“La mia droga si chiama Fake News”

Welcome to ParanoidLand

Il titolo del foglietto di oggi in questa nuova domenica di lockdown da CoVid 19 è la parafrasi di Truffaut del 1969 con Jean-Paul Belmondo. Purtroppo però le fake news diventano un problema sempre più serio e sempre più diffuso.
Ieri siamo passati prima per la Palombelli che ipotizzava che la forte diffusione del coronavirus e la seguente mortalità fosse dovuto al carattere operoso e ligio al lavoro dei lombardi, praticamente sottintendendo che i “terroni” e “cafoni” del meridione sono salvi! Razzismo da pandemia. Poi ieri sera il prof. Cottarelli ed altri illustri economisti hanno dovuto smentire un’altra bufala davvero pericolosa: quella che se l’Italia avesse ottenuto dilazioni e prestiti dal MES (Meccanismo Economico di Stabilità) allora Francia e Germania potevano fare un prelievo forzoso direttamente dai conti bancari degli italiani. FALSO FALSO FALSO! Eppure è circolata. Continua a leggere

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Ricostruire Subito la Città della Scienza!

Ricostruire Subito la Città della Scienza!

Vorrei parlare di altro, di molto altro, però non si può. C'è sempre un momento in cui ti devi far carico di un progetto, di un'istanza, di un sogno quasi.
Ieri è andata a fuoco la Città della Scienza di Napoli. Poco dopo l'orario di chiusura è scoppiato un incendio in 4 capannoni, che poi si è allargato a tutta l'area museale, salvando per fortuna il teatro, quello del cinema in 4D. Nessuna persona coinvolta. Il lavoro delle squadre di soccorso non è stato facile, coinvolte in mattinata nel crollo di una palazzina storica. Le squadre della polizia scientifica e gli investigatori sono al lavoro, si sono avanzate ipotesi di dolo, ma non ci sono conferme. Se così fosse, se dietro ci fosse un'intenzione criminale tutto riporterebbe alla strategia mafiosa del 1993, quella dell bombe di Milano, Firenze e Roma. Non è questa la sede giusta per parlarne.
Era davvero un bel posto, ogni anno 350.000 persone pagavano un biglietto per visitarla. Potevano andare al museo interattivo, al planetario, poi c'era centro congressi, un centro di alta formazione e un'area per mostre d'arte. C'è il mare. Non lontano da lì c'è un bellissimo ponte che passa in mezzo al mare, una passeggiata di 900 metri che danno la possibilità di ammirare il golfo di Napoli.

Ricostruire Subito la Città della Scienza!Ricostruire Subito la Città della Scienza!

Stamattina RadioTre Scienza parlerà della Città della Scienza, dell'incendio e di quello che è rimasto. Lo farà ascoltando anche i ricordi dei suoi visitatori, anche quelli che scriveranno sulla pagina Facebok. L'appuntamento è per le 11.30 sulle frequenze di Radiotre, che potete ascoltare anche in streaming dal portale Rai.tv.

Abbiamo lanciato un appello attraverso una pagina Facebook, Ricostruire subito la Città della Scienza a Napoli, perché siamo convinti che sia una questione di primaria importanza. Lo so che in questo preciso momento i problemi sono tanti, ma quello che abbiamo perso è un simbolo importante. Un segno forte di rinascita di una città bellissima come Napoli, di un'area come Bagnoli, quella dell'Italsider e dell'acciaio, che è stata riportata ad una nuova forza. Gli uomini hanno bisogni di simboli, hanno bisogno di qualcosa che li faccia sentire che ancora possono fare qualcosa per il loro presente e per il loro futuro. Si, vi sto chiedendo sfacciatamente un like, ma soprattutto, per chi lo vorrà, un segnale per dire "io ci sono!". Vi chiedo di ascoltare, di esserci su questa iniziativa, non perché sia più meritoria di altre, ma propria perché viene dal nostro presente, perché a Napoli erano riusciti nel cambiamento, parola che oggi sembra essere di ordinanza.
Grazie.

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