I Bastardi di Pizzofalcone: si deve migliorare

Cast de I Bastardi di Pizzofalcone

Ero molto incuriosito da questa nuova serie Rai, I Bastardi di Pizzofalcone, tratta dal Ciclo dei bastardi di Maurizio De Giovanni. Incuriosito e indispettito. Non mi convinceva il cas letto in anteprima, almeno non nella sua interezza, però sono riuscito a recuperarla e a guardarla, visto che Maurizio De Giovanni lo considero uno scrittore ottimo, soprattutto nel ciclo dei romanzi del Commissario Ricciardi. Alessandro Gassman è l’ispettore Lojacono, detto il Coccodrillo – anche se del suo soprannome non c’è traccia in questa prima puntata. Vediamo di capire cosa è successo.

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Gomorra e Impastato

L’aspettavo. La messa in onda della seconda stagione di Gomorra era attesa, soprattutto perché i primi due episodi mandati da Sky Atlantic coincidevano con un’altra messa in onda, quella del film tv, ad opera di Raiuno, su Felicia Impastato, madre di Peppino, un grande combattente della mafia e da essa ucciso. Ho letto titoli roboanti sui giornali del tipo “Vince la tv verità“. Non è vero, anche perché ci sono molte differenze fra i due prodotti, differenze profonde. Volevo chiamare questo post in maniera diversa: Rispetto per la mafia e per gli spettatori. Alla fine ho optato per il nome dei due prodotti.

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Stelle Schizofreniche

Stelle Schizofreniche

Alcuni giorni ho scritto un post sul nuovo corso dei Cinquestelle e della comunicazione di Beppe Grillo, proprio il giorno dell'attacco a Rodotà. Poi è rimasto lì. Da lì sono seguiti la rivendicazione delle commissioni di vigilanza Rai e del Copasir, il comitato di controllo dei servizi di sicurezza del nostro paese. Lo pubblico ora, perché credo che ci sia molta confusione attorno al movimento e, forse, anche al loro interno, vista anche la decisione di andare nelle trasmissioni televisive ora.

"…un ottuagenario miracolato dalla Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo…" Si, dai Beppe, Rodotà è…ma come? Fino all'altro giorno Rodotà era il candidato presidente, il salvatore della patria, una garanzia di democrazia e ora che è successo?
E' successo che Stefano Rodotà ha detto qualcosa contro il portavoce maximo dei cinquestelle. "…Serve un cambiamento di passo. La rete da sola non basta…" Professore questo l'abbiamo detto in parecchi e capisco che lei citi Obama, uno che ha unito la presenza in rete ad una forte attività sul territorio e che oggi sta conducendo le sue uscite pubbliche in pieno stile Clinton, anzi molto meglio di lui. Basta ricordare le immagini di qualche giorno fa insieme al governatore del New Jersey, un repubblicano. Invece Grillo è in piena crisi di nervi. E non solo lui, ma anche il resto dei cinquestelle.
"Il risultato delle amministrative è bugiardo perché in realtà abbiamo vinto noi" ha sentenziato Grillo. Con una serie di dati sui voti assoluti e non sulle percentuali, mostrando come siano cresciuti quelli della sua lista. Non ha detto nulla di falso, solo che c'è una piccola dimenticanza, un'inezia, un particolare: i conti si fanno sui voti espressi dai cittadini che hanno votato! Poi quando gli dici "quanti sindaci e consiglieri avete fatto eleggere?", il Beppe storce il naso e ti scrive un post al vetriolo, come ha fatto oggi, dove se l'è presa con Rodotà, Renzi e Civati. Renzi ha detto che il m5s si spaccherà, raccomando al sindaco di Firenze di usare il gerundio presente, perché "si sta spaccando", lo dimostrano anche le accuse della capogruppo Lombardi alle ipotetiche Spie di merda– sempre delicata lei – e si vede anche da come si discuta ancora del fattore Diarie. Ha dichiarato, la Lombardi: "Il Movimento 5 Stelle è praticamente sotto “assedio” e tu, deputato che fai la spia con i giornalisti, sei una m…a, chiunque tu sia”. Chiaro sintomo di schizofrenia che attanaglia la leadership del partito, pardon movimento, come l'attacco alla Gabanelli dopo la puntata di Report che parlava degli incassi del blog.

Io non ho simpatie né per Renzi, né per Civati, ma dire che il "buonino" Pippo, non si accorge delle magagne del suo partito, francamente, è travisare la realtà.
Quando Bersani disse, in un precedente turno delle amministrative, che il Pd non aveva perso, ma aveva non vinto, frase passata alla storia, ci fu una ridda di reazioni forti, e stavolta le dichiarazioni di Grillo stanno sollevando molti malumori anche in casa cinquestelle, verso lui e il riccioluto Casaleggio. Si contesta di aver sprecato una grande occasione, il mancato accordo con chi potesse aprire strade o di governo o di influenza, verso provvedimenti più al paese. Invece no! Ora la parola d'ordine è fermare una possibile emorragia di parlamentari verso il Pd, anzi il Pdmenoelle:"Chi si e' candidato per il M5S al Parlamento e vuole un accordo con il pdmenoelle scordandosi degli impegni elettorali e della sua funzione di portavoce per realizzare il nostro programma, e' pregato – avverte – di avviarsi alla porta".

Qualcuno lo farà, ne servono un paio che inizino la transumanza, ma nessuno sa come potrebbe finire. La questione, non capita, è che ora sono in Parlamento e che le cose sono diverse. Stanno seguendo lo stesso iter della Lega Nord quando entrò nei palazzi del potere, ma così non ha senso continuare quella politica, perché manca il radicamento territoriale e la mitologia della Padania, che rilanciò il partito di Bossi. Quindi o Grillo s'inventa un sogno, tipo il grande eden pentastelluto, oppure capisce che deve fare un passo in avanti e che anche i suoi sono dentro la casta e rischiano di rimanerci intrappolati.<

PS :C'è ora chi chiede scusa sulla rete, anche quelli più seguiti, per aver dato credito a Grillo e ai suoi, mentre il vate riccioluto serra le fila e si intensificano gli interventi di Travaglio e degli altri. Non si tratta di credito, si tratta di capire come si fa a prendere sul serio chi ha sempre fatto dell'insulto un programma politico.

CC – Commissione e Coerenza

CC - Commissione e Coerenza

Mi stupisco nel vedere che pochissimi hanno rilevato come, dopo la brutta figura in streaming del m5s con Letta, i grillini fossero pronti ad astenersi sul Governo Letta in cambio delle commissioni Rai e Copasir. Grillo, dal suo blog, strepita, as usual, di essere stati trattati come cani in chiesaun analisi politica di bassissimo livello da buttare in pasto al web.I parlamentari stellati hanno evitato qualsiasi forma di vero contatto e confronto, nonostante una parte della loro base volesse proprio questo.
In realtà penso che fra loro abbiamo sia parlato di strategia politica, sia dei risultati in Friuli Venezia Giulia, ma naturalmente neanche una parola sia venuta fuori.
Le differenze sono oramai veramente sottili.

Giusto una cosa sul governo che sta per giurare. E' una composizione fatta di cioccolato e cacca, non nascondiamocelo. Spero solo, che non si mescolino troppo.

Prove tecniche di “rosicamento” dell’informazione

Prove tecniche di &quot;rosicamento&quot; dell'informazioneProve tecniche di &quot;rosicamento&quot; dell'informazione

Il termine non è elegante, lo so, ma neanche l'azione in se stessa lo è. Parlo delle reazione di celebri ed eminenti personaggi dell'informazione di fronte al confronto televisivo, organizzato da sky, per le primarie del centrosinistra. Due i personaggi che si sono espressi maggiormente, Michele Santoro all'inizio della sua puntata di Servizio Pubblico e Lucia Annunziata, ieri sera all'interno di Ballarò. Al di là delle critiche del tono spettacolare della trasmissione di sky, come se una scrivania in ciliegio, un plastico, una gazzarra ad alta voce, oppure opinioni di personaggi dello spettacolo, meglio se scosciate/i, non fossero elementi di spettacolo. Gli strali che sono stati lanciati da questi due personaggi dell'informazione, grandi professionisti, guai a metterlo in dubbio, basta vedere proprio Servizio Pubblico o l'Huffington Post per rendersene conto, contro Sky e contro uno solo dei candidati.
Andiamo con ordine.

Tv a pagamento o per tutti?
Sky fa una campagna sui "faccia a faccia" da un paio d'anni, insistendo su quanto siani importanti per la democrazia dell'informazione. Vero, ma a Sky, che non sono certi gli ultimi arrivati, sanno bene che questi confronti hanno audience e non solo, infatti sono anche molto seguiti sui social network, elementi importanti per la social tv. Qui su Orson ho postato l'analisi sui Tweet della serata fatta da The Fool. Gli si accusa di arrogarsi il diritto di essere servizio pubblico, non la trasmissione di Santoro, ma che in realtà siano solo un canale a pagamento. Sky ha mandato il dibattito anche su Cielo, canale in chiaro visibile sul digitale terrestre, quindi cade questa accusa che non era accessabile a tutti. E' anche vero che non tutti ricevono bene il segnale di Cielo, ma va detto che il segnale de La7 e quello della Rai, questo ha dell'incredibile, sono ben raggiungibile su tutto il territorio nazionale. Non è nuova a queste esperienze, durante l'ultima tornata delle elezioni dei sindaci, quelle che videro la vittoria di Pisapia, Sky ospitò i "faccia a faccia" dei comuni più importanti e popolosi.
Inoltre ma non era proprio La7, con l'arrivo di Mentana alla direzione del Tg che si vantava di essere il nuovo servizio pubblico, avendo assunto una spiccata propensione per l'informazione e l'approfondimento e l'informazione? Questo accadeva nella stagione televisiva scorsa, non così tanto lontano nel tempo.
Lucia Annunziata ribadiva ieri che dovrebbe essere la Rai ad organizzare questi confronti. Benissimo, l'ha fattpo? Qualcuno può dirmi se la sig.ra Tarantola, il sig. Gubitosi, oppure il Consiglio di Amministrazione abbia almeno pensato di organizzare una cosa del genere? A me non risulta. Altra questione, le primare di un partito sono davvero una questione di servizio pubblico? Si nella sostanza, ma nella forma non proprio. In fondo sono elezioni non-ufficiali, non è lo stato italiano ad organizzarle, ma gli stessi partiti, quindi sono privati, anche se con status particolare. E se la Rai l'avesse organizzato, ricordando che il Ministero del Tesoro è ancora il maggiore azionista della Rai, io mi immagino le reazioni del giorno dopo:

Uso privato del servizio pubblico
Monti fa lo spot al centrosinistra
Vergogna! Sfruttano i soldi degli italiani
Chi è il puparo di questa storia?
I tecnici occupano la RAI!

E via così. Certo poi le critiche di Santoro fanno il paio con un attacco durissimo che Marco Travaglio, che oramai, opinione mia, peggiora sempre, arrivando ad un attacco contro Report, reo di aver scoperchiato gli affari immobiliari di Di Pietro. Report è uno dei pochissimi esempi di tramissione d'inchiesta, uno dei pochi esempi di servizio pubblico nella televisione pubblica. Che sarebbe successo se il confronto fosse stato realizzato da La7?

Prove tecniche di &quot;rosicamento&quot; dell'informazione

Il Fattore Bersani
Ieri sera Lucia Annunziata e altri, alla presenza di altri due candidati delle primarie, Renzi e Tabacci, hanno detto che Pierluigi Bersani ha rifiutato per tre volte l'invito di Ballarò. Credo sia vero, ma non ho conferme. Grave? Forse, ma non significa mica rifiutare il ruolo del servizio pubblico. Le critiche a come sono diventati i talk show politici sono conosciute. Matteo Renzi ha detto che non è lui che rifiuta al confronto. Però l'obamino bianco dovrebbe dirci dov'era il confronto quando è stato ospite di Fabio Volo e di Victoria Cabello? Non doveva andarci? Assolutamente si, ma sono cose che fanno parte di una strategia mediatica ed ognuno sceglie la sua e se Bersani rifiuta di andare a Ballarò perchè dovrebbe essere obbligato ad andarci? C'erano tutti i candidati? C'erano un obbligo regolamentare? Se parliamo di cose che riguardano i privati allora ogni è una scelta lecita nel rispetto della legge. Bersani nei talk show non riesce bene, l'abbiamo visto varie volte, ricordiamo che una delle sue apparizioni più felici è stata da Crozza, che non è un talk show politico.
Mi sembra che come sempre qui si confonda il servizio pubblico con affari di consorteria e di corporazione.
Io non sono un tifoso di Bersani, anzi io alle primarie non andrò neanche a votare. Perchè? Sono questioni private!