#27Marzo Fiore da Combattimento

Ricordare se stessi e ricordare la storia

labirinto

So che ultimamente è andata in onda una fiction italiana che riguarda un medico che ha perso la memoria, che ha avuto un’amnesia. Nonostante io sia uno sceneggiatore e scriva anche di serie tv quelle sono cose che evito perché è un argomento che mi tocca personalmente.

Dalla rimozione del tumore ad oggi io ho sicuramente fatto grandi passi in avanti, prima di tutto perché sono ancora vivo e le quotazioni non erano a mio favore come direbbero gli incalliti giocatori di cavalli agli ippodromi, perché cammino, parlo e faccio quasi tutto. Quasi. Un termine dove passo moltissimo.
Ho affrontato il fatto di non ricordare moltissime parti del mio passato, anni interi, persone, episodi e tanto altro. Pensare che una volta la mia memoria era ottima. Lentamente ricostruisco, cerco, scovo, come fossi una sorta di minatore in una cava o di Teseo perso nel labirinto che cerca la sua Arianna e deve stare attento al Minotauro. In realtà io in questa similitudine con l’antico mito sono il giocatore ed il campo da gioco. Continua a leggere

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Montalbano e l’omaggio della serie tv a Camilleri

Il ritorno di Montalbano su Raiuno

Montalbano

Lunedì scorso è andato in onda su Raiuno il primo dei due nuovi film della serie televisiva dedicata al Commissario Montalbano. Chi segue Percorsi Seriali sa che non parlo spesso di serie tv italiane, non è per snobismo o per esterofilia, piuttosto per un percorso che cerco di fare attraverso le colonne del giornale. Certo però sono anche io uno spettatore delle avventure del commissariato di Vigata, ambientato nella bellissima Ragusa, e soprattutto sono stato prima di tutto un lettore del suo deus ex machina, quel grandissimo scrittore che è stato Andrea Camilleri. Una volta Georges Simenon, che non è stato semplicemente il creatore di Maigret, ma uno dei più grandi scrittori del novecento, ha detto: “E’ conoscendo meglio la vittima che si scopre l’assassino.” Continua a leggere

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The Outsider: King è sempre il re del brivido

Un universo di nome KING

Libri, film, fumetti, serie televisive e quant’altro sono linguaggi espressivi. Meglio ancora, sono sistemi di linguaggi espressivi diversi. Che vuol dire? Che la stessa cosa, la stessa narrazione non potrà mai essere uguale a seconda di come si scelga di raccontare. Però i grandi narratori riescono a creare delle situazioni, degli “oggetti” che hanno una capacità di adattamento meravigliosa e che non attirano tanti appassionati e tanti pubblici diversi. Non sono tanti, ma uno di questi è sicuramente Stephen King, lo scrittore americano di Portland, che ha la capacità di creare ambientazione e trame di grande interesse e portate per gli adattamenti. Un vero grande maestro del brivido, da alcuni definito il Tolstoj di serie B – purtroppo in Italia c’è anche ancora uno snobismo stucchevole verso chi scrive opere di genere – che ha fatto nascere personaggi e narrazioni immortali, come Carrie, Shining, IT, il ciclo della Torre Nera e molte altre. Pensate che King ha al suo attivo circa 80 opere, comprese quelle realizzate con lo pseudonimo di Richard Bachman. Continua a leggere

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Picard è tornato: Attivare!

Ci sono uomini che entrano dalla porta principale del nostro immaginario urlando e strepitando, spesso come sono entrati se ne vanno senza colpo ferire. Ce ne sono alcuni invece che entrano piano, in sottofondo e credo che siano presenze di passaggio, che non lasceranno tracce e che alla fine ti scorderai di loro. Invece il tempo passa e loro restano con te, ti fanno compagnia, i loro modi di fare sono diventati non solo accettabili, ma sempre più piacevoli, a volte addirittura materia su cui scherzare e ti ritrovare a dire a chi guida l’auto accanto a te “Attivare” invece di “Vai” credendo di essere lui, Jean Luc Picard, il capitano di Star Trek – The Next Generation. E’ tornato con una serie che non poteva che chiamarsi in un modo: Picard! Continua a leggere

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The Witcher: Geralt e Ranuncolo sono la strana coppia che funziona

Il fantasy sta diventando sempre più uno dei generi principali e più forti per la serialità, sia nell’universo letterario che in quello audiovisivo. Dalla saga che racconta il viaggio della brigata tolkeniana portatrice dell’anello di avventure ne abbiamo lette e viste tante, compreso l’acclamatissimo Trono di Spade di Martin che davvero ha catturato la fantasia ed il cuore di decine di milioni di lettori e spettatori nel mondo. Adesso Netflix ha finito messo onda proprio nell’ultima settimana del 2019 una nuova produzione che si annuncia come il titolo forte per questa e per le prossime stagioni televisive. Si tratta di The Witcher.

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