Queen Sugar: Oprah e Ava, bella coppia

Queen Sugar

 

Tre fratelli. Tre storie diverse. E le circostanze della vita che rimettono insieme i pezzi di una famiglia che cercherà di fare la differenza nella Louisiana degli Stati Uniti d’America. Sono questi alcuni degli ingredienti principali al centro delle vicende della famiglia Bordelon, protagonisti della serie Queen Sugar. Un prodotto nuovo ispirato al romanzo omonimo di Natalie Baszile e ideata per la televisione dalla talentuosa regista statunitense Ava DuVernay (è sua la scrittura e la regia dei primi due episodi) e prodotta da Oprah Winfrey che la manda in onda sul suo network televisivo Oprah Winfrey Network.

La serie racconta le vicende di due sorelle e un fratello che saranno riuniti da alcune circostanze sfortunate. C’è Nova Bordelon (interpretata da Rutina Wesley) che è una giornalista “di frontiera” impegnata in prima linea nel riconoscimento dei diritti civili degli afroamericani e, infatti, è anche un’attivista di New Orleans. C’è poi l’altra sorella Charley Bordelon (Dawn-Lyen Gardner) che ha lasciato la Lousiana per trasferirsi a Los Angeles e fare carriera e seguire, come manager, il marito Davis giocatore nel campionato Nba. Charley, tra l’altro, ha un figlio adolescente Micah che frequenta le migliori scuole di Los Angeles. E poi c’è l’altro fratello della famiglia Bordelon Ralph Angel (Kofi Siriboe): è un padre single con un figlio a carico (Blue, il bambino di sei anni interpretato dal piccolo Ethan Hutchison), una moglie ex tossicodipendente ed è alle prese con la ricerca di un lavoro stabile dopo un periodo trascorso in carcere. Saranno gli eventi della vita a rimettere insieme la famiglia che si ritroverà ad ereditare un terreno di 800 ettari per la coltivazione di canna da zucchero. Da qui parte la storia di Queen Sugar, un prodotto sicuramente nuovo che si inserisce all’interno della diffusione delle “black series” che, sempre di più, stanno entrando nei palinsesti televisivi americani. Queen Sugar è una serie di qualità, senza ombra di dubbio, accompagnato da una scrittura lineare che, molto spesso, si avvicina ed è più che maia aderente alla realtà della società americana. Una realtà che viene messe a confronto con i tanti temi che sono all’ordine del giorno nell’America di oggi: l’immigrazione, la giustizia sociale, le diseguaglianze, il razzismo, le storture del sistema carcerario e gli arresti preventivi contro i cittadini afroamericani e senza tralasciare le brutalità delle polizia. Non è un caso che proprio uno degli ultimi lavori di Ava DuVernay sia stato il documentario “13th” candidato agli Oscar e, nei giorni scorsi, vincitore di ben tre Emmy Awards. Ma questi saranno solo alcuni degli elementi che faranno da sfondo alle storie della famiglia Borderlon: ognuno dei tre protagonisti ha una sua storyline, un suo percorso, le sue disavventure, le sue paure, i suoi problemi. È una serie che parla di emozioni che vanno viste e vissute dalla prima all’ultima scena e, proprio per non incorrere in spoiler, non possiamo dilungarci molto sulla trama.

Nova sul suo lavoro è una macchina da guerra, ma quello stesso equilibrio non riesce a portarlo nella sua vita privata che è imperfetta, segnata da paure e soprattutto è accompagnata dal desiderio di essere amata. Charley, invece, quando vedrà il mondo crollarle addosso dopo uno scandalo che scuoterà la squadra di basket del marito dovrà trovare la forza per rialzarsi. Per ricostruirsi. Per riprendere in mano la sua vita e dare un nuovo inizio al suo percorso. Prendendosi i suoi rischi e lasciando quella vita fatta di lusso e adagi per trasferirsi a Saint-Josephine. Stesso discorso vale per Ralph Angel che, a sua volta, dovrà mettere da parte gli errori commessi e lavorare per costruire un futuro per lui e il suo piccolo Blue. Non sarà facile. Le difficoltà saranno tante. E ad aiutare i fratelli ci sarà l’inossidabile zia Violet (Tina Lifford).

La serie è un crescendo di emozioni, con l’andare delle puntate si imparerà a voler bene ai protagonisti delle vicende e la storia, con il suo procedere, non farà altro che mettere al centro di tutto i valori della famiglia. Sarà la realtà, dura, difficile, senza sconti a mettere tutti spalle al muro. Perché la realtà non fa sconti. Ci sono le difficoltà che vanno affrontate e superate a testa alta, con le proprie forze e allo stesso tempo ci sono i tanti luoghi comuni da estirpare: soprattutto nel caso di Nova e Charley. Ed è qui che emerge il ruolo delle donne che non sono semplici pedine bensì possono essere libere, emancipate e conquistare ruoli di vertice. Accanto al ruolo delle figure femminili c’è anche il tema del razzismo molto reale e sentito nell’America di oggi. Come dimostrano anche le vicende che, suo malgrado, vedranno protagonista il figlio di Charley che, poco più che sedicenne, si troverà ad affrontare alcune esperienze dure e traumatiche.

La prima stagione è composta da 13 episodi mentre la seconda, partita lo scorso 20 giugno con le prime otto puntate, riprenderà il prossimo 3 ottobre. Sappiamo già che la serie è stata rinnovata per una terza stagione. Il nostro consiglio è di recuperare al più presto questa produzione che merita tanto, ha qualità, ottimi attori e a giudizio di chi scrive è un vero e proprio “gioiellino” che ti coinvolgerà con le sue scene potenti, intense e toccanti. E le emozioni maggiori arriveranno sempre quando Nova, Charley e Ralph Angel si ritroveranno l’uno di fronte all’altro e uniti per affrontare il loro destino.

Bruno Apicella

 

P.S.

Poche parole per ringraziare Bruno di essere tornato a scrivere per questo blog, c’è stata l’estate e oltre ad un po’ di riposo, si è “goduto” gli esami all’università.
Ci sono serie black molto belle, come la prima stagione di The Get Down ed Empire, più altre. Le terremo d’occhio come stiamo facendo con quelle asiatiche.

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