Netflix e Cannes, cinema e tv. Ha ancora senso?

Tilda Swinton - Giancarlo Esposito

Cambiano le regole d’ingaggio a Cannes. Dal 2018. Il concorso del festival della croisette sarà accessibile solamente alle opere pensate per le sala.
La polemica era scoppiata riguardo i titoli di Noah Baumbach e Bong Joon Ho, The Meyerowitz Stories con Dustin Hoffman e Adam Sandler e Okja con Tilda Swinton, due film prodotti da Netflix. Che succede?

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I premi della critica americana

La La Land porta a casa il premio per miglior film e miglior regia. Mentre ottengono riconoscimenti importanti anche Natalie Portman, Casey Affleck e Viola Davis. Si sono svolti ieri notte i premi dell’edizione 2016 dei Critic’s choice awards, ovvero i riconoscimenti che vengono assegnati ogni anno dalla Broadcast Television Journalist Association. Premi che si dividono nella categoria film e serie tv e che quest’anno sono stati anticipati al mese di dicembre e hanno aperto la corsa che si chiuderà con gli Oscar di febbraio. Nella categoria cinema La La Land ha conquistato sette premi che lanciano la corsa del film, molto acclamato dalla critica, verso statuette importanti nella notte delle stelle. Va segnalata, inoltre, la parità nella categoria Sceneggiatura originale tra La La Land e Manchester by The Sea, questo a conferma anche della qualità dei film in gara.

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Emmy 2016: la battaglia inizia

Il giorno tanto atteso dagli amanti delle serie tv americane è arrivate. Sono state annunciate oggi le nominations per la 68 edizione degli Emmy Awards (gli Oscar della tv americana) in programma per il prossimo 18 settembre al Microsoft Theatre di Los Angeles. Tanti i nomi e le serie in gara con sfide particolarmente interessanti e incerte per due categorie in particolare: miglior attrice protagonista in una serie drama e soprattutto miglior attore protagonista in una miniserie dove a contendersi la vittoria saranno nomi di alto peso del cinema e della televisione.

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#serietv: I russi rifanno gli americani!

Non sto parlando di Americans, la serie tv che racconta la storia di una coppia di agenti segreti sovietici in Usa all’epoca di Reagan, o di Arrivano i Russi, una sorta di reality di FoxLife sui nuovi ricchi russi a Londra, ma della stessa mania che ha la tv russa in comune con quella americana: il remake. I russi rifanno, proprio come gli ex nemici a stelle e striscie, a dimostrare come la cortina di ferro tante cose le ha fatte passare. La foto è quella della versione russa di una sitcom di successo, I’ts always sunny in Philadelphia, che è diventata It’s always sunny in Moscow! Non molta fantasia, ma vediamo di gustarci qualche video

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The honourable woman: E la BBC va in Medio Oriente

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Capita di imbattersi in delle sorprese nella tv estiva, se poi sei una persona che traffica con quelle straniere può essere frequente. Ieri sera ho visto il primo episodio di una miniserie inglese, targata BBC, che ultimamente è tornata ad essere una garanzia. The Honourable Woman è una storia sui rapporti fra Gran Bretagna e Medio Oriente, precisamente Israele e Palestina, il conflitto. E’ una spy story, ma non è Homeland, anzi sembra abbastanza lontana, è ci sono due volti conosciuti come Maggie Gyllenhaal (Hysteria, Il cavaliere oscuro, Secretary), una sorta di icona del cinema indie mondiale, e Stephen Rea (Utopia, V for Vendetta, La moglie del soldato), attore eccellente che ha il viso che sembra un letto sfatto ma con grande classe. Ecco il trailer. Se avete la pazienza di andare avanti.

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