E’ morto Francesco Rosi

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L’ho letto un paio di minuti fa ed è una notizia terribile. Proprio in questi tempi convulsi e confusi se ne va un maestro, l’uomo che ha creato il film-inchiesta in Italia. Francesco Rosi è stato un uomo e un cineasta di grande spessore. Titoli come Le mani sulla città, Uomini contro e Il Caso Mattei sono entrati nella storia del nostro cinema a pieno titolo. Napoletano di nascita e romano d’adozione, Rosi si è spento all’età di 92 anni. Continua a leggere

Noi, Lebowski, Pynchon, Tolkien e Mereghetti

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Dopo una mattinata in SIAE mi accingo a scrivere questo post. Ieri sera è stata una bella serata, una sorta di appuntamento per rivedere un film di culto al cinema: The Big Lebowski dei fratelli Cohen, riportato in sale da The Space Movies. Il film è sicuramente uno dei migliori dei due fratelli, il più visionario – io preferisco Fargo – e sicuramente con un cast sorprendente. La nostra formazione era serrata e schierata, c’ero io, @psymonic, con @jovanz74, @Guidoxx e @chinaski_83. Il film a distanza di 16 anni, uscito nel 1998, è ancora bello, forse anche di più.  Continua a leggere

Gli anelli della catena di un business audiovisivo

Questi sono degli appunti concepiti per un intervento all’interno dell’unconference Moviecamp: Nuove frontiere del Business. Purtroppo per questioni di lavoro e di incastri non posso essere presente, ma questi sono degli appunti su quello che avrei detto.
Negli ultimi anni, anzi per meglio dire stagioni, abbiamo ripetutamente sentito alcuni giudizi riguardanti la produzione di serie tv nel mondo, soprattutto per i paesi di area anglosassone. Non solo riguardanti la quantita prodotta, ma specificatamente la qualità raggiunta. “La tv è il nuovo cinema” è stata l’espressione ricorrente, tanto che è fortemente aumentato l’interesse degli spettatori per la serialità e nelle sue forme più diffuse. Continua a leggere

Certe domande al cinema non si fanno

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Stamattina mentre giravo in rete vedo un post de IL POST. Il titolo non era subito chiarissimo, almeno per me, 15 grandi domande cinematografiche. Ho aperto e ho visto quelle che si chiamano le domande da ingegnere. Tutti possono conoscere un ingegnere, oppure gli sarà capitato di discutere di cinema con un tipo che durante una scena tira fuori calcoli e questioni che tolgono il mistero, che ti fanno uscire dalla “sospensione dell’incredulità”. Come tutti quelli che ti chiedono “Ma la trottola di Inception cade o continua a girare?“. L’unica risposta è quella di Cetto La Qualunque: Fatt’i cazzi tua!” Continua a leggere

La saudita e la macchina. Da presa

La saudita e la macchina. Da presa

Non so quanti lo sappiamo ma in Arabia Saudita c’è un movimento femminile molto forte perché anche alle donne sia possibile prendere la patente e guidare un auto. A noi la cosa può far anche sorridere, ma per certi paesi non è così, anzi è un cambiamento non da poco.

Mi sono ricordato che l’anno scorso a Venezia fu presentato un film dal titolo La bicicletta verde (Wadijda), di Haifaa al-Mansour, la prima donna saudita a fare il mestiere di regista, per fortuna non c’è nessuna legge che lo impedisca, anche se lei vive in Inghilterra ed è sposata con un diplomatico americano.

Ora la signora Mansur quest’anno è tornata a Venezia, come presidente della giuria della miglior opera prima. Ora però smetto di scrivere e vi prego di ascoltare questa intervista interessante, dove la Mansur parla del suo lavoro e del suo paese. L’intervista è dello show inglese,Hardtalk della BBC.

Buona Visione