The Witcher: Geralt e Ranuncolo sono la strana coppia che funziona

Il fantasy sta diventando sempre più uno dei generi principali e più forti per la serialità, sia nell’universo letterario che in quello audiovisivo. Dalla saga che racconta il viaggio della brigata tolkeniana portatrice dell’anello di avventure ne abbiamo lette e viste tante, compreso l’acclamatissimo Trono di Spade di Martin che davvero ha catturato la fantasia ed il cuore di decine di milioni di lettori e spettatori nel mondo. Adesso Netflix ha finito messo onda proprio nell’ultima settimana del 2019 una nuova produzione che si annuncia come il titolo forte per questa e per le prossime stagioni televisive. Si tratta di The Witcher.

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La Serialità Espansa

Digressione

Proust era un neuroscienziato

Nel 2007 John Lehrer diede alle stampe un saggio dal titolo intrigante e provocatorio: Proust era un neuroscienziato. L’autore è un giovane saggista statunitense, nato nel 1981, laureato alla Columbia University di New York, e scrive di psicologia e neuroscienze, occupandosi specialmente dei rapporti tra la scienza e le discipline umanistiche, una branca del sapere che ha sempre interessato anche il sottoscritto. L’autore nel libro mette in relazione le neuroscienze con l’arte e la letteratura e, in una sintesi tra cultura umanistica e cultura scientifica, analizza l’opera e le intuizioni di alcuni artisti, argomentando l’idea che la scienza non è l’unica via possibile per la conoscenza. Nel capitolo su Proust, Lehrer fa riferimento a uno studio del 2002 pubblicato da Rachel Herz, una neuropsicologa della Brown University, secondo cui il gusto e l’olfatto sono in collegamento diretto con l’ippocampo, che svolge un ruolo importante nella memorizzazione, e i due sensi hanno un ruolo importante sia nella formazione dei ricordi che nella loro evocazione. Continua a leggere

Anno Nuovo, #SerieTV Nuove. 2020 in serie e di serie

Anno nuovo serie nuove ed oramai il mercato diventa sempre più ricco ed in fibrillazione, fra piattaforme classiche, satellitari ed in streaming. L’anno che si sta per concludersi ha visto chiudersi titoli molto importanti come L’uomo nell’alto castello e il proseguire con nuovi capitoli avventure incredibili soprattutto con un livello di qualità sempre eccellente, come il cambio di cast avvenuto in The Crown. Tra le serie tv in arrivo nel 2020 ci sono tanti ritorni, attesi come la stagione numero 5 di Gomorra e Better Call Saul, la 4 di Stranger Things e La Casa di carta o, ancora, la seconda di The Boys. E The New Pope! Ma c’è spazio anche per tante novità.È previsto l’arrivo di un bastimento di serie tv imperdibili e anche un paio di nuovi giocatori nel sempre più affollato Monopoly dello streaming tv in Italia: Disney e HBO Max.

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Anche il Natale è una serie tv…ma speciale!

Il Natale è seriale. Perché? Beh, perché è un appuntamento che si ripete da un po’ più di 2000 anni ed è uno degli avvenimenti più importanti dell’anno, altrimenti non ci sarebbe tutto questo gran da fare nel preparare, decorare, rincorsa i regali, riunioni per stare insieme e compagnia cantando. Credete che per le serie tv sia diverso? Naturalmente no! Nelle serie più importanti oltre alla stagione ordinaria molto spesso c’è il Christmas Special, lo speciale di Natale, dove i protagonisti affrontano le festività che si intrecciano con le caratteristiche della trama e degli eventi. E’ un classico come i film di natale! Continua a leggere

Carnival Row: quando il fantasy descrive la realtà

Su Amazon Prime, la piattaforma di video streaming del gigante dell’e-commerce, potete vedere uno dei titoli migliori di questa nuova stagione: Carnival Row. In questo momento è disponibile solamente la versione sottotitolata, ma dal 22 Novembre sarà possibile vederla anche con doppiaggio in italiano. Lo dico perché francamente vale la pena non perdere un titolo davvero ottimo sotto molti aspetti e che fa vedere quanto gli investimenti fatti nella serialità televisiva diano risultati eccellenti quando si lavora bene. Naturalmente non tutti sono d’accordo con queste considerazioni, alcuni lo vedono acerbo, altri come un’occasione sprecata. Sono opinioni legittime e diverse, però se i prodotti non riusciti ed acerbi avessero questo livello di qualità vivremo in un paradiso narrativo, cosa non vera, comunque alla fine il giudizio più importante è quello del pubblico che ora sta premiando la serie nata da un’idea della mente fervida di Guillermo Del Toro, vero maestro del fantasy e della contaminazione dei generi con gli elementi della cultura pop e del fumetto, basta pensare ad Hellboy, a Pacific Rim o a La Forma dell’Acqua, film che gli valse la Palma d’Oro a Venezia 74. Continua a leggere