Tag Archives: lavoro

13Ott/20

Si possono fare i soldi coi social?

A real 1000 of fan. Così Kevin Kelly intitolò uno dei post divenuti celeberrimi nel mondo social. Lui voleva avere 1000 veri fan. Non le migliaia di amici di su Fb, le stra-migliaia di Twitter e del successivo Instagram, per non parlare di Tik Tok ora! Lui voleva solo 1000 veri fan che tu riesci a monetizzare. Cioè? In parole povere 1000 persone da cui tu ricevi soldi in cambio per quello che fai. Bello, vero? Continue reading

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01Mag/20

#1Maggio Usque tandem Matteo&Matteo? Un fallimento emotivo ed un Buon Primo Maggio

USQUE TANDEM QUESTO TANDEM?

Arrivano le prime luci dell’alba in questo primo maggio del 2020 e né io né quasi tutti i cittadini del globo immaginavano di passarlo così. Non parlo per l’uso di un pc e della scrittura, queste sono cose che immagino dovessi aver inciso nel mio DNA, parlo del fatto che siamo in una pandemia da COVID-19 e non basta. In Italia mi sembra che siamo di fronte al fallimento antropologico ed emotivo di una generazione. Spero che ovunque riposi Cicerone non se la prenda troppo con me per aver stravolto la sua celebre citazione delle Catilinarie, le scolasticamente celebri – e non solo – Orationes in Catilinam, che nonostante gli oltre 2000 anni ancora una straordinaria forza. Questo tandem di Golden Boys, come gli ho soprannominati nel post precedente, quello della favola contro l’OrConte, mi sembra sempre di più uscito dalla pagine dei fratelli Grimm ed invece è reale! Continue reading

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28Apr/20

#28Aprile Saramago e la Comunicazione Politica ai tempi del Coronavirus

LA CECITA’ NON RIGUARDA SOLO GLI OCCHI

Ieri pomeriggio ho postato un secondo Foglietto che raccoglieva alcune citazione, Incipit compreso, sul libro che più di tutti consiglierei in questo periodo, cioè Cecità del portoghese Premio Nobel Josè Saramago, scrittore straordinario che scrisse:

  • Se non esci da te stesso, non puoi sapere chi sei.

E’ una frase che coglie perfettamente l’essenza di un altro scrittore-poeta portoghese, Fernando Pessoa.

E’ un romanzo che racconta come nel mondo si diffonda una pandemia di cecità. Sono tutti ciechi eccetto uno dei personaggi. Voglio postarne alcune frasi dopo gli ultimi giorni dove ho avuto purtroppo degli scontri con amici sul fatto che non abbia criticato troppo la conferenza stampa di Conte ieri sera, che anche a me è sembrata inadeguata, però mi sembra che ci sia stato un errore diffuso: quello di credere che dal 4 Maggio tutto non sarebbe tornato come prima. Continue reading

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01Nov/12

Parlare di lavoro all’Internet Festival 2012 #if12

Parlare di lavoro all'Internet Festival 2012 #if12

*da Intervistato.com

Quando arrivo a Firenze ho meno di 10 minuti per trovare il regionale che porta a Pisa e incontrare gli altri due compagni d’avventura. E’ passato un pò di tempo dall’ultimo volta che ci siamo visti, anche se i contatti sono quasi giornalieri grazie ai social e non solo.

Così io, Maurizio e Andrea, spendiamo quell’ora per coordinarci sullo speech da fare alla scuola superiore Sant’Anna, che ospita una parte degli eventi dell’Internet Festival 2012 di Pisa. Fa caldo e dopo un boccone mangiato un pò in fretta raggiungiamo il posto. La Sant’Anna è davvero un bel posto e in parecchi avrebbero voluto studiare in Pisa, anche perchè con La Normale sono due eccellenze della formazione in Italia. Di che parliamo? Di lavoro, precisamente di un progetto che si chiama Smartjob.Obiettivo? Aiutare le imprese che cercano risorse e aiutare chi cerca lavoro a valutarsi e a scegliere le occasioni migliori. Perchè? Perchè Google, Linkedin, gli SN, i Cv, oramai non bastano più, se sono mai bastati. Perchè molto spesso le aziende non sanno cosa cercano e chi cerca lavoro si affida a sistema che non sono utili.

La sala è piena, una bella sala affrescata. Prendo un caffè mentre illustriamo i dati del mercato del lavoro e delle varie tendenze, si stupiscono del fatto lo scorso anno in Italia 1.200.000 persone hanno trovato un’occupazione stabile. Ne perdiamo troppi di posti però. Questo però perchè siamo un paese che non accetta di cambiare e che a volte non riconosce i propri limiti e che non sa girarli a proprio favore. Smartjob parte anche da qui. C’è un sistema di autovalutazione delle proprie competenze, che ti aiuta anche a trovare un modo per implementarle – ma quello è un altro pezzo del progetto – e che rende molto più facile alle aziende capire quello di cui hanno bisogno.

Bisogna anche capire come raccontarsi, capire che il lavoro spesso oggi è un elemosina, certe “offerte” sono davvero offensive, ci siamo capitati tutti, bisogna anche capire come essere attivi e propositivi, capire qual è il lavoro che si vuole fare, o l’area di lavoro che si cerca, gli invii a pioggia dei cv sono quasi mai utili, visto che spesso le aziende mettono annunci civetta, oppure leggono i curricula pescandoli da un mucchio. Lo so, non è giusto, ma è così. Ma neanche mandare una lista di punti su ciò che abbiamo fatto serve a molto. Tutti parlano di Storytelling digitale ed è il momento di applicarlo su noi stessi, di narrare quello che si vuole fare, raccontando le proprie esperienze, nella prospettiva di acquisire altre competenze e di raggiungere risultati. Ricordarsi sempre che siamo noi la risorsa per l’azienda e che dare lavoro non è un favore che ci fanno. Smartjob per ora è ancora in prova per un numero limitato di persone, abbiamo attivo solo il blog www.smartjob.it , dove ci si può iscrivere, ed il gruppo facebook.

Le domande sono tante, due ore non sono bastate e con alcuni abbiamo continuato durante un aperitivo. Ci hanno chiesto perchè lo facciamo, qual è il nostro ritorno. Smartjob è gratuito per tutti, noi vogliamo solo fare qualcosa e smetterla di parlare solamente. Ne usciamo molto bene e a cena siamo rilassati. La mattina è ancora meglio, visto che compriamo Il Tirreno, c’era un giornalista in sala, e scopriamo di essere in prima pagina. Ci salutiamo in stazione fino alla prossima volta. Un’ultima cosa: non siamo una startup. Per noi fare impresa è una cosa diversa.

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