The Knick: la dipendenza medica

Questo è il periodo migliore e peggiore dell’anno per chi ama e segue le serie tv. Tanti arrivi e ritorni. Alcuni fanno davvero piacere, come quello di The Knick, il period medical drama – scusate l’iperbolica definizione – con la regia di Steven Soderbergh e il volto di Clive Owen. Un anno fa, circa, era stato presentato alla Festa del Cinema di Roma, con Owen mattatore in sala. Eravamo rimasti conquistati dalla storia, ma soprattutto dalla regia e dalle atmosfere di questa serie. Ora è alla prova della seconda stagione e il pilota ha ribadito quanto visto prima. Continua a leggere

2014 ciao e grazie di tutto il pesce

Io la spesa alcolica per il 31 l’ho fatta, quindi sono abbastanza tranquillo. Ho anche un nuovo berretto bordeaux per il freddo che c’è e non per quello che verrà. Il resto? Il resto è un piccolo resoconto di quello che ho visto in video, trasmesso, o autotrasmesso, un piccolo palinsesto personale, più o meno condivisibile per chiudere quest’anno che, nel bene e nel male, sta andando a chiudersi. Scelta DADA per la copertina, anche se non pienamente, più un istinto e un insulto, per la somma gioia di far arrabbiare qualcuno e per questo dico subito qualcosa: non ho capito le innumerevoli polemiche su Interstellar e ancora meno quelle su Gone Girl. Quando riuscirete a parlare di un film mainstream in maniera tranquilla forse saremo salvi. Avrei preferito che tutta questa discussione l’avesse sollevata Godard, ma non è andata così. Continua a leggere

Il Knick di Soderbergh a Roma

 

Steven Soderbergh c’ha preso gusto. Dopo aver diretto Micheal Douglas nel ruolo del pianista glam omosessuale Liberace in Behind the Candelabra è tornato in tv, sia per la regia che per la produzione esecutiva di The Knick, che vede protagonista Clive Owen.
Siamo nel 1900 un uomo si sta risvegliando in una fumeria d’oppio, anche bordello, cinese nella Chinatown di New York. Una ragazza lo avverte che la carrozza è arrivata. Durante il tragitto ha il tempo di farsi un’iniezione di cocaina in una vena ancora sana fra le dita dei piedi. Poi William Thackery entra al  Knickerbocker Hospital e opera. Se questo non vi ha incuriosito non so cosa altro possa farlo!
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