The Outsider: King è sempre il re del brivido

Un universo di nome KING

Libri, film, fumetti, serie televisive e quant’altro sono linguaggi espressivi. Meglio ancora, sono sistemi di linguaggi espressivi diversi. Che vuol dire? Che la stessa cosa, la stessa narrazione non potrà mai essere uguale a seconda di come si scelga di raccontare. Però i grandi narratori riescono a creare delle situazioni, degli “oggetti” che hanno una capacità di adattamento meravigliosa e che non attirano tanti appassionati e tanti pubblici diversi. Non sono tanti, ma uno di questi è sicuramente Stephen King, lo scrittore americano di Portland, che ha la capacità di creare ambientazione e trame di grande interesse e portate per gli adattamenti. Un vero grande maestro del brivido, da alcuni definito il Tolstoj di serie B – purtroppo in Italia c’è anche ancora uno snobismo stucchevole verso chi scrive opere di genere – che ha fatto nascere personaggi e narrazioni immortali, come Carrie, Shining, IT, il ciclo della Torre Nera e molte altre. Pensate che King ha al suo attivo circa 80 opere, comprese quelle realizzate con lo pseudonimo di Richard Bachman. Continua a leggere

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