American Gods: l’imperfezione divina

Ian McShane in American Gods

Perderla è un peccato. Contro gli dei.

L’aspettavamo e non poco. Sempre stato un tifoso e non solo un fan di Neil Gaiman, fin da quando lessi Sandman, poi Neverwhere, passando anche per Coraline, Anansi Boys, una sorta di spin-off di questo grande libro che è American Gods. C’è voluto qualche anno per preparare il progetto della serie, ma alla fine è arrivata, se ne parla dal 2011, doveva essere l’HBO, poi la Freemantle, che poi l’ha passato alla Starz. Il giudizio è lapidario: imperfetta e bellissima.
Si, imperfetta e questo è uno dei suoi punti di forza. Continua a leggere

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