#videomessaggio: si vabbè, ma poi?

#videomessaggio: si vabbè, ma poi?

Nessun riferimento al governo, nessun accenno alla decadenza. Berlusconi va in scena col suo videomessaggio, che tanto rumore ha fatto, sfruttando i suoi cavalli di battaglia: i giudici comunisti e la sinistra italiana che l'ha fermato con mezzi illeciti.

Ricomincia con il leitmotiv del liberalismo/liberismo, che nessuno gli ha detto che liberale significa credere nell'equilibrio dei poteri, mentre lui parla di giudici come "impiegati dello stato non eletti". Se la prende con quei partitini che non gli hanno dato la maggioranza impendendogli di governare, si l'ha detto ancora, poi l'invito a scendere in campo. Dito puntato verso lo spettatore che si sente chiamato alle armi, speriamo metaforiche, per entrare in Forza Italia, o nella salma riesumata. Finisce su una salva di forza italia, dopo essersi anche definito uomo di sport, l'unico guizzo veramente comico.

A parte il fondotinta Berlusconi è moscio.Doveva fare un uragano, mentre si è trattato di una pioggerella e non serviva neanche l'ombrello. Il governo non cadrà, è abbastanza chiaro a tutti. Sono piuttosto curioso di sapere come pitonesse, falchi e colombi, traduranno le parole del capo, ma è evidente che Silvio non scalda più.
L'unica speranza è vederla impegnata in qualche comunità dei servizi sociali che rilancia la campagna elettorale, potrebbe andare in mezzo ai braccianti per la raccolta dei pomodori e candidarsi col PD. Se fossi in loro starei attenti…

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PD=PrimeDonne. Civati e gli altri

PD=PrimeDonne. Civati e gli altri

Ci sono delle cose che non mi sono chiare e quando succede ci metto la testa e, se posso, chiedo spiegazioni. Seguo Pippo Civati da tempo, attraverso il suo blog, da quando era consigliere della regione Lombardia ed ora parlamentare per il PD. Oggi è uno dei dissidenti più famosi, forse uno degli ultimi rimasti all'interno del partito, sul Governo Letta. Io non capisco la posizione di uscire fuori dall'aula al momento del voto. Ognuno dei membri del PD può dissentire come vuole, ma come abbiamo delle distinzioni. La maggior parte ha deciso di dare la fiducia per non spaccare il partito, come ha fatto Walter Tocci, la Puppato, la Bindi, Gozi e Zampa. LIbera scelta,senza nessuna obiezione. Lei, e a sopresa Mattiello, stando ai giornali, siete usciti dall'Aula di Montecitorio. Perchè? Perchè non esprimere una posizione di vero dissenso all'interno del dibattito, votando contro o scegliendo l'astensione? Per favore non mi dica che l'ha fatto per il partito, per non spaccarlo, cosa crede che nessuno l'avrebbe saputo? Che nessuno se ne sarebbe accorto?

In questo momento lei è sotto i riflettori, da un bel po' di tempo direi, il suo è un dei blog politici più letti e sono giorni che lei esprime dubbi, legittimi, sulla nascita di questo governo, in contrasto con quanto proposto in campagna elettore e subito dopo l'insediamento del nuovo Parlamento. Io concordo con molti dei suoi dubbi, ma questa posizione mi fa pensare a due motivazioni:

  • O nel Pd c'è qualcuno che ha già iniziato il congresso del partito all'interno di Montecitorio,e non è un buon servizio al paese,
  • oppure non c'è ancora la coscienza di una posizione apertamente chiara verso la situazione attuale.

Io sono uno di quelli convinti che un governa fosse necessario, ho un giudizio sospeso su questo esecutivo, lo aspetto alla prova dei fatti, ma l'inseguimento ai cinquestelle è stato umiliante, si pagano gli errori sulla scelta del candidato presidente e la guerriglia interna a un partito che se non sta stare insieme è inutile che continui a rimanere fintamente uniti.
La sua è una strategia in modo da poter andare a congresso contando così di avere l'appoggio dei ragazzi di #occupyPD
Se davvero volete che esista ancora questo soggetto politico credo che dovreste non  abbassare i toni, ma cercare di venire allo scoperto in maniera manifesta, senza però essere primedonne, lavorare per una mozione che porti rinnovamento e ricambio. Capisco perchè lei si senta isolato, però non cavalchi questa condizione come fosse un cavaliere senza macchia e senza paura, perchè non serve a niente, se non a fini personalistici.
Credo anche che molti siano stanchi di vedere le primedonne del PD, ma non solo loro, beccarsi sui social network, come fossero in cerca di RT e FF. La strada è lunga e difficile, sia per il paese che per quel che resta della sinistra di questo paese.

Concludo con una frase di Martina Giangrande dalla sua conferenza stampa:
"Ho perso un'altra volta il lavoro per seguire mio padre. Tutti i miei progetti sono di nuovo saltati. Pazienza. Si ricomincia. Si rifà un altro piano, un'altra speranza, altri obiettivi".

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CC – Commissione e Coerenza

CC - Commissione e Coerenza

Mi stupisco nel vedere che pochissimi hanno rilevato come, dopo la brutta figura in streaming del m5s con Letta, i grillini fossero pronti ad astenersi sul Governo Letta in cambio delle commissioni Rai e Copasir. Grillo, dal suo blog, strepita, as usual, di essere stati trattati come cani in chiesaun analisi politica di bassissimo livello da buttare in pasto al web.I parlamentari stellati hanno evitato qualsiasi forma di vero contatto e confronto, nonostante una parte della loro base volesse proprio questo.
In realtà penso che fra loro abbiamo sia parlato di strategia politica, sia dei risultati in Friuli Venezia Giulia, ma naturalmente neanche una parola sia venuta fuori.
Le differenze sono oramai veramente sottili.

Giusto una cosa sul governo che sta per giurare. E' una composizione fatta di cioccolato e cacca, non nascondiamocelo. Spero solo, che non si mescolino troppo.

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Il governo a #m5s

Il governo a #m5s

Non sono impazzito e questa non è una provocazione. Stamattina è uscito un mio post su Intervistato che parla della viralità del movimento 5 stelle in Europa e dello specifico italiano. Un tema complesso, ma viviamo una situazione difficile, abbiamo sentito tutti ripetere all'infinito la parola ingovernabilità. Questo termine però fa rima, non solo fonetica, ma sostanziale, con responsabilità. Nonostante il premio di maggioranza alla Camera il primo partito d'Italia, è l'M5S, di poco, ma questa è la verità e visto l'impasse l'unica mossa per uscirne è offrire ad un loro eletto il mandato esplorativo per formare un governo. L'idea era stata espressa all'indomani del risultato anche da Diego Zoro Bianchi in un twit e subito mi era parsa interessante. Stamattina anche il giornalista Francesco Costa la fa sua in questo post. Visto che sono i vincitori delle elezioni hanno in diritto e il dovere di governare e di tentare di governare. Per molti sarà una mossa azzardata, ma forse è l'unico per vedere qual è davvero il gioco di Grillo-Casaleggio, se esiste davvero un piano, come dicono alcuni, per rendere l'Italia ingovernabile. Io non ne sono convinto, inoltre credo che sia anche l'unico modo per rendere responsabili questi neo-eletti di fronte ai loro elettori. Davvero si lascerebbero sfuggire questa occasione storica? Accetterebbero di lasciare questa "responsabilità"?
Inoltre sarebbe anche il modo di lasciare andare lo zombie stalker Bersani, come dice Grillo, e di iniziare una fase di cambiamento del paese. Sarebbe una novità assoluta, ma in tempi come questa bisogna andare oltre la realtà.

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