Penny Dreadful: Requiem per Vanessa

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C’è tanto di scritta The End sul finale nell’ultimo episodio della terza stagione di Penny Dreadful, prodotto dalla Showtime e da Netflix, e stando alle parole di John Logan, suo inventore e produttore esecutivo non ci sarà un seguito. Un peccato perché noi eravamo affezionati alle avventure della bella e sofferente Vanessa Yves, incarnata dalla bellezza di Eva Green, dai suoi occhi intensi e dalla sua magrezza ostile verso il mondo, al suo essere ago della bilancia del bene e del male e al suo essere in balia dei sentimenti e dal desiderio delle forze del male. E del bene. Ci piaceva Sir Malcolm Murray, Timoty Dalton trasmetteva bene quell’aria da avventuriero inglese elegante, molto pre-brexit, e anche allo yankee mannaro Ethan Chandler, che aveva segnato il ritorno di Josh Hartnett sullo schermo, nel  ruolo di un licantropo al servizio di Dio, la meraviglia Lupus Dei. Continua a leggere

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Penny Dreadful – La seconda è anche meglio

 

Quando arriva il caldo ti frega, soprattutto se come me non vuoi l’aria condizionata in casa, motivi sensati, mica stranezze stile scie chimiche. Rallentato dalle vette di questa canicola capitolina, oltre alle altre e grandi difficoltà di vivere in questa città, mi sono difeso godendomi alcune fra le serie migliori dell’anno. La fine della seconda stagione di Penny Dreadful non ha solo confermato quello già scritto per la prima stagione, ma ha fatto di più. Non c’è solo la bellezza di Eva Green, che riesce a essere brava, sexy e inquietante, ma ha messo mostra le capacità narrative di John Logan, oltre a quelle dell’intero cast. Insomma perdere Penny Dreadful nel 2015 è perdere un modo di vedere i generi, soprattutto del passato, visto che parliamo anche della letterartura d’appendice vittoriana, traslati e modernizzati. Continua a leggere

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