Tag Archives: roma

29Lug/20

Quando la RAI non aveva paura di “fare paura”

C’è stato un tempo che la serialità italiana non era solo degnissimi preti, commissari e quant’altro. Un tempo in cui la narrazione percorreva tutti i generi della letteratura senza preoccuparsi di amletici dubbi morale. Due sono i cult che vogliamo ricordare in questo mercoledì, due “sceneggiati” che hanno fermato l’Italia negli anni sessanta ed anche nelle successive riproposizioni: “Il Segno del Comando” e “Belfagor, il fantasma del Louvre”. Continue reading

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20Lug/20

#20luglio Cosa vuol dire Roma?

Ogni tanto qualcuno mi chiede se mi manca Roma.
Non ti manca qualcosa che è sempre con te. Roma non è e non sarà mai solamente una città e noi che ce l’abbiamo nelle nostre radici e nel sangue lo sappiamo.
Ha detto bene Ennio Flaiano: “Roma è la mia città. Talvolta posso odiarla, soprattutto da quando è diventata l’enorme garage del ceto medio d’Italia. Ma Roma è inconoscibile, si rivela col tempo e non del tutto. Ha un’estrema riserva di mistero e ancora qualche oasi.”
Roma però non è una questione di sangue, forse è la città più bastarda ed impura del mondo, crocevia di razze ed idee, e le sue epoche più grandi sono state quelle in cui è stata più bastarda, compromessa, condivisa! Continue reading

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28Dic/19

Rocco Schiavone: il giallo italiano che piace

Un impegno è un impegno. Di che grado o livello dipende dalla persona che lo prende. Con voi lettori lo avevo preso qualche settimana e per me è una questione che oscilla fra il settimo e ottavo livello. Come avrete capito oggi parliamo di Rocco Schiavone, della terza stagione, del vicequestore della polizia dall’anima e dalle radici capitoline che lavora nell’estremo nord di Aosta. Perché lo faccio? Continue reading

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05Feb/18

La linea verticale: ridere del tumore si può e forse si deve

la linea verticale

Si può ridere di un tumore? Si può ridere di una malattia? Si deve!
Me lo ricordo. Seduto sul palco del Maurizio Costanzo Show su uno degli sgabelli o delle sedie che c’erano, me lo ricordo quel ragazzo della Garbatella, era simpatico, spontaneo, anche se aveva uno sguardo malinconico. Uno sguardo che lo ha reso uno degli attori più rappresentativi del panorama italiano, capace di passare dal comico al tragico. Parliamo di Valerio Mastandrea, romano doc, cresciuto nel quartier di fronte al mio, la Garbatella, separati da una grande arteria di traffico della capitale d’Italia. Anche l’età è simile, ci separano un paio d’anni, fra l’altro è nato il giorno di San Valentino, lo stesso di mia madre – ci manca di scoprire che siamo fratelli separati dalla nascita. Abbiamo anche lo stesso amore per i colori, giallorossi, quelli della nostra squadra che ci fanno soffrire e poche volte gioire, ma siamo uomini che fanno scelte difficili (siamo quelli del #maiunagioia). Continue reading

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19Ott/15

Io sto con Erri De Luca e…pure con Larry Flint. A Roma

Erri De Luca è stato assolto dall’accusa di istigazione al sabotaggio. E’ successo oggi durante l’udienza presso il tribunale di Torino. La notizia fa piacere, a me e credo a molte altre persone. Non perché io o altri la pensiamo come Erri De Luca, ma perché la vicenda ha il sapore della trappola: prendere le dichiarazioni di un’intervista e poi accusare penalmente un uomo per le sue convinzioni.Capisco che le questioni sulla libertà di opinione, che è il sale della democrazia di cui tanto si parla, siano forse poco importanti, però è su questo che si basa la libertà: la dialettica e il libero scambio delle opinioni. Continue reading

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