Designated Survivor: Kiefer cambia ruolo

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Succede. Incroci per caso una serie, riconosci il protagonista, guardi la prima puntata, dopo aver visto una serie di novità che valgono poco, invece questa funziona. Guardi il secondo e funziona ancora. Pensi ora ci faccio un post, ma aspetti il terzo e allora devi scrivere. Perché il protagonista è Kiefer Sutherland, il protagonista assoluto di 24, una serie rivoluzionaria, oltre che bella, però stavolta non è in guerra col mondo, stavolta diventa il presidente degli Stati Uniti d’America. E lo diventa per caso. Continua a leggere

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Contro Trump votate Underwood!

Frank Underwood è sicuramente un candidato alle presidenziali americane 2016 più credibile rispetto a Donald Trump, come lo sarebbe la first lady Claire Underwood rispetto a Hillary Clinton. Attenzione non sto parlando di due grandi attori come Kevin Spacey e Robin Wright, ma proprio dei due personaggi usciti fuori dalla serie tv House of cards imperniata sulle vite della coppia presidenziale, gli Underwood, in crisi dalla fine della terza stagione, e ora separata in casa. Diciamo così. La quarta stagione è cominciata. Promette bene, ma ho imparato a diffidare delle promesse, come di certi articoli che tentano di mettere in cattiva luce la serialità televisiva. Continua a leggere

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#MagallialQuirinale: Perché no?

 

Magalli nello studio presidenziale

Già, perché? Perché Giancarlo Magalli noto volto televisivo non dovrebbe essere eletto Presidente della Repubblica Italiana? Ha superato i 60, quindi non è un problema di età. la sua attività televisiva l’ha portato a essere conosciuto in quasi tutte le famiglie italiane, il nucleo fondamentale della società, non solo italiana. Non ha mai fatto dichiarazioni violente, non si conoscono ombre nel suo passato, è sposato con una figlia. Non solo. Pensate che Giancarlo ha fatto il volontario per sette anni con la Polizia municipale di Roma, di cui è agente onorario, andando di pattuglia due notti a settimana – non credo abbia mai fatto una multa. Perché il sondaggio de Il Fatto Quotidiano, le famose Quirinarie, lo vede in testa? I troll? Non penso proprio. Almeno io. Continua a leggere

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Santini: Pertini POP

Santini: Pertini POP

Santini

Interessante fenomeno italiano, ma direi globale, per cui chiunque divenuto un caro estinto diventa un padre della patria, un grande uomo, un esempio, ecc. ecc.

Sandro Pertini ha subito questo processo. Si sono riversati sulla rete meme e citazione dello scomparso presidente della repubblica del Partito Socialista. Quanto facevo le elementari Pertini era presidente. Se leggete i giornali di quegli anni le opinioni non erano così splendide sul presidente ex-partigiano, in molti lo consideravano un, scusate il termine, rincoglionito. In quegli anni si portavano le scuole a visitare il Quirinale e alcuni alunni ponevano delle domande. A nove anni posso dire che quell'impressione la dava anche a me. Inoltre quegli anni sono quelli di Bettino Craxi, ve lo ricordate? Lo chiedo perché in questo paese sembra che un anno sia un'era geologica. Questo sono i governi italiani durante il suo settennato: Andreotti V, Cossiga I, Cossiga II, Forlani, Spadolini I, Spadolini II, Fanfani V e Craxi I.
Pertini però è stato il primo presidente davvero pop della nostra storia. Ha avuto un fumetto disegnato da Andrea Pazienza, due imitatori televisivi, ricordato da Toto Cutugno nella canzone L'Italiano e poi ha vinto il campionato mondiale di calcio del 1982. Le immagini più ricorrenti di Pertini sono: l'esultanza durante la finale con la Germania, la partita con Zoff a tresette mentre tornano in Italia e la cena al Quirinale dopo la consegna dei cavalierati all'Italia dell'82. Sembra l'età dell'Innocenza per il nostro paese, ma sono gli anni in cui si stabilizza il CAF (Craxi-Andreotti-Forlani), sono gli anni del Pentapartito, anni in cui non c'era il PD nè Berlusconi. Pertini è stato Pop come nessun altro presidente.

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