Rocco Schiavone: il giallo italiano che piace

Un impegno è un impegno. Di che grado o livello dipende dalla persona che lo prende. Con voi lettori lo avevo preso qualche settimana e per me è una questione che oscilla fra il settimo e ottavo livello. Come avrete capito oggi parliamo di Rocco Schiavone, della terza stagione, del vicequestore della polizia dall’anima e dalle radici capitoline che lavora nell’estremo nord di Aosta. Perché lo faccio? Continua a leggere

Rocco Schiavone: scorretto e sconfitto

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Il post sulla serie di Raidue sulle vicende di Rocco Schiavone era pronto. Avevo visto la prima puntata, mi era piaciuta, poi c’era stato un piccolo litigio social fra me e il parlamentare Gasparri, ma vi dirò dopo. Invece ho aspettato prima di scrivere della serie tratta dai polizieschi di Alberto Manzini, pubblicati da Sellerio. Protagonista Marco Giallini, attore romano, autodidatta e soprattutto bravo. Lo ricordo visto che spesso nella tv del nostro paese vediamo solo interpreti che non recitano, ma bofonchiano. La regia è di Michele Soavi, uno che ha trafficato molto nei generi, soprattutto l’horror, ed è stato regista della seconda unità in due film di Terry Gilliam. Le sceneggiature sono dello stesso Manzini, di Eleonora Fiorini e di Maurizio Careddu, già nel gruppo scrittura de La Squadra, per me uno dei migliori polizieschi della Rai.

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