Stranger Things 2: il business della nostalgia funziona

Inizio scialbo, ma poi si riprende bene

La nostalgia è un business. Questo è un pensiero di cui dobbiamo tenere conto soprattutto se parliamo di televisione, basta guardare la televisione d’estate, fra repliche e riprogrammazioni, per capire come le novità siano sempre più scarse – magari anche per il costo dei formati e dei contenuti nuovi. Però a volte la nostalgia è fornitrice di nuovi percorsi, soprattutto se ci si sa giocare e lavorare – è la lezione del postmoderno. Netflix, il gigante della tv online, c’era riuscito già con la prima stagione di Stranger Things, che aveva visto anche il ritorno di una delle star più amate degli anni ’90, Winona Ryder, famosa per Edward Mani di forbice, Dracula di Bram Stoker. e L’Età dell’innocenza. Adesso è uscita la seconda stagione di Stanger Things con un battage pubblicitario che ha invaso non solo i piccoli schermi, ma anche la rete. L’attesa c’era.  Continua a leggere

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Emmy 2017: le nomination e le soprese

Le nomination degli Emmy 2017

Chi vincerà tra Nicole Kidman e Jessica Lange? Riuscirà Elisabeth Moss alla sua ennesima nomination a vincere l’ambito premio per Miglior attrice in un drama? E soprattutto Westworld prenderà il posto di Games of thrones come numero statuette? E chi la spunterà nella sfida a distanza per la miglior miniserie tra Big Little Lies della Hbo e le serie della FX Fargo e Feud?
Ma soprattutto è un copione già scritto oppure c’è spazio per delle soprese? Dobbiamo aspettare  settembre, quando oltre ai premi potremmo anche avere un po’ di refrigerio da questo caldo che ci sta arrostendo. Continua a leggere

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