Beppe Grillo presentando al Ministero dell'Interno un simbolo del tutto simile a quello del Movimento 5 Stelle, rischiando di fatto di escludere il movimento dalle elezioni Politiche di febbraio.

Claudio Messora, consulente per la comunicazione del gruppo Movimento 5 Stelle alla Camera
LE IMMAGINI DELLE CHAT
Poche ore dopo Messora pubblicò sul suo blog una mail ricevuta da sedicenti attivisti di Anonymous, in cui venivano erano contenuti dei link che portavano ad alcune immagini pubblicate sul web: erano tre screenshot di conversazioni private avvenute sulla chat di Facebook tra alcuni attivisti dei Pirati italiani. Le conversazioni mostravano la responsabilità di questi ultimi nella presentazione del simbolo civetta.

LA DENUNCIA
In seguito alla pubblicazione, Marco Marsili, responsabile dei pirati italiani e direttore de La Voce d'Italia, presentò una denuncia alla Procura di Monza per accesso abusivo a un sistema informatico (la violazione dei profili Facebook) e per ricettazione, violazione, sottrazione e rivelazione del contenuto di corrispondenza.

LE INDAGINI
Adesso, al termine di due mesi d'indagini, il sostituto procuratore Giulia Rizzo avrebbe spezzato in due l'inchiesta. Da una parte farà proseguire le indagini contro ignoti, autori dell'accesso abusivo all'interno del profilo Facebook dei Pirati italiani.

CHIESTA L'ARCHIVIAZIONE
Dall'altra avrebbe chiesto l'archiviazione nei confronti di Messora per tutti i reati contestatigli. Per la Procura il blogger non avrebbe commesso alcun reato: non ha partecipato in alcun modo alla violazione dei profili Facebook e non ha diffuso sul suo sito materiale segreto. Le immagini delle conversazioni erano infatti già state pubblicate dagli stessi Anonymous e Messora si è limitato a riprodurre il link alle immagini sul suo blog. Tra pochi giorni la decisione del gip.

Vanity Fair

Mollo tutto perché Messora ha bisogno di tempo e pazienza. Perchè i cinquestelle vogliono essere nella stanza dei bottoni, ci devono essere nella stanza dei bottoni. Magari non conoscono quel vecchio aneddoto di Pietro Nenni che raccontava di come fosse arrivato alla stanza dei bottoni – il primo governo di csx in Italia – ma non avesse trovato i bottoni.
Avrai tanto lavoro caro ByoBlu, tu o blogger frescherrimo, quasi come l'acqua, tu blu blu blu ci piaci tu – scusami era irresistibile il richiamo – perché bisogna resistere.

Mi permetto di ricordarti una sola cosa, piccola, un'inezia: la politica è dialettica e se stai zitta e ti rinchiudi nella torre di bit non ha molto senso.

Twitzilla si scalda!

Twitzilla si scalda!

Non c'è pace per l'uccellino di Twitter, che oramai sembra diventato un monstrum distruttore di tutto, Twitzilla! Ci sono tutti: Monti, Bersani, Grillo, Vendola e molto altri. Tutti tranne uno. Non esiste un profilo ufficiale di Silvio Berlusconi, perchè lui sta occupando la tv in ogni luogo, in ogni orario, in ogni strapuntino. Lo aspetto a Protestantesimo e anche alle Previsioni del tempo. Monti è sbarcato da poco e oggi pomeriggio ha incassato l'endorsement dell'Osservatore Romano, che vuole dire Vaticano, a cui non frega niente, anzi meno, di Pontifex – il sito – nè di Piero Corsini, il parroco imbecille delle donne tentatrici e provocatrici.

Lo scontro comunque oramai sta entrando in una fase forte, già calda da qualche settimana, dove si combatte a colpi di agende e primarie, mentre B. va in tv. La Rai promette di invitare altri leader per riequilibrare lo spazio. Quando? Sicuramente nel periodo della par condicio che, come si dice, addàvenì! Inoltre anche se il periodo dei sondaggi inizierebbe dal 7 gennaio già si snocciolano le prime cifre, secondo cui gli elettori in Italia sono circa il 144% del totale.

Ma B. non scenderà, o salirà, fate vobis, nell'arena di Twitterzilla, mai e poi mai. C'ha provato, per ben due volte il progetto, a cura di grandi guru, sembrava pronto, ma non è roba per lui. Perchè? Lo dimostra una frase che ha detto a UnoMattina stamane riferendosi all'espressione di Monti: Salire in politica.
"Lui (monti) sale perchè di rango inferiore, io scendo perchè di rango superiore".
Qui sta tutto la differenza che lui intende conservare e non serve a nulla mettere l'accento sulla caterva di idiozie che elenza, oppure la storia della fidanzata nuova, tutta strategia vecchia, nè dire che l'IMU l'aveva prevista Tremonti, è solo tempo sprecato. Lui è sempre l'unto e tale vuole rimanere, come se fosse il terzo Blues Brothers in missione per conto di dio. Questo è il sunto della strategia, aspettiamo i bagni di folla dei pullman prezzolati, perchè ci saranno, eccome. Lui è tv e lo ha espresso lui stesso sempre ad UnoMattina: "La televisione dice la verità i giornali fanno cattiva informazione".
E' tutto qui.

Nonsoloconfronto

Nonsoloconfronto

C'è stato. Chi abbia almeno per un paio di minuti acceso una tv, una radio, un computer, chi sia passato accanto a un giornalaio, o fatto colazione in un bar, o solo sorvolato in aereo l'Italia sa che ieri c'è stato il famoso e atteso confronto fra i leader del centro-sinistra. C'erano tutti è 5: la Puppato Invisibile, che negli ultimi giorni ho visto abbastanza e non sono un suo stalker, bacciTabaccievenere, Pierlu-Gigi Bersani, Matteo ObaminoBianco Renzi e Nichi Ventothal, l'uomo della verità.

Abbandoniamo per un po' il faceto e vediamo di essere seri, per quanto possibile. Tra ieri e oggi hanno dato le loro pagelle, si sono aperti degli online poll, erronaemente chiamati sondaggi, che sono una cosa seria e difficile da fare. Solo Repubblica ha fatto un vero sondaggio indicando la modalità usata quindi con copertura e costruzione del campione, gli altri hanno messo una pagine web con un elenco e hannno chiesto chi aveva vinto, scontato l'esito basato sui frequentatori di quel giornale online.
Il dibattito è stato bello, noioso e necessario. Bello perchè era parecchio che on vedevamo un confronto politico fra candidati e non un talk show, anche abbastanza nuovo considerata la formula. Noioso perchè abbiamo sentito tante parole e siamo oramai un pò assuefatti alle gazzarre, senza risse poi come si fa. Necessario perchè gli italiani hanno bisogno di capire le posizioni dei loro politici, soprattutto chi si recherà a votare le primarie per scegliere il candidato premier del centro-sinistra, e, al di là di tutto, si sono anche viste differenti posizioni.

Sky ha vinto, sia nei numeri che nel format, chi parla di pochi telespettatori sa poco o nulla di neo tv, non ha contato che il confronto è stato visto sui canali a pagamenti di sky, su Cielo del digitale terrestre e su tutti gli streaming possibili, che ieri sera sono stati tantissimi. Si è svolto tutto nel teatro di XFactor e qui c'è chi ha gridato allo scandalo parlando di "spettacolarizzazione" della politica. Si vede che sono stati fuori nel ventennio berlusconiano e che per loro una certa "scrivania" è ancora simbolo di serietà. All'inizio sembrava un pò una cosa a metà fra il telequiz e il talent, ma è stato uno spaesamento breve. Certo i ragazzi di Sky devono migliorare nella scelta degli hashtag per i social: #confrontoskytg24 è troppo lungo e troppo composito, quello del fact checking non me lo ricordo, ma sembrava un numero di passaporto. Non stupische che alla fine abbia vinto #csxfactor, breve ma soprattutto giocava sull'ironia del talent show, elemento riconoscibile per molti.

Ha vinto Twitter. Ieri abbiamo avuto la dimostrazione di come sia entrato nella politica adulta anche qui da noi. Ieri il dibattito è stato seguito con un second screen, tablet o smartphone che sia, che ancora oggi per la social tv, devi avere qualcosa che vada in diretta e che voglia essere condiviso. Quando un programma ha un coinvolgimento personale molto forte e una dose di suspence io resto sempre dubbioso su questa modalità. Repubblica ha realizzato un analisi ben fatta, misurando anche il sentiment per i candidati (era ora).

Nonsoloconfronto

Inoltre ha indicato l'attività dei candidati alle primarie, menzioni comprese. Un buon lavoro che, non vorrei sbagliare, ma dovrebbe portare la firma di Vincenzo Cosenza, ottimo esperto.

Hanno vinto i MEME. Qui il ringraziamento speciale va a MeriPop, nuova responsabile del sito del PD con la famosa immagine dei fantastici 5. D'accordo le critiche, che non condivido, però l'ironia è importante, inoltre è stato usato un forte elemento dell'immaginario pop, cosa che mi piace molto, ed ora molti sanno che il PD ha anche un sito web. L'effetto è stato quello di generare una molteplicità di MEME che hanno generato suoi social network e poi sono stati ripresi su tutta la rete, in tv e sulla carta stampata. Poi, non s'era detto che il PD doveva anche svecchiare l'immagine che ha di sè? Forse c'è chi preferisce ancora vedere la campagna di Bersani in maniche di camicia, oppure il principe Emanuele Filiberto che va su Youdem con Pupo dopo Sanremo. I MEME sono potenti, quindi abituatevi.

Aspettiamo il prossimo, che sarà sicuramente coi protagonisti del ballotaggio, quasi certo Bersani e Renzi. Ieri ne sono usciti bene. Renzi ha usato come sempre le sue armi migliori, soprattutto un appeal diretto, ma su certi punti è inciampato, mentre Bersani ha fatto un pò il percorso del diesel, non è partito benissimo, ma dopo ha carburato e si è reso conto che poteva portare a casa qualcosa di più. Una vittoria contando alcune difficoltà che ha avuto in precendenti esperienze televisive.
L'unica cosa certa di tutto questo è che io continuerò ad essere un abbonato sky.

Il Cuore del #Confronto

Il Cuore del #Confronto

Riprendo volentieri questo post pubblicato nel blog de La Cornacchia. La conosco molto bene e la seguo sempre. Qui ci troviamo fra Risorgimento, De Amicis, Napolitano, Sarkozy e il confronto di stasera. Buona Lettura.