#28maggio GeorgeFloyd: la curva dei contagi e la curva di Trump

 

Nonostante la sua violenza, nonostante la sua brutalità selvaggia, nonostante la ferocia ed il rifiuto del nostro corpo che si esprime in una smorfia contratta del viso e del corpo è davvero difficile distogliere lo sguardo da questa immagine. George Floyd, un afroamericano viene soffocato con il ginocchio da un agente di polizia bianco che ha sul volto un’espressione di mostruosa indifferenza e la mano sinistra in tasca che lo rimarca. Quell’uomo a terra continuava a ripetere “I can’t breathe”, non posso respirare. George Floyd aveva in tasca una banconota da 20 dollari, falsa. Tanto vale la vita di uomo? No. Tanto vale la vita di un nero. Continua a leggere

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Mrs America: è ancora l’era dell’ERA? Donne che parlano di Donne

Donne che parlano di donne

“Di che parla Mrs. America? Di femminismo.”
Dire una cosa del genere è come dire che “La svastica sul sole”, la serie tv tratta dal distopico capolavoro di Philip Dick, parla di storia e di tizi con una divisa! Mrs. America, la serie prodotta fa Hulu per FX e che dovrebbe arrivare in Italia questo autunno è sicuramente uno dei titoli più importanti di questo tormentato 2020, ma rischia probabilmente di essere il più importante, anche se molti si adopereranno per impedirlo. Qualcuno dirà che non è vero, che visto il clima scaturito dal #metoo e dagli altri scandali sessuali ci dovrebbe essere un terreno favorevole a raccontare quella che storicamente viene definita come la seconda ondata del femminismo americano durante gli anni ‘70. Forse. O forse no. Non credo sia facile scoprire che il paese che si vanta di essere il faro della democrazia nel mondo non ha la parità di genere nella propria costituzione.

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#5Aprile: Il desiderio di Guerra ci ucciderà più della pandemia

IPOCRISIA, GUERRA E RELIGIONE

BIANI

Io non ho paura della religione, ho paura di chi usa la religione, come Matteo Salvini della Lega Nord che prima prega in diretta tv da Barbara D’Urso, cercando vergognosamente di fare l’audience di papa Francesco, e poi dice che la scienza da sola non basta e serve riaprire le chiese per “affidarsi al cuore immacolato di Maria”. Sembrare voler essere “più realista del re e più papista del papa”, espressione storica attribuita ad Adophe Thiers, durante il Congresso di Vienna del 1814, che voleva il ritorno ad una monarchia assoluta più forte di quella precedente la rivoluzione francese del 1789. Ho sempre paura di Salvini e di tutti quelli come lui che prima elogiano i medici e gli infermieri sempre in tv, poi, sciacalli senza un minimo di pudore, sono i primi firmatari di un emendamento al CURA ITALIA del governo Conte, che avrebbe fatto ricadere su di loro tutte le azioni e gli avvenimenti successi durante la gestione del coronavirus!
Per fortuna questo scempio è stato fermato in tempo. Eppure la voglia di un nemico è sempre più grande. Continua a leggere

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Homeland: Carrie è ancora il volto tormentato degli USA

Homeland per l’ultima stagione

Carrie Mathison

Alex Gansa ci parla della chiusura della serie

Zygmunt Bauman, il grande filosofo teorizzatore della società liquida, ha scritto: “Come porre termine, come chiudere: è su questo e non certo su come iniziare o aprire qualcosa che chi vive la vita liquida moderna ha bisogno di istruzioni”. Raccontare una fine non è mai facile, soprattutto nella contemporaneità, nell’epoca del “to be continued”, della serialità espansa. Eppure ci si arriva. Così siamo arrivati all’ottava e sembra, irrevocabilmente, ultima stagione di una delle serie che più ha appassionati il pubblico internazionale, riscrivendo nel corso degli anni alcune delle regole del dispositivo delle spy story. Parliamo di Homeland e della sua protagonista Carrie Mathison, che si contrappone in tutto e per tutto al sicuro e sempre performante britannico James Bond, mettendo in campo la sua fragilità emotiva e la sua bipolarità psichiatrica, di cui è riuscita a fare un’arma straordinaria. Continua a leggere

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Narco 3: Pablo non c’è e va bene lo stesso

Narcos3

Oltre Pablo

Quelli che vedete nella foto sopra sono i protagonisti di Narcos 3, la serie prodotta da Netflix che racconta la storia del narcotraffico colombiano. Avete capito bene, si tratta di cocaina. Escobar è morto, adesso comanda il Cartello di Cali, che ha quasi il monopolio del traffico internazionale. Si sente la mancanza di Escobar? In parte, si sente la mancanza di un attore come Wagner Moura, scoperto proprio grazie alle prime due stagioni di Narcos, però Narcos 3 è una grande serie, anzi continua il grande racconto criminale delle altre stagioni. Poi alla scrittura c’è un grande della serialità come Chris Brancato. Continua a leggere

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