The Woods – Estate di Morte I boschi dei fantasmi del passato

“Cappuccetto Rosso se vai a trovare la nonna, non passare per il bosco che è pericoloso!”
Tutti siamo stati Cappuccetto Rosso, qualche volta, tutti abbiamo avuto una mamma, un papà, un fratello, una sorella, un amico che ci ha detto di non passare per un bosco, o un qualsivoglia altro luogo pericoloso, anche se si faceva prima, se a noi piaceva o se era divertente. Lo abbiamo fatto? Abbiamo ascoltato? Non tutti sono fortunati da avere un guardiacaccia che interviene alla fine e salva la situazione e non lo sono stai neanche i protagonisti di The Woods – Estate di morte, miniserie polacca disponibile sulla piattaforma streaming di Netflix e che in questo momenti è fra i titoli più visti. Continua a leggere

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Bordertown: Sorjonen e i confini del freddo criminale

“Perché queste cose lassù, al Nord, non succedono!”
Questo è il leit-motiv di un personaggio di Alberto Sordi in un film del 1955 diretto da Mauro Bolognini. Un bell’esempio di commedia all’italiana corale con icone del nostro cinema come Aldo Fabrizi, Peppino De Filippo, Nino Manfredi ed altri. Musiche del grande maestro Carlo Rustichelli. Sordi era un giovane carabiniere romano che si lamentava del lassismo dei colleghi in confronto alla fermezza e al rispetto delle regole degli abitanti dell’Italia Settentrionale. Non si preoccupino quelli che credono che nel complotto anti-nordista contro la Regione Lombardia, perché non parleremo di quel nord, bensì di un altro nord, che sembra essere più una categoria dello spirito per dirla alla Hegel piuttosto che un luogo geografico.

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The Outsider: King è sempre il re del brivido

Un universo di nome KING

Libri, film, fumetti, serie televisive e quant’altro sono linguaggi espressivi. Meglio ancora, sono sistemi di linguaggi espressivi diversi. Che vuol dire? Che la stessa cosa, la stessa narrazione non potrà mai essere uguale a seconda di come si scelga di raccontare. Però i grandi narratori riescono a creare delle situazioni, degli “oggetti” che hanno una capacità di adattamento meravigliosa e che non attirano tanti appassionati e tanti pubblici diversi. Non sono tanti, ma uno di questi è sicuramente Stephen King, lo scrittore americano di Portland, che ha la capacità di creare ambientazione e trame di grande interesse e portate per gli adattamenti. Un vero grande maestro del brivido, da alcuni definito il Tolstoj di serie B – purtroppo in Italia c’è anche ancora uno snobismo stucchevole verso chi scrive opere di genere – che ha fatto nascere personaggi e narrazioni immortali, come Carrie, Shining, IT, il ciclo della Torre Nera e molte altre. Pensate che King ha al suo attivo circa 80 opere, comprese quelle realizzate con lo pseudonimo di Richard Bachman. Continua a leggere

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