E alla fine la tv vinse su Grillo. E sul resto

C’è la rete, c’è Wikipedia …” ecc. ecc. Alla fine Beppe Grillo torna in tv, se ne va da Vespa, a Porta a Porta, salotto televisivo della politica italiano dopo il prepensionamento del Maurizio Costanzo Show tanti anni or sono. Stupiti? Scandalizzati? Indignati? E perchè mai? Ancora non avete capito che la tv ha vinto un’altra volta sulla rete. Se questo è successo, se questo sorpasso sulla televisione non c’è stato è solo colpa/merito degli utenti. Si era detto “la tv è morta!”, poi c’ha pensato Twitter, gli hashtag sulla tv sono tantissimi e fra i più seguiti, ad aiutare quest’Araba Fenice.

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Chromecast è mass market

Chromecast è mass market

La notizia è arrivata in maniera forte: Chromecast è una chiavetta, un dongle, da attaccare alla vostra tv, che monta una versione modificata di Chrome OS e vi permette di vedere i contenuti, soprattutto in streaming, dai vostri device direttamente sulla vostra tv. Basta collegarlo nello slot HDMI, se presente, del vostro televisore e potrete vedere tutto quello che gira sul tablet, smartphone e altro.

Il primo fattore d'interesse è il prezzo, solo 35$, anche se significa la rinuncia di Google alla smart Tv, una sfida che ora vede Apple, con il suo setup box contro i televisori Samsung. Però quello con Chromecast è sempre il vostro televisore e non una smart tv, che è tutta un'altra cosa, per esempio non avrete delle applicazioni social dedicate, ma continuerete a twittare sui vostri programma direttamente dalle applicazioni classiche.

 

Altro punto forte è la praticità: dimensioni ridotte e soprattutto cross-piattaforma, anche Apple infatti, cosa che porta di nuovo alla ribalta i ragazzi di Mozilla, e potrebbe anche andare bene nel nostro paese, visto anche il basso investimento e la dotazione tecnologica necessaria. Purtroppo ancora non è disponibile in Italia, ma secondo me ci potrebbero puntare (potrebbe anche favorire l'arrivo di Netflix da noi). Inoltre avrà un SDK dedicato che permetterà ad altre applicazioni di svilupparsi per essere proiettate sul televisore.

 

Queste le prime impressioni per un prodotto che non c'entra nulla con l'innovazione come viene intesa, cioè con i lazzi del design e dei keynote più stilosi, ma sicuramente con il mass-market, quello a cui sta puntando Google e altri operatori. Mi viene quasi voglia di scommetterci.

La Calabra Fenice

La Calabra Fenice

Due post per parlare di quello che è successo a margine dell'orribile delitto di Corigliano Calabro, ma non del delitto in sé. Parliamo di luoghi comuni, rabbia, social, femmine e altro.
Il primo è mio, pubblicato poco fa su Intervistato, il secondo è di una femmina calabra, La Cornacchia, che torna a scrivere dopo un po' di assenza.
Comunque ci saranno sempre "luoghi comuni e più feroci" come diceva De Andrè.

La cazzimma social, i rom e le primarie.

La cazzimma social, i rom e le primarie.

Io per le primarie di Roma non ho votato. Ero fuori, sono rientrato quando era tardi. Ho mandato un rom. Gli ho chiesto di farmi un favore e lui gentilmente ha accettato, normale che poi gli offrirò una colazione o un pranzo veloce. La stessa idea pare l'abbiano avuto molti romani, contando che a Roma la popolazione Rom conta 7000 persone.
E' andata così? No. Ma non è andata neanche come dice Fabio De Vito, candidato del famigerato m5s – quanto lo temo! – che forte del roboante successo alle sue primarie, oltre 500 voti su 1500 votanti, ha accusato Ignazio Marino, candidato del csx, di aver pagato gli "zingari" per votarlo alle primarie. Ma De Vito è la gggente, quindi bisogna rispondergli quando accusa che i rom sono stati pagati 10 euro a voto per votare il chirurgo Ignazio Marino.
Poi mi chiedo, ma perché proprio Marino? Non avrebbero potuto votare Sassoli, Gentiloni, la Prestipino, Cola De Rienzo, Sisto V, l'Ispanico, Cerezo, Falcao, Galba?

Mi chiedo anche ma questi presunti Rom potevano votare o no? Ancora: ma se siete così sicuri, perché non andate a denunciarli ai carabinieri, alla procura, polizia, finanza, la forestale, gli scout, le giovani marmotte, la canottieri lazio o chi volete voi invece di fare la solita "cazzimma social"? La foto che vedete in altro sarebbe l'atto d'accusa di questa malefatta.
Stamattina ho letto un tweet che diceva che le banche avrebbero pagato i rom per andare a votare le primarie del Pd! Sicuramente sono banche che alimentano scie chimiche.

La chiudo qui, perché tanto è inutile, io mi arrendo e mi rimetto il cappuccio e poggio la uàllera d'oro ad inventare complotti. Qui non è morto il buon senso o la ragione, qui c'è gente che parla con altri organi.
Se semo capiti. Tanto è tutto post-presente.

Naturalmente respinte tutte le accuse di razzismo, ci mancherebbe pure eh. Per carità!

Gli astenuti e lo zapping [politica come social tv]

Gli astenuti e lo zapping [politica come social tv]

E' la solita corsa dopo ogni elezione, almeno da 20 anni, da quando in Italia il tasso degli astenuti è diventato considerevole. Peccato che se davvero fossero stati i tuoi – lo divo rivolgendomi all'ipotetico candidato – magari ci sarebbero andati alle urne.
L'astensione ha tante ragione ma va anche considerata una scelta politica, soprattutto quando ha certe dimensioni. Però poi vengono a dirti "Eh, ma poi non si riesce a governare", appunto! Forse è proprio quello il segnale, forse chi si astiene, non tutti per carità, però parecchi si comportano come di fronte ad una tv, così stanchi di fare zapping che la tv la spengono proprio. La politica a questo punto cosa fa? La televisione italiana ha visto una fuga del suo pubblico, verso altre cose, satellite, streaming, canali digitale e tanto altro. In compenso la tv zombie generalista ha vomitato forse la produzione, qualitativamente parlando, più bassa di sempre e la fuga è continuata. Eppure le cose non sono cambiate, anche perchè le abitudine degli spettatori sono dure a morire, perchè solo alcuni segmenti esplorano nuovi lidi, anche se poi alcuni la sfida la stanno vincendo. Allora sono arrivati i social, quindi social tv, così puoi condividere, partecipare in diretta, commentare programmi che sono o scarti di magazzino, oppure idealmente vecchi. Così abbiamo visto la "calata" della politica nei social network, sono ovunque, credo anche su Instagram. Eppure gli astenuti crescono e gli spettatori fuggono.
Presto avremmo direttori di rete e autori che diranno che i milioni di persone che non hanno acceso la tv in realtà sono fedelissimi del loro programm tv! Magari un pò di coraggio e tentare una strada più nuova aiuterebbe, ma Orson non vuole chiedere tanto.