Tag Archives: serie tv

06Lug/20

L’Odissea: 1968, la Rai, i kolossal ed Omero

C’è stato un tempo prima delle serie tv, prima di quell’odiosa parola usata solo in questo paese che solo a sentirla fa sanguinare le orecchie, intendo “fiction”, (come se tutto quello che viene prodotto per le sale sia “cinema verità”!) un tempo prima ancora di quell’altro neologismo ingenuo coniato dai boomers, cioè la parola “telefilm”, un tempo in cui la televisione era solo quella di Stato, neanche RaiUno, ma il Primo Canale e via così. Era il tempo degli Sceneggiati. Un tempo dove a fare la televisione si cimentavano gli intellettuali. Non parlo degli Sgarbi e dei Fusaro e di altri filosofi d’accatto e di critici trasportati in condizioni critiche, ma di gente come De Filippo, Zavattini e poeti come Giuseppe Ungaretti. Lo so che non ci credete, ma era così. C’era il servizio pubblico e c’era proprio un modo diverso di fare tv per un mondo diverso!

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27Giu/20

The Woods – Estate di Morte I boschi dei fantasmi del passato

“Cappuccetto Rosso se vai a trovare la nonna, non passare per il bosco che è pericoloso!”
Tutti siamo stati Cappuccetto Rosso, qualche volta, tutti abbiamo avuto una mamma, un papà, un fratello, una sorella, un amico che ci ha detto di non passare per un bosco, o un qualsivoglia altro luogo pericoloso, anche se si faceva prima, se a noi piaceva o se era divertente. Lo abbiamo fatto? Abbiamo ascoltato? Non tutti sono fortunati da avere un guardiacaccia che interviene alla fine e salva la situazione e non lo sono stai neanche i protagonisti di The Woods – Estate di morte, miniserie polacca disponibile sulla piattaforma streaming di Netflix e che in questo momenti è fra i titoli più visti. Continue reading

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14Giu/20

MotherFatherSon: Richard Gere debutta nelle serie tv

Uno degli attori più conosciuti ed amati di Hollywood decide di debuttare nella serialità televisiva. Lo fa con la HBO o con un altro colosso a stelle e strisce? No, lo fa con la BBC. Ok. Qualcuno già pensa che accanto a lui ci sia la classica fatalona bionda e palestrata. No, c’è Helen Elizabeth McCrory, splendida attrice inglese, molto affascinante, bravissima, pluripremiata e molto conosciuta per i suoi ruoli in Peaky Blinders, The Queen e anche per un ruolo nella saga di Harry Potter. Addirittura! Però lui farà il classico ruolo del buono che alla fine salva tutti e risolve le sorti per il bene del mondo stile Pretty Woman. Ehm…veramente è un personaggio abbastanza insopportabile. Ma chi gliel’ha fatto fare a Gere di fare una cosa del genere? Continue reading

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06Giu/20

Looking for Alaska: una generazione in cerca di un “Grande Forse”

C’è un’età dove tutto è infinito, assoluto, senza limiti, dove, come diceva lo scrittore inglese William Hazlitt, è impossibile credere di morire. Quando si è giovani ci si sente immortali eppure in alcuni momenti si è pervasi da un pesante sentimento di fine. Si è alla ricerca di qualcosa, di un “grande forse”. Così dice il personaggio principale di Looking for Alaska – Cercando Alaska, miniserie televisiva in onda sulla piattaforma Sky, tratta dall’omonimo best-seller del 2005 di John Green che negli Stati Uniti fu un vero fenomeno editoriale. Miles detto Pancio, cerca il suo “grande forse” come dice lo scrittore francese Rabelais, quello di Gargantua e Pantagruel, cercando una uscita, una fine. Lo fa leggendo biografie ed imparando tutte le ultime parole prima di morire dei personaggi famosi, presidente americani compresi. Un teen-drama davvero singolare che ha riscosso grande successo. Continue reading

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01Giu/20

SNOWPIERCER: Salite sul treno per la sopravvivenza della specie

Una volta era il Giappone con la sua mitologia e poi con gli anime alla Goldrake e famiglia. Poi l’evoluzione in capolavori di avanguardia di animazione come Akira scrito e diretto da Otomo e animato da Nakamura del 1988, che fu ispirazione per  l’estremo capolavoro del cinema underground di Shinja Tsukmoto: Tetsuo, pellicola uscita nel 1989. Impossibile dimenticare Ghost in the Shell, diretto da Mamoru Oshii, che ha avuto una rilettura hollywoodiana nel 2017 con Scarlett Johansson come protagonista. Però successivamente la fantascienza, soprattutto nei suoi territori più estremi dell’immaginario, che non sempre vogliono dire robot come molti ma pensano, ma deviazione e sperimentazione, ha cambiato casa. Sempre in oriente, ma in Corea del Sud. Un paese che negli ultimi decenni ha dato molto all’immaginario e all’industria dell’audiovisivo. Se dico Parasite parlo del film di Bong Joon-ho che ha vinto la Palma d’oro a Cannes e preso le statuette più importanti agli ultimi oscar, beffando sul red carpet anche i film proprio made in Usa. Cosa più unica che rara come dice un vecchio detto delle mie parti. Continue reading

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