La dolce Sottomissione di Houellebcq

Mi è apparso sul kindle come una sorta di fuoco di Sant’Elmo durante una tempesta, un dono sconosciuto, anzi un dono da uno sconosciuto, che ringrazio.. Così in due giorni ho letto il nuovo romanzo di Michel HouellebecqSottomissione, edito da Bompiani. Il libro è stato oggetto di una forte polemica alla sua uscita, perché quasi contemporaneo alla strage parigina alla redazione di Charlie Hebdo. Avevo precedentemente letto altri suoi romanzi, che mi erano piaciuti, anche se lui mi è antipatico, però ha una grande dote: scrive bene. Anche qui lo dimostra riuscendo a far scorrere un libro che ha vari livelli di lettura, ma non proprio l’annunciato odio verso l’Islam. Un libro scandalo senza scandalo, però complimenti al marketing degli eventi. Continua a leggere

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Una miniserie su Charlie Hebdo quando? Il racconto necessario

Stasera guardando l’archivio mi sono reso conto che dovevo finire di vedere una serie tv. M’era piaciuta e ne avevo anche scritto. Si chiama Manhattan, però New York non c’entra nulla. Anzi siamo a Los Alamos nel New Mexico. Si tratta del progetto Manhattan, quello per la costruzione della bomba atomica. Le ultime due puntate sono molto belle, ben costruite, ben recitate e ben scritte, con dei buoni colpi di scena. Son partito da qui con un altro ragionamento che riguardava gli eventi di Parigi. Continua a leggere

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#Jesuischarlie? Dipende (Versione Ampliata)

 

trois

Ho ampliato questo post con un video molto interessante trovato poco dopo la pubblicazione.

Io questo “Dipende” lo difendo fortemente visto che il diritto di scelta è uno dei cardini del pensiero occidentale, mentre uno dei grandi nemici è la generalizzazione e su questa vicenda ne ho sentite tantissime. Sono scosso dalla vicenda che ha portato alla morte di 12 persone dopo che due assassini assaltavano, armati di kalashnikov la sede del settimanale satirico Charlie Hebdo a Parigi. Lo stesso settimanale che aveva pubblicato le famose vignette su Maometto, ma è anche quello che è uscito con questa copertina nel 2012, e che pubblico una vignetta con un soldato francese che aveva un rapporto anale con una capra del Mali, mentre Hollande sbandierava il successo militare. Questo è Charlie Hebdo, questa è la satira. E non solo in Francia. Continua a leggere

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