Leftovers: l’Apocalisse Lenta

La prima stagione di Leftovers – Svaniti nel nulla, questo il titolo esatto in italiano, si è conclusa. Ho rivisto le ultime tre puntate per due volte, approfittando anche della Maratona Leftovers di Sky Atlantic. Dico subito che la serie mi è piaciuta molto, ma non credo che saremo in molti a pensarla così, perché non segue uno schema logico e consequenziale, che è ancora dominante nel racconto audiovisivo. I misteri vengono svelati? No, anzi. Succede qualcosa? Si. Succede pure che Lost, l’altra grande serie scritta da Damon Lindelof compia 10 anni dalla sua prima messa in onda. Che c’entra? Non poco, davvero non poco. Continua a leggere

Leftovers, giro di boa. Poi?

La nuova serie di Damon Lindelof, scritta in collaborazione con Tom Perrotta, è arrivata a metà della sua prima stagione e continua a non avere un’identità definita. Che cos’è Leftovers davvero? Non si comprende pienamente e non sempre questo è un male. Finora la puntata che avevo amato di più era stato la terza, quella in cui finalmente Christopher Eccleston, il pastore, mostrava le sue capacità. Però si trattava di qualcosa che non si legava col resto della storia. Oppure si. Continua a leggere

The Leftovers: i rapiti e i residui

leftovers1

Damon Lindelof insieme a Tom Perrotta, autore del romanzo “Svaniti nel nulla“, sono gli ideatori di questa nuova serie targata HBO. Siamo in presenza di un prodotto atteso, nonostante la programmazione estiva, ma oramai il mondo della tv non si ferma per le vacanze, anzi a volte accelera. Siamo in presenza di una schema alla Lost:

evento traumatico
mistero da scoprire
disseminazione degli indizi
esplosione delle storie.

Questo processo non solo spesso non è in sequenza, ma lavora in parallelo, ma molto spesso si ripete e salta. Io vedo lo dico sin da subito, per in The Leftovers non sapremo mai la verità. Continua a leggere