#16giugno Ma chi guarda questa tv?

Recentemente ho ripreso delle riflessioni sulla televisione italiana. Mi occupo di media da quando vado all’università, non si 30 anni ma ci manca poco. Da qualche anno il mio interesse sono le serie tv e la rete, con particolare riferimento all’estetica e alla narrazione dei social media. Ieri ho fatto una cosa che prima facevo sempre controllare i dati di ascolto delle trasmissioni televisive che hanno gli hashtag più forti, cioè Non è la D’Urso di Barbara D’Urso e Non è l’Arena di Massimo Giletti.
Fino a qualche anni quei dati sarebbero stati giudicati fallimentari! Lo sono ancora. Continua a leggere

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Zero Zero Zero: la droga corre come i virus

Zero, Zero, Zero: La droga è un virus, oppure il virus è una droga?

Ogni tempo, ogni luogo, ha un suo tempo ed una sua velocità. Lo stiamo imparando molto bene in questo periodo in cui il Covid-19, il coronavirus del momento che sta colpendo il mondo, e ci sta dando una nuova dimensione del tempo e dello spazio. Perchè il virus non conosce muri, né frontiere. C’è un’altra cosa che non conosce frontiere e muri: la droga. Nonostante i dati più recenti dimostrino che in Italia non esiste un’emergenza criminale – l’Istat registra oltre 500.000 crimini in meno negli ultimi cinque anni rispetto al quinquennio precedente – c’è invece un’emergenza che riguarda il consumo delle droghe sempre più alto. L’età del consumo, inoltre, si abbassa sempre di più. Recentemente mi è capitato di leggere un dossier che parla di bambini di otto anni che iniziano a sniffare colla per poi passare a cocaina e pasticche. Si, parliamo di bambini. Se vi chiedete dove trovano i soldi allora siete rimasti ad un’immagine molto vecchia della cocaina come droga dei ricchi, mentre oggi è un prodotto di basso livello sempre più economico, riempito di additivi chimici che la rendono ancora più pericolosa per i consumatori. Un’espansione che avviene in un regime di totale proibizionismo delle droghe. Questa introduzione è necessaria per parlare di Zero, Zero, Zero la serie tv in onda su Sky, una grande coproduzione internazionale, fra cui l’Italia ha un posto di primo piano, tratta dal libro-inchiesta di Roberto Saviano. Un prodotto narrativo fortemente ambizioso, che racconta una consistente parte dell’economia criminale del mondo, molto diverso da Gomorra, che nasceva anch’essa da un libro di Saviano, e da Suburra, che avevano  dimensioni più metropolitane e legata alla criminalità di un contesto geografico chiaramente più definito. Qui il campo da gioco è il mondo intero e gli steccati ed i confini sono saltati. Sono i soldi a parlare in ogni settore sociale, in ogni lingua, in ogni paese. Continua a leggere

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The Witcher: Geralt e Ranuncolo sono la strana coppia che funziona

Il fantasy sta diventando sempre più uno dei generi principali e più forti per la serialità, sia nell’universo letterario che in quello audiovisivo. Dalla saga che racconta il viaggio della brigata tolkeniana portatrice dell’anello di avventure ne abbiamo lette e viste tante, compreso l’acclamatissimo Trono di Spade di Martin che davvero ha catturato la fantasia ed il cuore di decine di milioni di lettori e spettatori nel mondo. Adesso Netflix ha finito messo onda proprio nell’ultima settimana del 2019 una nuova produzione che si annuncia come il titolo forte per questa e per le prossime stagioni televisive. Si tratta di The Witcher.

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The Mandalorian – Il primo vero spinoff di Star Wars

Io sono convinto che neanche George Lucas nel 1977 quando lavorava al primo Guerre Stellari immaginasse cosa stava costruendo, cioè la saga cinematografica che più ha influenzato il nostro immaginario e non solo, basta ricordare addirittura quando il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan usò consapevolmente l’espressione “Star Wars” negli anni ’80 parlando della corsa agli armamenti contro l’allora Unione Sovietica. Da allora è passato tanto tempo, tanti film – siamo in attesa del prossimo e forse conclusivo – e anche alcune serie tv, ma sempre di animazione. Fino ad ora. The Mandalorian è il primo spin-off con attori in carne ad ossa, live action come si dice nel gergo professionale. Lo abbiamo visto ora in concomitanza con l’uscita negli Usa, mentre in Italia si vedrà nella primavera del prossimo anno, cioè con l’arrivo di Disney Plus, nuova piattaforma streaming del colosso dell’intrattenimento americano che raduna anche i titoli e le produzioni di Pixar, National Geographic, Marvel, Star Wars e ovviamente quelli del topo più famoso del mondo. Un altro concorrente forte e agguerrito per Netflix, Amazon e gli altri operatori che stanno animando il mercato delle produzioni e della distribuzione dei contenuti audiovisivi. Continua a leggere

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Netflix e Cannes, cinema e tv. Ha ancora senso?

Tilda Swinton - Giancarlo Esposito

Cambiano le regole d’ingaggio a Cannes. Dal 2018. Il concorso del festival della croisette sarà accessibile solamente alle opere pensate per le sala.
La polemica era scoppiata riguardo i titoli di Noah Baumbach e Bong Joon Ho, The Meyerowitz Stories con Dustin Hoffman e Adam Sandler e Okja con Tilda Swinton, due film prodotti da Netflix. Che succede? Continua a leggere

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