E Servillo canta Napoli

Ieri sera sono capitato ad uno spettacolo di Toni Servillo al Teatro dell’Unical (Università della Calabria) di Cosenza. E’ stato un caso, un destino, meglio ancora un’occasione. Proprio l’occasione di rivedere Servillo dopo tutta la vicenda dell’oscar a Sorrentino per La Grande Bellezza. Non proprio spettacolo, perché era un recital, dove in scena c’era lui, un leggio, una sedia e due bottiglie d’acqua. Scenografia fatta di vuoto e da uno spot di luce che andava dal blu al bianco. Questo è stato Servillo Legge Napoli. Per me sarebbe stato più giusto Servillo Canta Napoli. Comunque è stato straordinario. Continua a leggere

Jep, Zalone e Orson

E’ stato subito detto: “Il momento televisivo dell’anno”. Checco Zalone, l’uomo dell’incasso record per Sole a Catinelle imita nel talent di Maria De Filippi il personaggio de La Grande Bellezza, Jep Gambardella, interpretato da Toni Servillo. Certo scegliere il momento televisivo del 2014 a fine Marzo è prematuro, però i i giornalisti, specialmente i critici, sono così, come quei distributori cinematografici che devono sempre dire Il film che ha terrorizzato l’America, Il campione d’incassi in America e simili. Non so chi l’abbia decisa, ma secondo me quella vecchia volpe della De Filippi c’entra, una che ha il naso per il popolare come fosse un cane da tartufi. Poi se hai come ospiti la Ferilli nazionale e il premio Oscar Matthew McConaghey – che tanti lutti addusse a Di Caprio – stai sul pezzo, ma soprattutto crei il caso e la polemica, vera linfa per questa tv. Si torna sulla polemica degli oscar, sulla divisione fra popolo e intellettuali, fra cultura bassa e cultura alta, fra cinema e televisione, fra quello che volete voi, purché si generi una divisione. Continua a leggere