Si possono fare i soldi coi social?

A real 1000 of fan. Così Kevin Kelly intitolò uno dei post divenuti celeberrimi nel mondo social. Lui voleva avere 1000 veri fan. Non le migliaia di amici di su Fb, le stra-migliaia di Twitter e del successivo Instagram, per non parlare di Tik Tok ora! Lui voleva solo 1000 veri fan che tu riesci a monetizzare. Cioè? In parole povere 1000 persone da cui tu ricevi soldi in cambio per quello che fai. Bello, vero?
Kelly diceva che se lui riusciva a realizzare delle cose col suo lavoro per cui i suoi veri fan gli davano 100 dollari a testa ogni anno, lui poi non avrebbe avuto più problemi.
Semplice e lineare.
Peccato che era solamente una provocazione che Kevin Kelly mise dentro The Inevitable: La comprensione delle 12 forze tecnologiche che daranno forma al nostro futuro. Una splendida provocazione che è tornata d’attualità nel dibattito sugli influencer.

Perché c’è la convinzione che basti stare sui social con numeri grossi per essere ricco e non fare più niente. Anzi per non lavorare più!

E’ una di quelle storie tipo fatina dei denti, peccato che non ci sia nessuno a mettere i soldi sotto al cuscino dei social.
La gestione dei social è un lavoro! Un lavoro specializzato, qualificato, dove occorrono saperi, strategie, competenze e visione.
I numeri che si vedono sono frutto di tutto questo. Non basta però. Perché bisogna sempre tener presente gli algoritmi.
Eccola ora la gente che sgrana gli occhi dalla sorpresa e dalla paura. Da una parte quelli che si chiedono cosa sia questa creatura biblica a sette teste denominato “algoritmo”, dall’altra qualcuno che pensa che sia il nuovo “ritmo” da ballo in epoca di pandemia, più la piccola quota di complottisti che pensa che sia sicuramente un qualche trucco dei poteri forti.

L’algoritmo sui social network è quell’insieme di fattori che decide quali post mostrare e a quali persone, decretando in questo modo il successo o l’insuccesso di una strategia.
Voi non vedete tutti i post di tutti i vostri “amici” di Fb e neanche di tutti quelli che seguite sugli altri social. Inoltre vedete post di altri che improvvisamente vi appaiono, come se foste novelli pastorelli di Fatima, e non sapete perché. L’algoritmo è deciso dai social ed oggi è determinato a cercare di aumentare il numero degli adv a pagamento. Tutti quanti abbiamo visto i social avvisarci che con pochi euro possiamo raggiungere folle oceaniche di clienti! Non dategli retta. L’adv, cioè la pubblicità a pagamento sui social, se si vuole fare bisogna farla bene, non bastano pochi euro, soprattutto c’è bisogno della competenza dei professionisti.

Già vedo sorrisi spegnersi su molte facce e pensare: quindi vuol dire che tutto quello che facciamo sui social non serve a niente?
(Però vedo pure quello col sorrisetto soddisfatto che dice: l’avevo detto che erano i poteri forti!)
Non è assolutamente così! Vuol dire che bisogna capire che gli elementi della comunicazione social in tutti gli ambiti, che tu sia un’impresa privata o che tu sia un ente pubblico hanno bisogno di tantissime competenze che tengano conto di tantissimi fattori, come la forza della community di un brand ed il potere degli ambassador di un brand. Ricordarsi anche che gli influencer non sono come i testimonial di una volta, anche se qualcuno vorrebbe che fosse così. Certamente poi i numeri possono essere truccati. Esiste chi non solo fa in modo di aumentare i numeri dei follower dei social, ma organizza dei bot che danno delle risposte automatiche in modo che le metriche dell’algoritmo registrino che c’è un interesse forte da parte degli utenti e quindi facciano salire quel determinato profilo. Però è davvero molto, ma molto costoso, e soprattutto non risolve la necessità di avere una strategia per il proprio brand!

Come ho scritto recentemente la comunicazione non è solamente una questione tecnica, ma una questione oltre i saperi della tecnica. Riprendo la frase che il nobel francese Modiano disse dei romanzieri, quindi credo che chi fa questo mestiere per farlo bene debba essere Sismografo, Chiaroveggente e Visionario.
E quindi vuol dire che per fare i soldi coi social bisogna continuare a lavorare. E non poco 🙂

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