Silvia Romano: il nemico arriva da Stoccolma

Il caso della liberazione di Silvia Romano e la sua conversione all’Islam ha portato nuovamente alla ribalta il termine Sindrome di Stoccolma. In realtà credo che quello di cui dovremmo seriamente preoccuparci è la Sindrome da Accerchiamento, quella del nemico in ogni angolo, di cui l’Occidente ormai sembra un malato senza possibilità di guarigione. Andiamo con ordine. Continua a leggere

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WestWorld: Umani, Post-Umani, Virus e Pandemie per la serie tv cult

CORONAVIRUS VS UMANITA’

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Rotocalchi tv dalle luci diffuse come apparizioni sacre di sagre da pascuni, vip in decadenza inguainati in plastiche corporali che fanno il conto alla rovescia per cedere, aspiranti, ormai da troppo, giornalisti ed opinionisti e molti altri sedicenti famosi, vip e similari, stanno approfittando dello scenario della pandemia del Covid-19 per schierarsi in una fantomatica guerra chiamata: CORONAVIRUS VS UMANITA’! Cercano la guerra e cercano un nemico. Lo vogliono assolutamente. Non funziona. Come non funziona l’idea che la fase due sia una sorta di nuovo Bacio all’Hotel de la Ville, la foto di Robert Doisneau che diventò l’icona della fine della seconda guerra mondiale. Continua a leggere

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La Serialità Espansa

Digressione

Proust era un neuroscienziato

Nel 2007 John Lehrer diede alle stampe un saggio dal titolo intrigante e provocatorio: Proust era un neuroscienziato. L’autore è un giovane saggista statunitense, nato nel 1981, laureato alla Columbia University di New York, e scrive di psicologia e neuroscienze, occupandosi specialmente dei rapporti tra la scienza e le discipline umanistiche, una branca del sapere che ha sempre interessato anche il sottoscritto. L’autore nel libro mette in relazione le neuroscienze con l’arte e la letteratura e, in una sintesi tra cultura umanistica e cultura scientifica, analizza l’opera e le intuizioni di alcuni artisti, argomentando l’idea che la scienza non è l’unica via possibile per la conoscenza. Nel capitolo su Proust, Lehrer fa riferimento a uno studio del 2002 pubblicato da Rachel Herz, una neuropsicologa della Brown University, secondo cui il gusto e l’olfatto sono in collegamento diretto con l’ippocampo, che svolge un ruolo importante nella memorizzazione, e i due sensi hanno un ruolo importante sia nella formazione dei ricordi che nella loro evocazione. Continua a leggere

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