Tag Archives: serie tv

28Ago/20

C’era una volta…la fantascienza italiana

C’è vita sugli altri pianeti? Si, ma anche lì stanno parecchio attenti agli assembramenti! Esaurita questa tristissima freddura sugli extraterrestri e la prevenzione da Covid – sicuramente i marziani portano la mascherina – veniamo al motivo per cui è stata espressa. Sembra assurdo ma anche in Italia c’è stata la fantascienza, uno dei generi forse più amati e praticati dall’industria audiovisiva mondiali a giudicare dal numero di produzioni e di spettatori. Da E.T. a Matrix, passando per tutti le più variegate e possibili ipotesi di complotto di X-Files, la fantascienza piace. Anche in Italia. E la Rai c’ha provato! Oggi sembra che questo genere sia stato abbandonato, ma forse in qualche cassetto o computer di Viale Mazzini, ma anche delle altre sedi di produzioni tv, c’è una sceneggiatura dove un sacerdote detective parte su una bicicletta spaziale allo scopo di evangelizzare i mondi oltre il sistema solare risolvendo misteri insoluti. Continue reading

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28Ago/20

Di conti, fratelli ed ereditiere. Il romanzo in tv

“Che fanno stasera in tv?” “Ma c’è quella cosa sui fratelli che sta avendo un sacco di successo.” “Ah quelli russi. Si, ne parlano bene. Però mi andava di vedere qualcosa di più avventuroso, di un po’ più di azione.” “Se vuoi c’è quello di quel nobile imprigionato che tenta di scappare aiutato dall’abate.” “Bello! A te va?” “Non so. Volevo qualcosa di diverso, magari con una donna protagonista.” “Allora quello dell’orfana inglese” “Perfetto!”
Questo dialogo inventato non sarebbe potuto succedere nella tv del passato. Non perché mancassero i prodotti, ma si tratta di un’epoca dove il servizio pubblico aveva un canale solamente, poi lentamente si arrivò al secondo e via così. Continue reading

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23Lug/20

Pinocchio: il burattino che si muoveva da solo

Io non credo che quando nel 1881 la casa editrice fiorentina Libreria Editrice Felice Paggi dava alle stampa il libro per ragazzi Le Avventure di Pinocchio di Carlo Lorenzini, nome d’arte Carla Collodi si rendesse conto di aver pubblicato uno dei testi italiani in assoluto più famosi al mondo. Troppo spesso il testo da alcuni soloni del “culturame” italiano lo definiva letteratura per ragazzi, bollandolo come qualcosa di basso livello, di valore più scarso. Un vizio che ogni tanto capita a chi non considera mai che le forme sono il loro stesso contenuto, che il medium è il messaggio, come diceva il buon McLuhan. Questo stesso vizio lo ha avuto qualcuno anche all’indomani del 1972 quando la Rai mandò in onda Le Avventure di Pinocchio per la regia di Luigi Comencini, non sapendo che si trattava di una delle produzioni televisive italiane più di successo nella storia della televisione, resa immortale anche dal tema musicale di Fiorenza Carpi che per un periodo fu anche suonerie di molti smartphone. Continue reading

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15Lug/20

Morricone e Cattani: gli eroi de La Piovra

La morte del maestro Ennio Morricone non ha colpito e addolorato solo il mondo del cinema italiano, ma quello di tutti gli spettatori del mondo di film e serie tv. Morricone è stato capace di tradurre le emozioni dell’immagine in suoni, note e musica, rendendo un tema musicale non più “colonna sonora”, termine tecnico che lui non amava, ma protagonista sulla scena. Quanti film nel manifesto principale portavano in maniera evidente sotto il titolo, a volte anche più grande degli attori principali, “musiche di Ennio Morricone”. La sua fama non ha conosciuto confini su questa pianeta. Percorsi Seriali ha iniziato un nuovo viaggio in questa estate. Non è andato in vacanza ma sta attraversando un cammino nel passato che durerà per questi mesi estivi. La scorsa settimana abbiamo raccontato L’Odissea, miniserie tv kolossal che co-produsse e realizzò la Rai. Lo facciamo perché questo paese ha un passato di produzione televisiva, un passato importante che non deve essere dimenticato e perso, però non può divenire ostacolo per un rinnovamento dell’industria culturale e televisiva di questo paese che passa anche dall’aggiornamento delle forme di produzione culturale. Continue reading

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06Lug/20

L’Odissea: 1968, la Rai, i kolossal ed Omero

C’è stato un tempo prima delle serie tv, prima di quell’odiosa parola usata solo in questo paese che solo a sentirla fa sanguinare le orecchie, intendo “fiction”, (come se tutto quello che viene prodotto per le sale sia “cinema verità”!) un tempo prima ancora di quell’altro neologismo ingenuo coniato dai boomers, cioè la parola “telefilm”, un tempo in cui la televisione era solo quella di Stato, neanche RaiUno, ma il Primo Canale e via così. Era il tempo degli Sceneggiati. Un tempo dove a fare la televisione si cimentavano gli intellettuali. Non parlo degli Sgarbi e dei Fusaro e di altri filosofi d’accatto e di critici trasportati in condizioni critiche, ma di gente come De Filippo, Zavattini e poeti come Giuseppe Ungaretti. Lo so che non ci credete, ma era così. C’era il servizio pubblico e c’era proprio un modo diverso di fare tv per un mondo diverso!

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