Tag Archives: narrazione

11Ott/20

La Comunicazione? Non è una questione tecnica

Il romanziere è un sonnambulo, un chiaroveggente, un visionario, un sismografo.
Questa frase è del romanziere francese Patrick Modiano, premio Nobel nel 2014. La amo molto perché dà perfettamente il senso di chi lavora con la narrazione e la comunicazione. Che tu sia un romanziere, uno sceneggiatore, un giornalista, un comunicatore, un videomaker, qualunque sia il linguaggio che tu usi, hai sempre a che fare con la narrazione del reale e del possibile. Continue reading

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07Lug/20

Le Sedie

Avviso: questo post non parla di cinema, di serie tv, di società o di altro. Non è neanche un post. Mi è stato chiesto per il Quotidiano del Sud del 07/07/2020
E’ un racconto molto breve. Parla di me. A pensarci bene anche quando parlo di serie tv parlo di me. Come tutti. Questo post è un racconto breve, molto breve. In fondo alla fine la vita è una narrazione. Non solo la vita.

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23Mar/20
Percorso

Assenso o Assenza?

Foglietto 23 Marzo

Noi e gli Altri

Il caffè all’alba ha un sapore diverso dopo che la pioggia è caduta sulla terra. L’odore del bagnato ne esalta alcune caratteristiche che altrimenti restano in secondo piano. Prendere il caffè mentre sorge il sole non è una cosa che fanno in tanti, a meno che non costretti.

“Quando si tende a a fare le cose che fanno tutti gli altri si diventa tutti gli altri.”

Lo scrittore Charles Bukowski, il magnifico perdente aveva già individuato di quella che è il nocciolo dell’espressione “dittatura della maggioranza”. Si tratta di quell’assurdo principio che è stato molto usato nel nostro paese negli ultimo 20 anni, per cui se tutti lo dicono o tutti lo fanno deve essere vero, deve essere giusto. Lo vediamo anche in tempi di Covid 19 dove tutti sono diventati runner, complottari e maniaci del controllo. Una sorta di brutta fabbrica del consenso e dell’assenso. Continue reading

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Proust era un neuroscienziato

Nel 2007 John Lehrer diede alle stampe un saggio dal titolo intrigante e provocatorio: Proust era un neuroscienziato. L’autore è un giovane saggista statunitense, nato nel 1981, laureato alla Columbia University di New York, e scrive di psicologia e neuroscienze, occupandosi specialmente dei rapporti tra la scienza e le discipline umanistiche, una branca del sapere che ha sempre interessato anche il sottoscritto. L’autore nel libro mette in relazione le neuroscienze con l’arte e la letteratura e, in una sintesi tra cultura umanistica e cultura scientifica, analizza l’opera e le intuizioni di alcuni artisti, argomentando l’idea che la scienza non è l’unica via possibile per la conoscenza. Nel capitolo su Proust, Lehrer fa riferimento a uno studio del 2002 pubblicato da Rachel Herz, una neuropsicologa della Brown University, secondo cui il gusto e l’olfatto sono in collegamento diretto con l’ippocampo, che svolge un ruolo importante nella memorizzazione, e i due sensi hanno un ruolo importante sia nella formazione dei ricordi che nella loro evocazione. Continue reading

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